i temi dell’internette
leggendo il post odierno di De Biase, mi è venuta voglia di fare qualche commento sulla seconda delle tre parti lì esposte, “Quanto durano i temi che dominano il presente?”. Sulle altre due non avrei molto da dire, quindi vi risparmio anche quel poco :-)
(a) Facebook oramai si è posta come strato di interfaccia internet, riuscendo in quello che a fine anni ’90 era l’inconfessata ambizione dei portali – ve la ricordate ancora questa parola? Ci sono aziende che evitano di farsi un sito, e si interfacciano direttamente con Facebook; altre che scelgono per gli utenti la registrazione via Facebook invece che farla direttamente sul sito. La mia sensazione è che sarà ben difficile per i prossimi anni scalzarlo da questa sua predominanza; occorrerà che qualcuno si inventi un modello diverso.
(b) email overloading: conosco fin troppo bene il problema, ma lo allargherei anche anche a un generale communication overloading. Nel mio piccolo cerco di fare l’unica cosa possibile (a parte smettere di scrivere…), cioè premettere un mio miniriassunto – commento a quanto mando in giro. Poche righe che dovrebbero permettere ai miei corrispondenti di capire se vale o no loro la pena di proseguire nella lettura.
(c) sindrome di disattenzione continua: sono un gran peccatore. Lo ero anche vent’anni fa. Inutile, non ce la faccio proprio a fare una cosa per volta. Non oso nemmeno scusarmi con i miei interlocutori, non sarebbe serio… posso solo aggiungere che però ascolto seriamente, con un algoritmo TDMA ma ascolto :-)
(d) aggregatori e contesti: boh, è roba per pubblicitari. Mi taccio.
Voi invece che ne pensate?
