il nostro ministro degli Esteri

Come avrete letto sui giornali, il nostro ministro degli Esteri Marco Minniti è andato a Bengasi a parlare con il generale Khalifa Haftar, quello insomma che controlla la maggior parte della Libia (diciamo Cirenaica e Fezzan, sulla Tripolitania probabilmente c’è un po’ più di gente sotto il governo ufficiale ma non è detto). Come? Minniti non è il ministro degli Esteri? E chi è allora? Mogherini? Gentiloni? No, sono stati promossi entrambi. Mi sa che il posto sia vacante 🙂

A parte le battute, potrebbe anche avere senso non mandare il ministro degli Esteri a parlare con il capo di una milizia non riconosciuta formalmente dalla comunità internazionale. Minniti è noto per essere un poliziotto dentro, e quindi probabilmente ha parecchi punti di contatto con Haftar; il tenere il piede in due scarpe è una costante caratteristica della politica estera italiana, e una semilegittimazione come questa – pur richiedendo un equilibrio perfetto – può aiutare la nostra Realpolitik più dei colloqui a livello di servizi segreti che pur ci sono stati. Anche i tempi sono perfetti: l’offensiva macroniana di luglio sembra essere naufragata, e possiamo provare a riprenderci la nostra storica influenza. Ma posso comunque dire che la cosa è buffa?

2 comments

  1. Minniti và lì per parlare di come non far venire gli immigrati, politica interna insomma, il suo mestiere. Nulla a che vedere con gli Esteri. Niente di strano per me considerato il non-stato libico,

  2. Il Ministro degli Esteri (Alfano) è molto più occupato in Sicilia 🙂 🙂 🙂