Quando uno si mette a leggere un libro in cui alcuni finanzieri d’assalto confessano di avere ottenuto il controllo di un’azienda comprandola con i soldi dell’azienda stessa, gli viene in mente la realtà corrente. Invece qui (Terry Pratchett, Going Postal, Corgi 2005 [2004], pag. 474, Lst 6.99, ISBN 0-552-14943-8) parliamo del Discworld, sempre più specchio nemmeno troppo deformato della nostra società. La storia narra di un truffatore condannato a morte, che viene salvato da lord Vetinari che lo obbliga a rimettere in sesto l’ufficio postale di Ankh-Morpork, dove da decenni si accumula la posta inevasa. Vedremo l’invenzione dei francobolli, e la lotta contro la compagnia di telecomunicazioni a cui questa nuova situazione non piace molto; e scopriremo come i golem Abbiano Un’Aspirazione: non essere dei semplici martelli.
Una stranezza: credo che questo sia il primo libro della serie del Discworld con i capitoli. In stile settecentesco, ma pur sempre capitoli.
Ultimo aggiornamento: 2006-01-18 12:17