La dura legge dei numeri

A me pare terribile che 67 bambini e ragazzi abbiano subito violenze sessuali tra il 1945 e l’inizio degli anni ’90 (e non venite a dire “ma sono uno e mezzo l’anno”: anche uno in totale sarebbe uno di troppo). Perché allora il titolo di Repubblica è stato Coro Ratisbona: 547 bambini vittime di violenza? Certo ci sono state violenze corporali. Ma almeno fino agli anni ’60 in una qualunque scuola le punizioni corporali non erano così strane. Forse “solo” 67 per loro erano troppo pochi?

8 comments

  1. Per lo stesso motivo per cui lo stesso numero è stato citato, per esempio, nel titolo della Zeit (http://www.zeit.de/gesellschaft/2017-07/regensburger-domspatzen-abschlussbericht-misshandlung), dello Spiegel (http://www.spiegel.de/panorama/justiz/regensburg-547-domspatzen-laut-abschlussbericht-missbraucht-a-1158456.html), della Süddeutsche Zeitung (http://www.sueddeutsche.de/bayern/regensburg-mindestens-gewaltopfer-bei-regensburger-domspatzen-1.3592702), della radio bavarese (http://www.br.de/nachrichten/regensburger-domspatzen-missbrauchsfaelle-abschlussbericht-102.html): perché quel numero è quello citato con molta evidenza dagli inquirenti. Poi guarda, le punizioni corporali erano diffuse anche in Germania: non ho letto le 444 pagine del resoconto finale delle indagini, ma se si parla di “violenza” credo davvero non si parli di uno scappellotto, ma di botte così forti che i bambini hanno poi dovuto andare in ospedale.

    • quindi mandavano bambini in ospedale con una certa frequenza (una quindicina di casi l’anno) e tutti pensavano che in fin dei conti era facile farsi male cadendo dal proprio posto nel coro?

      • Guarda, non so che dirti, a quei tempi non ero neanche nato e non ho idea del contesto socioculturale di un coro di spicco nella profonda Baviera degli anni ’60. Penso che parte del dramma di casi come questo (e di molti altri casi di abusi seriali sviluppatisi in contesti diversissimi, incluso il caso famosissimo del convitto dell’Odenwald
        e continuando per collegi, eserciti, seminari, sette ecc.) è il dare per scontato che sia la normalità, che sì è strano ma ci sono passati tutti, che però non bisogna esagerare, che se l’insegnante è arrivato a queste misure di sicuro il bambino avrà fatto qualcosa ecc.

        Detto questo, in Germania ci sono molti cori cristiani, anche piú famosi,, p.e. il Kreuzchor di Dresda, e di certo non mancano i giornalisti che abbiano cercato prove di abusi altrove. Non è mai emerso nulla (finora): sembra di capire che gli abusi di questo genere non siano endemici, ma direttamente riconducibili allo stile di gestione di chi ha diretto quel coro per 20 anni.

        • questo non risponde alla mia domanda. Non ho espresso alcun dubbio su cosa sia successo in altri cori e/o posti con tanti bambini, e prendo come ipotesi di lavoro il fatto che a Regensburg ci siano stati casi di violenza sessuale – che come sappiamo tendevano a essere nascosti – e in altri cori no. Resta il fatto che se mi capitassero qundici casi l’anno di ragazzini in ospedale per svariati anni io qualche inchiesta penale l’avrei fatta.

          • Magari li hanno mandati in ospedali gestiti dalla chiesa (ci sono anche in Germania)… in quel caso te lo sogni che si venga a sapere o che l’ospedale denunci (la mia è solo un’ipotesi, non ho letto il rapporto, quindi non so).

  2. Ma infatti, concordo con te. I bambini avevano paura, i loro genitori hanno visto poco e si sono mossi meno e di certo l’atmosfera complessiva della Baviera anni ’70 non ha invogliato i medici a denunciare ciò che gli capitava sotto gli occhi.

    • Scusa, il commento non doveva essere in un nuovo thread ma in risposta al tuo ultimo commento.

    • Mentalmente la Baviera è uscita dallo spirito omertoso in stile nazista solo alla morte di Franz Josef Strauss (1988) e da questo punto di vista deve ancora recuperare sugli altri Länder.