_Critica della democrazia digitale_ (libro)

Avevo già letto Contro le elezioni, ma per avere le idee più chiare su cosa succede nel campo della cosiddetta “e-democrazia” mi sono dedicato anche a questo libro (Fabio Chiusi, Critica della democrazia digitale, Codice 2014, pag. 175, € 11,90, ISBN 9788885784089, link Amazon). Anche se il libro ha ormai qualche anno direi che la sua tesi di base non sia cambiata: la democrazia digitale non funziona. Ci sono stati tanti tentativi in giro per il mondo, ma il risultato è quasi sempre lo stesso: poca partecipazione, difficoltà di impedire che gruppi organizzati monopolizzino l’agenda, e scarso interesse da parte del mondo politico ad accettare i risultati ottenuti in questo modo. Chiusi presenta moltissimi esempi, notando come ci siano temi comuni – per esempio, non serve lasciare votare le iniziative per troppo tempo perché non c’è un effetto long seller; in compenso, occorrono molti anni per abituare i cittadini a questa possibilitå. Un’altra cosa necessaria perchè i progetti portino a qualche risultato è la necessitå di facilitatori che aiutino i cittadini a scrivere proposte realizzabili in pratica, senza dimenticarci di tutti i problemi di sicurezza. In definitiva, abbiamo tanta strada da fare, e quello che ci è venduto oggi come “democrazia diretta” non è altro che una mezza presa in giro.

_Ragazze con i numeri_ (libro)

I quindici racconti di questo libro (Vichi De Marchi e Roberta Fulci, Ragazze con i numeri, Editoriale Scienza 2018, pag. 205, € 18,90, ISBN 9788873079255, link Amazon) non sono vere e proprie biografie, anche se sono tutti narrati in prima persona: le autrici hanno spesso scelto di focalizzarsi su una parte specifica della vita delle protagoniste, con l’intento di mostrare come anche una donna può diventare una scienziata. Scopo dichiarato del libro è infatti l’avvicinare le ragazze dai dieci anni in su al mondo STEM (Scienza, Tecnologia, Engineering, Matematica). Occhei, io l’ho preso per mia figlia Cecilia che di anni non ne ha ancora nove, ma comunque la prosa è molto chiara. L’unico appunto che mi sento di fare al libro è nella pagina riassuntiva, che dopo una succinta biografia minima lascia tre o quattro punti sul perché la protagonista è importante ma lo fa in modo da sembrare più una scheda da libro scolastico. A Cecilia ho detto di saltare quei pezzi, le farò un debriefing io…

_Viaggi nel tempo_ (libro)

Questo libro (James Gleick, Viaggi nel tempo [Time Travel: A History], Codice 2018 [2016], pag. 257, € 22, ISBN 97875787394, trad. Laura Servidei, link Amazon) non parla dei viaggi del tempo, nonostante quello che dice il titolo: Gleick parla infatti di come i viaggi nel tempo sono stati trattati nella letteratura, a partire da H. G. Wells. Fortunatamente il libro non è un semplice elenco di scrittori e di opere, ma l’autore – ben tradotto da Laura Servidei – evita quella trappola con il suo stile sempre ironico e il suo notare come gli scrittori di solito glissino sul come esso può avvenire. Non che manchino i riferimenti scientifici, come la banale constatazione che le equazioni della fisica, almeno a livello non subparticellare, non mostrano nessuna direzione specifica del tempo: ma sono appunto secondari. Molto più divertente, almeno per me, sono i punti in cui Glieck seziona i racconti, come La fine dell’eternità di Asimov, notando come siano intrisi di retorica anni ’50. Una lettura piacevole
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_L’arte della matematica_ (libro)

Anno 1940. André Weil era in prigione per renitenza alla leva. La linea di difesa che si vuole preparare è spiegare che era impegnato in importantissime ricerche matematiche. Come spiegarle a un giudice, visto che André ritiene che spiegare cosa lui fa è come spiegare una sinfonia ai sordi? Ci penserà sua sorella Simone, che nel carteggio riportato in questo libro (Simone Weil e André Weil, L’arte della matematica, Adelphi 2018, pag. 185, € 14, ISBN 9788845932564, trad. e note Maria Concetta Sala, link Amazon) gli risponde allegra “non ho capito un tubo di quello che dici, ma ciò non mi ha impedito di farne un bel riassunto”. (Detto tra noi, non è che neppure io ci abbia capito tanto, se non a grandissime limee). Le lettere tra i due fratelli sono molto carine, anche se piene di citazioni non matematiche incomprensibili per chi non abbia una cultura più che enciclopedica. Il punto positivo è che c’è un enorme apparato di note che permettono al povero lettore di farsi un’idea di quello che i fratelli si stanno scrivendo: quello negativo è che è stato scelto di metterle tutte al fondo del testo anziché a piè di pagina, costringendomi a tenere due segnalibri e continuare a spostarmi da una parte all’altra. L’altra cosa che non mi è piaciuta è la scelta di inserire nel flusso dei testi due minute delle lettere di Simone, il che significa che certe frasi me le sono lette tre volte. Sarebbe stato meglio a mio parere lasciarle in appendice per non perdere il filo del discorso. Insomma, un testo interessante ma che è stato male strutturato.

