Molte persone sono abituate a pensare che Londra è fatta più o meno come la mappa ufficiale della metropolitana. Peccato che non sia così, e ci sono dei percorsi che si potrebbero fare a piedi molto più in fretta che in metro, ammesso che la “English rain” dia un attimo tregua. I curiosi possono dare un’occhiata alla mappa fisica della metropolitana, e vedere le dieci piccole differenze!
Qui potete trovare (in inglese) il link a una mappa “pedone friendly”.
(ah, già che ci siamo: sembra che i triangolini che a Milano indicano da che parte si aprono le porte siano un’idea intelligente, ammesso che siano corretti, naturalmente!)
carrierone imprò
taglia
Trudeau offre diecimila dollari a chiunque sia in grado di testimoniare che Giorgino Bush ha fatto il servizio militare.
che fette!
Vi siete mai chiesti come mai non riuscite a trovare un paio di scarpe del vostro numero? Avete osservato con orrore le dimensioni delle estremità di vostro figlio (nipote/cuginetto)? Ora avete un conforto tecnico. Come riferito da Metro, l’Associazione Italiana Podologi, AIP, ha celebrato il trentesimo anniversario dalla sua fondazione divulgando la terribile notizia: dalla fondazione delle associazioni le estremità degli italiani, maschi o femmine che siano, si sono allungate di due misure. Il tutto a causa di un’alimentazione più ricca, e fin qui ci siamo, e un diverso stile di vita. Ammetto che questo mi suona strano, e mi chiedo la ragione dietro. Stiamo più tempo in piedi, e il nostro peso allarga il piede? oppure siamo più abituati a lasciare i piedi sollevati, e quindi le ossa si possono allungare con maggior facilità? Urgono maggiori informazioni, anche se il sito dell’associazione parte in flash e quindi per motivi religiosi non lo guardo.
Posso solo aggiungere che i podologi puntano l’alluce, pardon l’indice, contro le scarpe a punta che strizzano l’avampiede (sì, è una parola italiana, sono andato a verificare) femminile.
La UE contro i prestiti?
Leggo da Massimo Mantellini che l’Unione Europea ha aperto una procedura per infrazione riguardante il diritto di prestito pubblico nei confronti di sei stati membri, tra cui l’Italia.
Il testo della procedura si trova
sul sito ufficiale UE, dove c’è scritto che l’Italia, assieme a Spagna, Irlanda e Portogallo, non applica correttamente una direttiva del 1993: infatti “esonerano tutte le istituzioni di prestito dall’obbligo di remunerare i titolari di diritti”, mentre potevano solo esonerare alcune istituzioni, oppure “pagare almeno agli autori un’equa remunerazione”.
Non sono abbastanza esperto di legge per capire se si può fare in modo che le biblioteche pubbliche restino esonerate: certo che se non fosse possibile questo significa che o direttamente o indirettamente qualcuno deve pagare: è vero che almeno andrebbe agli autori e non a chi ha comprato questi diritti, ma non è che la cosa mi ispiri molto, pensando ai problemi di fondi in cui le biblioteche si dibattono.
Gli interessati possono anche guardare la pagina preparata dalla biblioteca di Cologno Monzese.
politici ladri
scale mobili
A proposito di ATM, nei giorni scorsi City aveva pubblicato lamentele varie a proposito dell’obbligo di tenersi sulla destra sulle scale mobili in metro, in modo che chi volesse salire più in fretta potesse per così dire “sorpassare”.
Una signora si è adirata perché a suo dire chi ha fretta dovrebbe prendere le scale di corsa, e non può pretendere che la gente faccia delle code infinite per lasciare passare gli altri.
Notato il sottile ragionamento? tradotto in soldoni, dice “quello che faccio io è prioritario, quindi gli altri si devono adeguare”. Poi ci si chiede come mai il mondo va così. Sarà perché io non ho un comportamento univoco – a volte salgo le scale, altre volte sto fermo sulla scala mobile, altre ancora cammino sulla scala mobile, dipende da una serie di fattori – ma non riesco proprio a capire. Se non hai fretta, aspetti un attimo in più a salire, anche perché per definizione i frettolosi si lanciano subito e quindi alla fine ci si può anche mettere in parallelo. O no?
Ah, all’estero ho sempre trovato cartelli simili, tranne a Londra dove si sta fermi sulla sinistra :-) ed è proprio scritto “stand on left, walk on right”.