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pipponi-2007

Autorevoli autorità

Ieri il professor Catricalà Antonio, intervistato da Lucia Annunziata, disse: «Non si può porre un tetto al fatturato, perché la raccolta pubblicitaria è il fatturato di un’azienda, perché così se ne deprime la crescita e l’entusiasmo imprenditoriale». Quando per sicurezza l’Annunziata gli ha chiesto se si riferisse al progetto di legge Gentiloni e a Mediaset, la risposta è stata un quasi laconico «Io penso di sì».
Ora, l’affermazione del professor Catricalà Antonio è indubbiamente degna di rispetto, e sono sicuro che parecchi economisti concordino con lui. E poi lui è un professore, mica un tapino come il sottoscritto. Però è anche vero che Catricalà Antonio, oltre che essere un professore, è anche il Presidente dell’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, per gli amici Antitrust. Nella mia beata ignoranza ero convinto che l’antitrust cercasse di impedire le concentrazioni, ma il professor Catricalà Antonio mi ha fatto scoprire che se un’azienda non si può o non si vuole diversificare in altri campi (un sistema come un altro per far salire il fatturato…) allora la crescita del fatturato diventa più importante della concentrazione.
Il tutto ad ogni modo mi rende molto felice: partendo da queste ipotesi, Telecom Italia – e io, povero suo dipendente, con lei – può dormire sonni tranquilli almeno da questo fronte!

curiosità-2007

esercizio di statistica

Domenica 28 gennaio 2007: blocco della circolazione dalle 8 alle 20 nelle “aree critiche” lombarde. Fa eccezione Como, dove il blocco terminerà alle 13 per la cerimonia di insediamento del nuovo vescovo.
Domenica 28 gennaio 2007: al teatro di Como viene fatta una cena per festeggiare i 96 anni della signora Rosa Berlusconi, mamma di.
Esercizio: calcolare la correlazione statistica tra i due eventi :-)

admin

Curiosità matematiche

Il post precedente (qui sotto, insomma) è un esperimento. Il testo di per sé starà nel mio sito, anzi c’è già nella directory appositamente creata ( http://xmau.com/mate/light/ ). Però mi chiedevo se i miei ventitré lettori fossero interessati a vedere questi articoletti anche sul blog. Il livello sarà sempre relativamente poco complicato, partendo dal principio che non vi arrivino delle bollicine su tutta la pelle al solo sentire la parola “matematica”; se scrivessi roba più difficile la metterei direttamente sotto http://xmau.com/mate/art/ e non mi verrebbe in mente di postare qua. Non credo che mi capiterà di postarne più di una al mese.
Se qualcuno vuole rispondermi, nei commenti o in privato, è il benvenuto. Le opzioni che vedo sono “sì”, “no”, “è uguale”, “chissenefrega”, “sono capitato qua per sbaglio” (la vincente, lo sento…) “altro” (al secondo posto).
Aggiornamento: (20:55) sono lieto di vedere tanto interesse. L’unico guaio sarà trovare qualcosa da scrivere… al momento ho solamente un paio di idee, anzi due e mezzo, che però hanno il grande vantaggio di non essere troppo utilizzate in giro. Insomma, di frattali hanno parlato tutti! Insomma, sperate in bene…

