Una domenica pomeriggio di maggio Anna e io avevamo pensato di portare i gemelli alla mostra sui dinosauri al Mudec. Arrivati, abbiamo trovato una coda tale da farci girare i tacchi, con grande arrabbiatura di Jacopo (Cecilia aveva accettato rassegnata).
Oggi era il primo giorno di vacanze scolastiche: ho preso ferie e sono andato (senza Anna che era fuori Milano per lavoro) alla mostra. Punto positivo: non c’era nessuno. Per il resto, lasciamo perdere. Cinque sale (o quattro? non le ho contate) con qualche scheletro e due spiegazioni due per i bambini, che a dire il vero i miei avrebbero saltato a piè pari se non li avessi costretti a leggerle. Il dinosauro da 38 metri è molto scenografico ma del tutto falso, nel senso che sono state trovate pochissime ossa e lo si è ricostruito prendendo come esempio i titanosauri che però sono di un’altra famiglia. Tenendo conto che da solo è impossibile seguire due bambini, in meno di 25 minuti il giro è finito. Qualcosa di più c’era nella parte della collezione permanente: i due hanno apprezzato il filmato di Gertie, ma per quanto riguarda la parte davvero permanente non era facile spiegare cos’è l’etnografia e quali reperti erano presenti, se non a livello davvero generale.
Insomma, una delusione (per me: i due non dico siano rimasti entusiasti, ma almeno non si sono lamentati)
Ultimo aggiornamento: 2017-06-09 21:26
Di Walter Moers avevo letto, e apprezzato tantissimo, La città dei libri sognanti, di cui questo libro (Walter Moers,
Quello che mi dispiace è che il primo volume della serie, Pelquin’s Comet, non è disponibile come ePub ma solo come cartaceo oppure Kindle, e quindi mi è più scomodo da comprare.
Per dirla in maniera tecnica, la teoria dei quanti è un casino. Non tanto dal punto di vista matematico: dopo un po’ ci si fa la mano. Il vero problema è che l’interpretazione dei risultati è così lontana dal nostro sentire comune che si cerca più o meno consciamente di riportare tutto alla sana meccanica classica. Heisenberg non è d’accordo, e ha scritto questo libro (Werner Heisenberg,
Tanto per cambiare, un film di animazione. Questo
A me piacerebbe sapere chi decide i titoli dei libri. La versione originale britannica di questo libro (Eugenia Cheng,
Forse ricorderete che Flavio Ubaldini aveva pubblicato per la collana
Di libri sulla storia della matematica ce ne sono tante, ognuna con il suo taglio: per esempio Carl Boyer ha un approccio più tecnico, mentre Morris Kline è più sul versante filosofico. Il guaio è che in entrambi i casi gli autori presuppongono che il lettore abbia una conoscenza abbastanza buona della matematica per non perdersi all’interno del testo. In questo libro (Ian Stewart,