_Sapiens: da animali a dèi_ (ebook)

La tesi che Harari espone in questo suo libro (Yuval Noah Harari, Sapiens: da animali a dèi : Breve storia dell’umanità [From Animals into Gods : A Brief History of Humankind], Bompiani 2014 [2011], pag. 544, € 9,99, ISBN 9788858766811, trad. Giuseppe Bernardi, link Amazon) è semplice: L’Homo sapiens ha fatto fuori tutti i suoi concorrenti (e ce n’erano!) perché grazie a chissà quale mutazione ha imparato a “credere a sei cose impossibili prima di colazione”. Le religioni sono messe allo stesso piano delle leggi o degli enti giuridici: parlano di cose che non esistono, ma che tutti (o quasi) accettano.
Il punto di vista di Harari è sicuramente spiazzante e quindi ci costringe ad azionare il cervello e ripensare a quanto abbiamo sempre dato per scontato: per esempio il motivo per cui gli europei sono riusciti a dominare è per lui fondamentalmente la loro curiosità e il pensare in grande. L’unica parte che mi ha convinto poco è quella sul presente, dove l’autore è molto ottimista sulla nostra capacità di trovare tutta l’energia che vogliamo. È vero che finora siamo sempre riusciti a trovare qualcosa di nuovo, ma questa è per me soprattutto fortuna.
Nota negativa sulla traduzione di Giuseppe Bernardi. Se in tre pagine io trovo due frasi che evidentemente sono errate vuol dire che c’è qualcosa che non va.

_Il mondo dei quanti_ (libro)

La fisica quantistica è incomprensibile. Funziona, la matematica che sta dietro ad essa è assolutamente chiara, ma il suo significato ontologico lascia sempre dubbi. Devo però dire che questo libro (Kenneth W. Ford, Il mondo dei quanti : La fisica quantistica per tutti [The Quantum World], Bollati Boringhieri 2014 [2004, 2006], pag.288, € 13, ISBN 9788833925219, trad. Franco Ligabue, link Amazon) fa un lavoro straordinario per dare al lettore almeno un’idea coerente di quello che succede nel mondo quantistico. Ford disegna un ampio affresco storico e logico, ben tradotto da Franco Ligabue, che porta in maniera naturale dal risultato degli esperimenti alle caratteristiche della fisica quantistica. Il punto di base è infatti che – nonostante per esempio Einstein fosse convinto che la teoria non fosse completa e che ci fossero delle variabili non osservabili deterministiche – quello che osserviamo deve per forze avere una componente casuale. Meglio ancora, la teoria classica non riuscirebbe proprio per esempio a dare conto dell’esistenza degli atomi: l’elettrone dovrebbe spiaccicarsi immediatamente dentro il nucleo. In definitiva il libro raggiunge il sacro Graal della divulgazione: “scrivi le cose nel modo più semplice possibile, ma non più semplici di così”.

_Un mondo di coincidenze_ (libro)

Troviamo sempre delle coincidenze durante la nostra giornata. Ma sono davvero coincidenze oppure siamo noi che le pensiamo tali? Ennio Peres spiega in questo libro (Ennio Peres, Un mondo di coincidenze, Ponte alle Grazie 2010, pag. 249, € 15, ISBN 9788879289313, link Amazon) che non è sempre così. Il testo spazia in vari campi, dalla spiegazione della differenza tra casualità e causalità (e correlazione, naturalmente) al modo per creare artificialmente coincidenze; dai trucchi per far credere di essere un mago e tirare fuori coincidenze improbabili alle superstizioni legate alla coincidenza. L’ultima parte del libro è dedicata all’enigmistica, dove la coincidenza è sfruttata per usare il doppio senso nelle definizioni delle parole crociate o nelle crittografie, e nell’umorismo, per tirare fuori l’effetto comico volontario e involontario. Non è certo una coincidenza che Peres sia esperto in tutti questi campi…

_The Ramshead Algorithm_ (ebook)

[Nota: ho ricevuto il libro tramite il programma Early Reviewers di LibraryThing]
Premessa: non mi sono piaciuti tutti i racconti di questa antologia (KJ Kabza, The Ramshead Algorithm : and Other Stories, Narcissus Press 2018, pag. 3.54, €4,91, ISBN (cartaceo) ISBN: 978-1-939056-13-9, link Amazon). Il problema però è mio: alcuni di essi più che fantascienza e fantasy tendono verso l’horror che non è proprio il mio genere. Detto questo, devo riconoscere a KJ Kabza una fantasia sfrenata. Non è facile scrivere racconti di fantascienza con idee nuove, ma devo dire che ho apprezzato particolamente quello che dà il titolo alla raccolta, l’atmosfera umana ma forse no di Heaventide e i viaggi spaziali di We Don’t Talk About Death, tutti con un qualcosa di non standard. L’ultimo brano, You Can Take It With You, è più che altro un romanzo breve; peccato per la fine forse un po’ tirata, perché l’idea e la realizzazione nelle prime ottanta pagine erano davvero buone.
Ammetto di avere avuto qualche problema con la lingua: non è un inglese sempre facilissimo. Ma in definitiva è un testo consigliato.