Universal Language (ebook)

[Disclaimer: Ho ricevuto il libro grazie al programma Early Reviewer di LibraryThing] Indubbiamente questo libro (Tim Major, Universal Language : The Airlocked Room Mystery, NewCon Press 2021, pag. 160, Lst 9,99, ISBN 978-1-912950-85-0) parte bene. A parte gli echi asimoviani, che possono piacere o non piacere, ho molto apprezzato la capacità dell’autore di aggiungere man mano informazioni su Abbey Oma, un metro e novanta di protagonista. Purtroppo però andando avanti nella lettura ho cominciato a perdermi in una trama che per me è sconclusionata. Ci sono personaggi che rimangono per così dire appesi come la nipote della vittima, Hazel Ferrer; addirittura non vengono trovati gli assassini, con Oma che si limita a indicare chi è stato il mandante. Non parliamo poi del titolo, che ogni tanto pare essere la chiave di volta (e forse lo è anche), ma viene lasciato cadere… Secondo me il libro è un’occasione sprecata.

Peanuts: Charlie Brown, Snoopy e il senso della vita (ebook)

Non mi è molto chiara la logica di un libro (Andrew Blauner (ed.), Peanuts : Charlie Brown, Snoopy e il senso della vita [The Peanuts Papers], La nave di Teseo 2021 [2019], pag. 416, € 9,99 (cartaceo: 20,90), ISBN 978-88-9395-595-9, trad. Tiziana Lo Porto e Chiara Baffa) che raccoglie un paio di dozzine di interventi su Schulz e Peanuts che dicono quasi tutte le stesse cose: il periodo d’oro sono stati gli anni ’60, Schulz era depresso e lo si vede chiaramente, Charlie Brown è il perdente che sa di esserlo, e via discorrendo. Salvo giusto gli interventi di Elissa Schappell (“Je suis Sally Brown”) e Jonathan Franzen (“Due pony”) che si sono finalmente allontanati dai soliti triti cliché. L’edizione epub che ho letto io, a parte avere un errore nel titolo (“Peantus”?) ha poi problemi di impaginazione: ogni tanto si apre un capoverso a caso, e vi assicuro che leggere un libro così è snervante. Anche la traduzione di Tiziana Lo Porto e Chiara Baffa non mi pare al top, con frasi tipo «Quando la tua classe aumenta di numero da sedici a ventuno bambine in tutto, la maggior parte delle quali sta buona per dodici anni, non hai scampo.» (in originale «When your entire grade ranges in size from sixteen to twenty-one girls, most of whom stay put for twelve years, no breaks are given.») oppure «Charlie Brown decide che Schroeder è completamente privo di senso dell’umorismo perché non ride a una sua battuta su Händel: “Un musicista chiede a un altro se gli va di suonare il coro dell’Hallelujah, e quello risponde: ‘Certo, lo brahm-avo!’.”» con una nota del traduttore «Reso nell’edizione italiana come Brahms.» Occhei, la traduzione originale italiana era senza senso (l’Alleluja è il brano händeliano eponimo, se cambi compositore rendi incomprensibile la battuta); ma quella NdT non è nemmeno una foglia di fico. Insomma, non ve lo consiglio.

Pi – Unleashed (libro)

Si parla di pi greco, magari senza chiamarlo così, da svariati millenni. Ci sono molti libri che raccontano la storia di questo numero. In questo libro (Jörg Arndt e Christoph Haenel, Pi – Unleashed, Springer 2000, pag. 270, ISBN 9783540665724), però, l’approccio è diverso: gli autori sono più interessati alla parte algoritmica moderna – ci sono anche programmi da eseguire – e antica, nel senso che è uno dei pochi testi a mia conoscenza dove viene spiegato come si arriva a ricavare alcuni degli sviluppi in serie più famosi. Nella parte iniziale del libro ci sono anche varie presentazioni di numeri “strani” che hanno a che fare con il nostro pi greco, oltre a un piccolo excursus filosofico. Il testo non è sicuramente a livello elementare, ma è imprescindibile per chi è seriamente interessato a studiare il pi greco.

Perilous Problems for Puzzle Lovers (ebook)

Questo libro (Alex Bellos, Perilous Problems for Puzzle Lovers , Experiment 2020, pag. 288, € 11.43, ISBN 9781615197187), uscito in UK con il titolo So You Think You’ve Got Problems? (mai capito perché i libri devono avere titoli diversi dalle due parti dello stagno), raccoglie una notevole quantità di problemi, divisi in capitoli a seconda del loro tipo. Alcuni problemi sono dei classici, altri sono nuovi: ogni capitolo comunque comincia con degli antipasti per non spaventare troppo il solutore. La parte secondo me più interessante del libro è il lavorone che Bellos ha fatto per raccontare una storia coerente che leghi i problemi. A proposito di storia, in appendice è riportata la fonte dei problemi (e la segnalazione di Sources in Recreational Mathematics di David Singmaster, la Bibbia nel campo). Se amate i giochi matematici, questo libro fa per voi.

