Con Internet è troppo facile

Come parecchi di voi forse sanno, negli anni ’90 del secolo scorso trascrissi un bel po’ di accordi di canzoni, soprattutto anni ’60 – ognuno ha le sue manie. Ai tempi “tirare giù gli accordi” significava impazzire con un registratore a nastro che dovevi fermare ogni momento, trovare una successione che più o meno funzionasse bene all’orecchio e poi postarla su Usenet per la gioja degli altri pazzoidi come te. (L’opzione “comprare gli spartiti” l’ho anche seguita; ma non era detto che quanto pubblicato coincidesse con gli accordi che ascoltavo)

Ho poi praticamente smesso di suonare la chitarra e quindi di trovare accordi: ma ogni tanto la fiamma si riaccende e oggi, mentre fischiettavo “Walk Away Renee” dei Left Banke (qualcuno magari si ricorda anche la cover italiana “L’arcobaleno”) mi sono detto “vediamo quali sono gli accordi”. Oggi, a differenza di vent’anni fa, è banale trovare il video oppure il sito con gli accordi. Tutto a posto, insomma? Macché. Il sito di accordi è quasi tutto a pagamento, ma soprattutto ci sono tre versioni e nessuna di esse si accorge dell’accordo di bVII all’inizio (per i poco musicisti: se la suoni in la maggiore la strofa comincia con La, Mi/Sol$, Sol. Quel sol è l’accordo di subtonica, o settimo grado ribassato, o bVII). Non si può pretendere tutto dalla vita.

2 comments

  1. Da pochissimo musicista: quello che tu chiami Sol bVII è un accordo formato da sol, si, re, fa#?

    • No, il tuo è un sol7+. Quando si usano i numeri romani si considera la posizione relativa dell’accordo. Se suoniamo in tonalità di la maggiore, il settimo grado è il sol diesis e quello abbassato (il bemolle che o precede) il sol naturale;ma se suoni in sol è un fa (maggiore:gli accordi minori usano i numeri romani minuscoli) Le variazioni dell’accordo usano invece numeri arabi.