Parmalat
A quanto sembra, il salvataggio della Parmalat è cosa fatta: il 95% dei creditori ha accettato il concordato proposto dall’ex commissario straordinario, e ora amministratore delegato, Enrico Bondi. È vero che il 40% non ha detto nulla, e quindi è stato solo il 5% a votare contro, ma non è così importante. Quello che si dice solo a bassa voce è che in questo modo i creditori – tra cui ricordo ci sono anche i possessori di bond Parmalat – riceveranno nuove azioni per l’equivalente dell’11 percento del loro investimento. Molto peggio ad esempio dei bond argentini, che perlomeno erano indicati come a rischio. Certo, così l’azienda risulta risanata – dai 13.5 miliardi di euro di debiti si è passati a 1 miliardo per così dire fisiologico – ma sulla pelle diretta o indiretta di chi? Inoltre, sarebbe simpatico sapere chi è che sta rastrellando azioni Parmalat, sfruttando il momento.
