_Difendersi da soli_ (ebook)

[copertina] Andrea Monti, un po’ come il sottoscritto, ogni tanto si diverte a fare cose lontane da quello che è il suo lavoro principale. Stavolta ha scritto un breve ebook (Andrea Monti, Difendersi da soli : Mitologia e (cruda) realtà della difesa personale, Monti & Ambrosini Editori 2014, pag. 77, € 4, ISBN 9788889479278) in cui parla di autodifesa, e di come si può impararla… No, non è affatto vero. Andrea parla di qualcosa di ben diverso: cioè che le scuole di arti marziali – ma non solo – che ti promettono che in massimo tre mesi saprai essere in grado di saperti difendere da solo stanno soltando raccontandoti delle balle e anzi ti fanno correre dei rischi perché ti danno una falsa sicurezza. Questo non significa certo che i maestri di arti marziali siano tutti dei ciarlatani o che praticare quelle arti sia inutile, intendiamoci! Quello che però bisogna fare è saper distinguere i veri maestri da chi si millanta per tale.
Il libretto non fa nomi, non è quello il suo scopo: da un lato ti insegna a riconoscere gli indizi per capire se una scuola non è seria e quindi è da evitare (sapendoli guardare bene, i video di YouTube raccontano molto più di quanto vorrebbero…) e dall’altro spiega come l’idea stessa di “corso di autodifesa” sia una pia illusione, e che certe cose accadono solo nei film. Ci sono anche gli esempi faidatè: per esempio, per mostrare come sia praticamente impossibile togliere di mano un coltello a un assalitore, ci consiglia di dare in mano a qualcuno un evidenziatore e dirgli di usarlo come un coltello mentre cerchiamo di toglierglielo. Alla fine se ci guardiamo allo specchio possiamo vedere quanto siamo stati colorati… Altro capitolo importante è quello sulle armi, dove ci ricorda che le condizioni in cui ci esercitiamo al poligono sono completamente diverse da quelle che ci potrebbero arrivare nella vita reale, e soprattutto che se abbiamo con noi un’arma segnaliamo implicitamente all’opponente che potremmo usarla, il che significa che lui sarà ancora meno beneintenzionato.
Ho solo una rimostranza da fare: quando Andrea parla di “condizionamento fisico” mica sono sicuro di aver capito cosa sia…

7 comments

  1. (per Barbara e chi passasse di qua: sì, Andrea – che conosco da vent’anni – me l’ha omaggiato 🙂 )

    • per amor di precisione la versione in pdf che ho avuto io erano 77 pagine e aveva indicato come prezzo 1,99, il che è in linea con quello che facciamo per Altramatematica.

  2. Bene, bene, l’autodifesa è una roba che si studia per anni e man mano che vai avanti ti accorgi di quanto sia difficile…

  3. …d’altra parte il mio maestro di wing-tzun diceva sempre: sappiate che se dovete difendervi da un malintezionato con il coltello, dovete essere pronti a prendere qualche coltellata…

  4. Il mio istruttore (si rifiutava di farsi chiamare maestro) di Jeet Kune Do, che io reputavo bravo, utilizzava proprio l’esercizio col pennarello per dimostrare quanto fosse stupido difendersi a mani nude da un coltello. Lui diceva che il suo allenamento era volto ad avere una possibilitá di fuga in piú (e se ce l’hai subito, scappa e basta). Nel migliore dei casi, se il tentativo di disarmo fosse l’unica opzione, insegnava di sacrificare il dorso dell’avambraccio, dove non ci sono vene superficiali, schermando l’interno…