E luce fu (letteralmente)

È da lunedì scorso che i lampioni nella mia via – tranne mercoledì scorso, ma dopo le 22 – sono spenti.
Chissà, magari senza il gas dei russi qualche centrale elettrica non funziona, e hanno iniziato a togliere luce alle vie in ordine alfabetico…
ps: mica sono riuscito a trovare un numero telefonico per queste segnalazioni nel sito Aem

handicappati mentali

Ho deciso: inizio a fotografare le targhe di chi parcheggia nei posti riservati agli handicappati senza avere alcun contrassegno, e posto le foto su Flickr sotto il tag “handicappati mentali”. Invito tutti a contribuire alla meritoria opera, facendo un po’ meglio di quanto sia riuscito a me stavolta.

google pages

L’ultima beta degli amici “salvo-tutto-io” si chiama Google Pages e dovrebbe permettere a tutti di crearsi delle proprie pagine web, senza sapere nulla di HTML e affini. Beh, almeno in teoria.
Innanzitutto potrei sbagliarmi, ma non c’è localizzazione, e quindi tutte le istruzioni sono in inglese, che non è il massimo della vita per chi l’inglese non parla. Inoltre occorre un account gmail (ma questo non è un problema, se qualcuno ne ha bisogno di uno basta che me lo chieda) e venerdì scorso quando ho tentato di iscrivermi mi hanno detto che non c’era più spazio disponibile per nuovi iscritti – ma sabato funzionava senza ulteriori problemi.
L’interfaccia è scritta in AJAX, quindi la maggior parte del lavoro di editing viene fatto sul PC dell’utente, e ti devi ricordare di salvare ogni tanto il lavoro. L’interfaccia ha ancora un po’ di problemi, ma sono comunque riuscito a copincollare una pagina del mio sito e metterla in linea qua. Secondo me è più la fatica che il risultato, ma devo ancora provare a vedere cosa succede con l’aggiornamento dei dati.
Ultima cosa per chi si chiede “Ma google non ha già la sua piattaforma blog?”. Mi sembra una cosa diversa, qua ci sono più che altro pagine statiche e non un diario. Che poi sia utile, non lo so: 100 MB di spazio comunque io non li butto via :-)

<em>La spada che canta</em>

[copertina]
(ehm… mi ero dimenticato di postarla a suo tempo, come mi hanno fatto notare)
Il secondo libro delle Cronache di Camelot (Jack Whyte, La spada che canta, Piemme Pocket 2000, pag. 559, €9.30, ISBN 88-384-8199-7, trad. Susanna Bini) parte ovviamente da dove si era fermato il primo, e arriva… alla nascita di Caio Merlino Britannico, insomma il mago Merlino che naturalmente non mostra ancora i suoi poteri, magici o no che siano. Nel frattempo vediamo nascere la colonia di Camelot, con tutte le grandi e piccole difficoltà che si hanno in questo tipo di imprese; abbiamo inoltre l’inizio della fusione tra i Romani e i Celti, che porterà appunto alla nascita della nuova popolazione dei Britanni; e finalmente viene forgiata Excalibur, la spada che dà il titolo al libro. Il tutto nella cornice storica dell’imminente crollo dell’impero romano, con le lotte di potere interne, e con aggiunto la lotta terribile tra Claudio Seneca e Caio Britannico. Un favoloso romanzo storico.

Onnipresente e fantomatico

Per chi si stesse chiedendo come stanno andando le cose nel nostro condominio, segnalo che i vicini della villetta 1 hanno citato dal giudice di pace i vicini della villetta 2 (separatamente). Nel turbinio di corrispondenza inviata al riguardo, è spuntata una raccomandata dell’anno scorso al nostro amministratore, dove entro anch’io in causa. Allego il testo per la vostra gioia.
In ultimo, vorrei sapere urgentemente chi è l’onnipresente e fantomatico “CODOGNO Maurizio”: è legato in matrimonio alla Sig.ra TONTI Anna, oppure è un emerito sconosciuto, tale in quanto non appare nel titolo di proprietà?! Siamo ancora una volta di fronte a un illecito? Gradirei delle spiegazioni in merito, perchè (sic) se costui risulta realmente sprovvisto di qualsiasi titolo per figurare regolarmente sia come depositario di delega condominiale che come segretario verbalizzatore di Assemblea, occorre concludere che si tratta di un intruso e, pertanto, sarebbe possibile chiedere la nullità dell’Assemblea stessa.

Non si sta al caminetto

Dopo il relativo tepore di ieri che ci aveva messi tutti di buonumore – e che mi ha tra l’altro portato un bel raffreddore – oggi è di nuovo una giornata di pioggia e umidità che viene solo voglia di mettersi davanti al caminetto acceso, soprattutto dopo la fatica che abbiamo fatto per averlo.
Invece no. Con la Delibera di San Valentino infatti il Formigoni ha sentenziato che per ridurre il PM10 sino a fine marzo sarà vietato usare legna da ardere per il riscaldamento domestico. (tranne per coloro per cui la stufa a legna è l’unico modo per dare un po’ di calore alla casa: l’Effetto Presepe per questa volta è scongiurato).
Per evitare un crollo dei consumi, come si nota le pizzerie sono pertanto esentate dalla delibera; lascio decidere a voi quante micropolveri saranno risparmiate con questo doloroso taglio.
Noticina a latere: il PDF della delibera è protetto, e quindi non lo si può copincollare. Non credo sia legato al fatto che la giunta sia di centrodestra, immagino l’avrebbero fatto anche gli altri: ma qualcuno mi spiega perché un documento pubblico di un ente pubblico con informazioni pubbliche non può venire copiato?

Tessera Sanitaria

La Sogei oggi mi ha gentilmente inviato la Mia Tessera Sanitaria. Le maiuscole le han messe loro, intendiamoci.
Se qualcuno si chiedesse perché è una società del Ministero delle Finanze, pardon Agenzia delle Entrate, a spedirmela, la risposta è presto detta: è anche “in sostituzione del tesserino di codice fiscale”.
Può darsi. Ma adesso chi glielo dice al Formigoni che la tesserina che mi ha spedito a inizio dicembre (e con un chip interno, che sono anche dovuto andare in posta a chiedere il pin, mica albicocche artiche!) non era quella giusta? O forse in Padania va bene la vecchia, mentre in Europa ci va la nuova?