matematica_light

Pesi e potenze

Un problema matematico molto antico – se ne parla già nel medioevo – suppone di avere una bilancia a due piatti, un oggetto che pesa un numero intero di grammi, e chiede chiede quale sia il minor numero di pesi necessari per determinare il peso dell’oggetto. Niccolò Tartaglia, a metà del sedicesimo secolo, fu il primo a dare una soluzione, usando quello che si può chiamare “metodo del mangione”: in pratica, si va avanti il più a lungo possibile con i pesi esistenti prima di introdurne uno nuovo, e quando non si può fare a meno di aggiungerne un altro si prende il più grande possibile. È chiaro che serve un peso da un grammo, per un oggetto da un grammo. Per pesare due grammi si potrebbe aggiungere un secondo peso da un grammo, ma il “metodo del mangione” ci dice di usarne uno da due grammi, e in effetti così possiamo anche pesare un oggetto da tre grammi. Siamo di nuovo bloccati? niente problema, prendiamo un peso da quattro grammi. Adesso riusciamo a pesare 5=4+1, 6=4+2, 7=4+2+1 grammi, e per proseguire ci occorrerà un peso da 8 grammi. 1, 2, 4, 8… Proprio così. I pesi necessari sono quelli corrispondenti alle potenze di due.
Ma la soluzione di Tartaglia è proprio la migliore? Una sessantina di anni dopo, nel libro Problèmes plaisans et delectables qui se font par les nombres, Claude Bachet riesce a fare di meglio. Il trucco è notare che la bilancia ha due piatti, e che nessuno ci obbliga a mettere il nostro oggetto da una parte e i pesi dall’altra. Ricominciamo allora da capo. Il peso da un grammo ci serve. Se abbiamo un oggetto che pesa due grammi, e lo mettiamo dalla stessa parte del peso da un grammo, possiamo usare un peso di tre grammi sull’altro piatto, e avere la bilancia in equilibrio. Tre e quattro grammi si peseranno quindi normalmente; arrivati a cinque grammi, se mettiamo i nostri due pesi assieme all’oggetto vediamo subito che il prossimo peso che ci occorre sarà di nove grammi. 1, 3, 9, … Anche in questo caso i pesi necessari sono quelli corrispondenti alle potenze di un numero; in questo caso, di 3. Non è difficile dimostrare che con queste serie di potenze può pesare un qualunque oggetto; chi volesse tentarci può ricorrere alla rappresentazione di un numero in base 2 o in base 3.
Post Scriptum: se si vuole davvero risparmiare sui pesi, c’è ancora un trucco che si può sfruttare. È proprio vero che ci occorre un peso da un grammo? Se un oggetto pesa un numero intero di grammi e pesa meno di due grammi, visto che non può essere senza peso, vuol dire che pesa un grammo. In generale, se invece che i pesi da 1, 3, 9, 27… grammi li prendiamo da 2, 6, 18, 54…, riusciremo lo stesso a pesare un qualunque oggetto di un numero intero di grammi!

io-2007

niente https?

Sembra che il PC di Anna abbia sviluppato un’idiosincrasia che gli impedisce di connettersi a un sito in HTTPS. Ho provato con hotmail e con gmail, con IE7 e con Mozilla: nulla da fare.
Il mio pc si connette perfettamente, il DNS è lo stesso per entrambi, posso pingare il sito. Qualche idea?

trasporti

Domani c’è blocco del traffico

Blocco si fa per dire, visto che tutti gli euro4, anche diesel, girano tranquillamente. Vabbè, io non potrò portare Anna a Linate, amen.
Però oggi avremmo voluto andare da Petzoone a comprare qualche chilo di croccantini per le gatte: abbiamo preso l’auto solo per scoprire che a Cinisello c’era una coda tale che a un certo punto abbiamo deciso di tornarcene indietro, non senza gravi conseguenze per la mia tranquillità. Si vede che tutt hanno deciso che visto che domani la macchina non l’avrebbero toccata occorreva prenderla per forza…

povera_matematica

frenata alla crescita del fabbisogno

Repubblica ci fa sapere che per la prima volta è stato pubblicato il bilancio del Quirinale. Spero di riuscire a dormire, stanotte… Ma torniamo a Rep. L’occhiello dell’articolo recita (grassetto mio): «Nell’anno in corso i costi saranno di 235 milioni, con una frenata alla crescita del fabbisogno». Cosa significa la frase? Credo che la maggior parte dei lettori la tradurrà mentalmente come “si sono ridotti i costi”. Peccato che non sia così: la richiesta di denaro per il Quirinale «contiene l’aumento rispetto alla dotazione per il 2006 nella misura del 3,23 per cento, confermando e rafforzando la linea di riduzione dei tassi di crescita del fabbisogno avviata dal Presidente Ciampi nel settembre 2005». In pratica, non solo il bilancio cresce, ma cresce anche più dell’inflazione; quello che forse è capitato è che l’accelerazione della crescita si sta riducendo.

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