è andata male

Quest’anno la mia partecipazione ai giochi matematici è stata ‘na fetecchia.
Ho sbagliato sicuramente due problemi: per uno avrei dovuto immaginarmi che c’era una soluzione migliore della mia, e non mi ci sono impegnato abbastanza. Ma l’altro è stato una cosa da battere la testa contro il muro. Avevamo uno stato che aveva quattro tipi di monete, con valori interi che potevano essere tra 1 e 9 oppure multipli di 10 da 10 a 90: la moneta da 1 doveva esserci, e tranne quella nessuna poteva essere un sottomultiplo di un’altra. Infine, per ottenere 130 occorrevano almeno 5 monete, e per 140 almeno 4. Trovare almeno due soluzioni possibili.
Ho subito visto che 50+50+20+20 dava 140, e 50+50+20+1+9 dava 130: peccato che mi fossi fissato sulla moneta da 1 e non avessi visto che potevo anche fare 50+20+20+20+20. Quando ho notata la cosa, ho detto “beh, si può mettere un valore qualunque” e ho scritto 2 che è un sottomultiplo di 20, invece che i possibili 3,6,7,8. Che idiozia. Si vede che non era giornata: degli undici esercizi, sette li avevo fatti in dieci minuti, e per sbagliarne due degli altri quattro ci ho perso un’ora!

lo sciopero di oggi

Lo dico subito: non l’ho fatto. Ad essere sincero, però, credevo che avrebbe avuto un maggior successo qui da noi, mentre invece ho visto praticamente tutti al loro posto, compresi i rappresentanti sindacali :-) Lo stesso per strada: non mi sembrava che il traffico fosse diverso dagli altri giorni.
Credo che se si fosse scelto di stare a casa l’intera giornata, la partecipazione sarebbe forse stata più alta. Il guaio è che mi sembra che i problemi italiani siano così tanti che quello delle pensioni (e chi ci arriva, tanto?) non sia il maggiore.

primavera Lidl: svegliatevi ciclisti

Le offerte Lidl sono notoriamente stagionali. A fine marzo si presuppone che in Germania tutti piglino contemporaneamente la bicicletta, quindi lo stesso deve capitare anche in Italia.
Ergo, oggi abbiamo in offerta “Sella da turismo, da trekking o per MTB”, “Lucchetto per bici” (“Adatto anche per telai Oversize”), “Kit di riparazione o borsa attrezzi”, “Borsa termica per bicicletta” (“Con applicazione frontale catarifrangente”: ricordiamoci che in Crucconia ci pensano, a queste cose…), “Borraccia da bici o da trekking”, “Articoli per bici, assortiti – A scelta tra: Freni a ceppo tipo Cantilever o tipo a V, mini pompa telescopica, mini attrezzo multiuso con custodia, camere ad aria o cavalletta” (sarà un cavalletto? non so cosa possa essere una “camera a cavalletta”, e non vorrei saperlo); lunedì avremo la “Borsa per bicicletta, assortita” (se lo sapevo, aspettavo a prenderla…) e il “Set faro per bici «Krypton»”; e giovedì prossimo la “Pompa con manometro”, il “Casco da ciclista” e last but not the least il famosissimo “Ciclocomputer solare” dove la traduzione letterale dal tedesco è immediata: “Con 19 funzioni: velocità, percorso, tempo medio di percorrenza, ora e molto di più“.
Non dite che non vi ho avvertiti.

Sponsor per la vita

Secondo Leggo e l’Ansa, il comune di Ispica (RG) ha deciso di aprire agli sponsor per la fornitura di stampati agli uffici demografici, il che potrebbe portare a un certificato di nascita con lo sponsor.
In effetti di soldi ce ne sono pochini, tanto che il sito ufficiale del comune è stato aggiornato per l’ultima (e prima?) volta quattro anni fa. Però la finanza creativa della locale giunta poteva pensare a delle utili sinergie: ad esempio, lo sponsor poteva offrire una selezione di suoi prodotti a ogni bambino nato nel periodo del suo contratto pubblicitario…

teprostituezi

Credo che sia rumeno per “prostituirsi”: la mia conoscenza delle lingue non è così completa.
La frase completa è “Dacã esti obligatã sã teprostituezi, te putem ajuta. O cale de iesire se gãseste. Suna-ne 800290290”. Il tutto scritto in bianco su sfondo azzurro sul dorsino di Leggo di oggi, a cura dei ministeri delle Pari Opportunità e del Lavoro.
Apprezzo il principio dietro l’iniziativa, ma mi pare che la probabilità che una persona che non sappia l’italiano prenda il giornale grautito e dia un’occhiata al dorso sia molto bassa. Spero di sbagliarmi.

Sosia timbrico

Volantino pubblicitario, o meglio foglio A4 stampato e sottolineato con pennarellone rosso, su una parete dell’edicola al Fiordaliso: «Sosia timbrico di “zero” ».
Fortunatamente l’ignoto autore del manifesto ha utilizzato il pennarello, oltre che per sottolineare lo “zero” e la data (oggi), per aggiungere la didascalia “Cover di Renato Zero”. Giuro che senza quell’aiutino non sarei riuscito a comprendere il significato di quella scritta.
Però diciamocelo: trent’anni fa il tizio in questione si sarebbe probabilmente fatto chiamare “imitatore”, e ci avrebbe fatto venire in mente Alighiero Noschese, o se preferite quei 45 giri con gli imitatori dei cantanti famosi che andavano di moda a metà degli anni ’60. Ma quando anche gli spazzini sono diventati “operatori ecologici”, mi sembra giusto sdoganare anche i sosia timbrici!

La caciotta esplosiva

Forse qualcuno aveva letto che a una signora romana che stava tagliando una caciotta era scoppiato un coltello che aveva appena comprato.
Più difficile forse è stato scoprire dai giornali qual è stata la causa reale dello scoppio. Molto banalmente, sotto la caciotta c’era il filo del frullatore; la caciotta essendo morbida si è lasciata attraversare dal coltello che ha anche tagliato il filo, facendo un corto circuito che ha portato per l’appunto alla fiammata. Gli agenti del commissariato “sono stati costretti” a denunciare la signora per procurato allarme.
Quando ieri pomeriggio ho sentito la notizia, mi sono chiesto “ma era proprio necessario fare tutto questo casino?” I poliziotti non potevano accorgersene subito? I giornalisti si devono lanciare al volo su queste notizie, come se non succedesse null’altro di interessante? A volte temo che questo sia un’altra parte del Grande Piano Segreto per Rincoglionire la Popolazione.