Qualche giorno fa si è tenuta l’udienza del processo intentato da Hachette contro Internet Archive, processo di cui vi avevo raccontato l’anno scorso. A quanto pare le cose vanno male per Internet Archive.
Occhei, la fonte è Publisher Week e quindi di parte. Ma secondo loro il giudice afferma che un conto è che una biblioteca acquisti un ebook e lo dia in prestito, un po’ come MLOL fa qui da noi in Italia; ma non è lecito trasformare un libro cartaceo in elettronico e poi prestarlo. Cito: “whether a library has the right to make a digital copy of a book that it owns and then lend that digital copy, which it has made without a license and without permission”.
La logica è un po’ scivolosa, perché si potrebbe in teoria anche applicare alle copertine cartonate messe per proteggere i libri ma che sono una modifica al libro stesso; e con buona probabilità non dovrebbe essere valida per i testi più vecchi, che non parlano di divieto di riproduzione digitale ma al più di divieto di fotocopie (che sono cartacee). Ma ho il sospetto che Internet Archive perderà la causa. :(
Aggiornamento (28 marzo) Questo articolo fa notare come la strategia dei grandi gruppi editoriali sia più sottile. Quello che vogliono ottenere è una sentenza che specifichi che Internet Archive non è una biblioteca, e quindi non può godere dei vantaggi che il sistema americano concede a esse…
Ultimo aggiornamento: 2023-03-28 12:39
Nella sua infinita saggezza, Google stanotte mi ha mandato un messaggio di cui vedete qua la parte principale. In pratica, «Google Foto stima la tua posizione in base a informazioni quali i punti di riferimento rilevati nella foto e le posizioni nelle altre tue foto.» Insomma, qualcuno si è accorto che – anche dopo che Google Location è stato disaccoppiato da Google Foto – la Grande G indicava comunque nelle foto dove ti trovavi.
Ieri ho ricevuto una mail dall’Espresso con questa bella immagine (sì, non c’è scritto “l’Espresso”, non so esattamente come mai). Tecnicamente non è uno spam: in qualche vita passata ho dato loro la possibilità di scrivermi, e infatti non mi sto lamentando di questo. Se vi interessa divemtare un podcaster, per la cronaca, il sito dove iscriversi al contest (si sa che “concorso” fa schifo) è
È da domenica sera che la mail di Libero è bloccata, non si sa bene perché. In compenso da ieri sera non funziona nemmeno la mail di tiscali. Vogliono dirci qualcosa.