The Wonder Book of Geometry (libro)

La geometria euclidea per vari secoli – nemmeno troppi, in realtà: diciamo dal 1700 al 1950? – è stata considerata il simbolo di come si dovrebbe fare matematica. Premesso che secondo me il rigore è sempre d’obbligo, ho il sospetto che sbatterlo in faccia ai ragazzi in questo modo sia controproducente. Ecco perché questo libro – (David Acheson, The Wonder Book of Geometry, Oxford University Press 2020, pag. 288, € 12,99, ISBN 9780198846383) è il benvenuto. Acheson non ha nessuna voglia di dimostrare tutto in perfetto ordine e con il minimo numero di assunzioni possibile; tanto per dire, parte dal teorema di Talete, che è stato la sua epifania geometrica e che non è tra le primissime proposizioni euclidee. Racconta poi di testi storici di geometria con approcci assolutamente antieuclidei, di teoremi che non si studiano a scuola come quello di Miquel o quello dei sette cerchi, dà dimostrazioni non standard del fatto che le tre altezze di un triangolo passano per uno stesso punto… Insomma un modo fresco per dare un nuovo sguardo a un campo plurimillenario.

Le gioie del pi greco (libro)

David Blatner è fondamentalmente un grafico, e autore di vari libri su Photoshop e InDesign. Ma è anche riuscito a essere coautore di un libro intitolato Judaism for Dummies e questo libretto sul pi greco (David Blatner, Le gioie del pi greco [The Joy of π], Garzanti 1999 [1997], pag. 130, ISBN 9788811592884, trad. Libero Sosio) che è davvero particolare, a cominciare dalla grafica (immagino i moccoloni tirati dalla Nexus snc che ha dovuto mantenerla nella versione italiana…) Si trovano più o meno ovunque cifre scritte in corpo 4 che immagino siano quelle dello sviluppo decimale di π: le cifre sono un milione, e la milionesima per la cronaca è un 1. Oltre ad esse, ci sono tutte le notizie storiche e culturali sul numero che ci si può immaginare. La lettura è davvero godibile, anche per l’ineccepibile traduzione di Libero Sosio. Purtroppo il libro non è più in commercio da anni – io ho letto una copia presa in prestito in biblioteca, prima di comprarmi una copia usata della versione inglese – e non avrebbe nemmeno senso una versione in epub, vista la struttura del libro.

Pi: A Source Book (libro)

Perché questo libro (Lennart Berggren, Jonathan M. Borwein, Peter B. Borwein, Pi: A Source Book, Springer 2004³ [1996], pag. 816, ISBN 9781475742176) si intitola “A Source Book”? Semplice: perché raccoglie articoli su pi greco, generalmente riguardo ai modi in cui può essere calcolato. Gli articoli spaziano per quattro millenni, dalla traduzione della prima formula per calcolare pi greco che conosciamo, tratta dal papiro di Rhind, fino ai giorni nostri. C’è anche un brano di Umberto Eco dal Pendolo di Foucault, ma è un’eccezione. Il testo è ovviamente nato per essere di riferimento e non letto, anche perché molti degli articoli sono davvero tecnici: e va già bene che in questa edizione Viète e Huygens sono stati tradotti dal latino. Secondo me però si sarebbero potute evitare alcune ripetizioni di temi, che non portano grandi informazioni aggiuntive. Una nota per chi si lamenta che non si arriva mai in fondo ai libri: a pagina 678 c’è scritto che Tolomeo ha approssimato pi greco con 3 + 8/60 + 30/3600, 3,141666… che è il perimetro di un 360-gono regolare inscritto in un cerchio. Ovviamente non può essere così, visto che l’approssimazione è per eccesso.

Breve e universale storia degli algoritmi(libro)

Il lettore ideale di questo libretto (Luigi Laura, Breve e universale storia degli algoritmi, Luiss University Press 2019, pag. 136, € 14, ISBN 9788861054264) è una persona curiosa di sapere perché si parla tanto di algoritmi. Nelle poche pagine del libro si trova infatti di tutto: dalla storia degli algoritmi ai big data, dalla definizione di linguaggio di programmazione ai problemi da risolvere (con le risposte, non preoccupatevi!) Chiaramente gli argomenti non possono essere trattati in profondità, vista la dimensione del libro; però bisogna dire che il titolo del libro è corretto, sia per la brevità che per l’universalità della trattazione.