Digestione pesante

Ieri ho preso al Calafuria una pizza con la GiusMan, ma pur non avendola nemmeno terminata, o forse per il quartino di bianco che l’accompagnava, la situazione non è stata delle migliori. Diciamo che dalle 3 alle 5 sono stato sveglio a cercare di spiegare al mio stomaco che forse la vita non era così brutta, alzarmi un paio di volte a bere – con Ariel e Momo subito dietro di me, sa mai che arrivi un po’ di pappa – mettermi al calcolatore a cercare di capire come mettere dei revision flag su un documento XML, leggiucchiare il libro del Wallace.
Adesso sto sudando tutta l’acqua di stanotte. Mah. Però la bici la piglio lo stesso.

trovate le differenze

(questo post apparirà tra qualche giorno… chi mi legge via feed dovebbe vederlo, per gli altri rimarrà perso un po’ sotto inizio pagina. Mi sembra giusto così: potere ai feed!)
Essendo io per natura un tipo curioso, verifico spesso da dove arrivino gli accessi al mio sito, dopo avere eliminato i famigerati “spam referrer”. Martedì scopro che una ventina di persone sono arrivate a leggermi da $noto_quotidiano_italiano. Apro la pagina che contiene il collegamento verso di me, e leggo che “avrei fatto il tifo” per Gianluca Neri nella questione di chi è stato il primo a fornire la notizia della leggibilità del rapporto sull’uccisione di Calipari, ma che “nel post emerge che i conti non tornano’. Scrivo allora a $giornalista facendo notare che avevo aggiornato il mio post domenica sera, indicando chiaramente che Indymedia ha postato il messaggio dieci ore prima di Neri, e che avevo aggiunto un mio commento sul fatto che non è tanto la primogenitura importante quanto il fatto che la notizia chez Macchianera era verificabile da tutti, a differenza del testo di Indymedia.
In effetti $giornalista ha modificato il suo testo, come si può vedere: (primadopo. Le cache sono utilissime per recuperare vecchie versioni di una pagina…). Resta però un simpatico punto. Nel mio messaggio avevo anche fatto notare come l’articolo di slashdot citato nella pagina in questione non fosse apparso all’alba ma a metà pomeriggio, dimostrando come a seconda se uno si fosse loggato oppure no vedeva l’ora come 15:43 (Europa centrale) o 9:43 (East Coast). Quella parte non è stata toccata, però; forse perché era un asse portante dell’articolo relativo, che è apparso sulla versione cartacea di $noto_quotidiano_italiano? Io mi sono stancato di investigare, provateci voi.

Piazza Fontana e spese processuali

La parola definitiva sembra essere “nessun colpevole, quindi chi ha voluto questo processo – le parti civili – paghi le spese processuali”.
Non entro nel merito dell’assoluzione perché non ho letto la sentenza. Sono abbastanza vecchio per avere dei ricordi televisivi del giorno della strage, ho seguito più o meno la storia a partire da Valpreda (con lo spinoff Pinelli-Calabresi-Sofri), Freda e Ventura, il trasferimento a Catanzaro del primo processo, mi è venuto un mezzo colpo vent’anni dopo quando in una gita a Milano scoprii dove si trova piazza Fontana, ma nulla più.
Quello che però non mi torna è la logica della beffa della richiesta delle spese. Non stiamo parlando di una denuncia fatta in prima persona, dove in effetti si potrebbe dire “ci hai fatto perdere tempo e soldi per nulla, e quindi è giusto che tu paghi”, ma di una “associazione all’accusa”. Mi sembra una cosa piuttosto diversa: eppure il risultato sembra lo stesso. I misteri in Italia sono tanti.

escalation legale

Era un po’ di tempo che non sentivo notizie della nostra famosa condomina della villetta interna. Stasera però mi sono trovato nella buca copia di una denuncia contro ignoti sporta dalla signora perché “presumibilmente dal 29/04/2005 al 30/04/2005, fra le 22:30 e le 06:00 in non previsto/altro” (occhei, quest’ultima frase non penso sia sua ma del software in dotazione ai carabinieri) qualcuno ha reciso all’altezza delle radici i due gelsomini che aveva messo sulla parte del muro di sua pertinenza”.
È vero che io non avrei nemmeno saputo dire dove erano quei gelsomini – sto facendo fatica a dare acqua alle piante di Anna, il mio pollice verde è nullo – ma non mi sarei mai sognato di tagliarli, visto che non mi davano certo fastidio. Il guaio è che non ho alcun alibi, dato che Ariel e Momo non possono testimoniare che venerdì notte ho come al solito dormito alla stragrande. Speriamo in bene…

È primavera, svegliatevi ciclisti

Ieri ho notato un folto numero di ciclisti per strada, si vede che è arrivato il caldo. D’altro canto, domenica l’edizione milanese di Repubblica aveva una pagina dedicata alla difficoltà di trovare un ciclista.
Naturalmente la pagina ha portato sfiga: stamattina prendo la bici e mi accorgo che c’è un raggio staccato. Vado dal ciclista, e mi accorgo che i raggi che mancano sono in realtà due :-(
Due giorni senza bici, insomma. Le strade milanesi insieme al passo troppo corto della mia bici hanno colpito ancora.

bagarini autostradali

Stasera ci deve essere stato qualche spettacolo al FilaForum di Assago, così quando con Adolfo abbiamo preso il pezzetto della A7 per rientrare a casa ci siamo trovati ingolfati di auto in coda per uscire. Vabbè, a volte capita.
Però vedere tre bagarini camminare tranquillamente in autostrada con il mazzetto di biglietti non mi sembra una bella cosa.

qual è la differenza?

Generalmente il cartellone luminoso sulla A7 tra lo svincolo di Assago e quello per la tangenziale afferma perentoriamente “TANGENZIALI / TRAFFICO / RALLENTATO”. Credo che l’automobilista tipico – ammesso ovviamente che alle 9 del mattino sia sufficientemente sveglio per accorgersi di qualcosa che non siano quelli pronti a tagliare la strada per saltare due macchine in coda e infilarsi nell’uscita – abbia ormai un cervello che cancella automaticamente quella “informazione”.
Stamattina però c’era qualcosa di diverso. Sarà la primavera che finalmente è arrivata, sarà il nuovo governo; fatto sta che si leggeva “TANGENZIALI / TRAFFICO / DIFFICOLTOSO” (il corsivo ovviamente è mio, la tecnologia di quei tabelloni non è così avanzata).
Qualcuno mi sa spiegare qual è la differenza sostanziale tra il traffico “rallentato” e quello “difficoltoso”?