Cominciamo dal fondo. Se vi interessa conoscere tutte le tesi di questo libro (Luca Ricolfi, Sinistra e popolo : Il conflitto politico nell’era dei populismi, Longanesi 2017, pag. 282, € 16,90, ISBN 978-88-304-4785-1, link Amazon) vi basta leggere le poche pagine dell’epilogo: trovate tutto. Passi il capitolo precedente, che esplicita come sono stati raccolti e analizzati i dati, ma i primi due terzi del libro sono inutilmente ripetitivi, quasi come se Ricolfi si sentisse in colpa e dovesse spiegare perché lui non è più di sinistra mostrando perché sono i fatti stessi che lo impongono. Non posso dire che il libro è inutile: ci sono parecchi buoni spunti, come la tricotomia di Hayek conservatori – socialdemocratici – liberaldemocratici spiegata bene, la differenza tra populismo di destra e nazifascismo (entrambi vogliono il predominio dei “noi”, ma il primo è isolazionista e il secondo espansionista), la scelta della sinistra di staccarsi dalle masse operaie per dedicarsi al ceto medio. Ma il battere sul fatto che il buonismo sia la logica conseguenza per sentirsi ancora di sinistra mi pare una tesi ardita; anche l’analisi che vede una correlazione tra crescita del populismo e crescita dei reati compiuti da stranieri è tecnicamente corretta ma probabilmente sfasata, perché manca la controprova che misura non tanto la nazionalità quanto il reddito. Insomma, uno dei classici casi in cui un bignami sarebbe stato meglio.
Ultimo aggiornamento: 2018-01-13 13:03
Voi lo sapete, vero, cos’è un grammarnazi? È una di quelle persone che spesso troviamo su Internet, pronte ad additare un errore di ortografia strillando alti lai e rimpiangendo i bei tempi passati in cui nessuno che non fosse più che preciso osava scrivere alcunché. Vera Gheno, ricercatrice della Crusca e assidua presenza in rete, in questo libretto (Vera Gheno, Guida pratica all’italiano scritto (senza diventare grammarnazi), Franco Cesati 2016, pag. 146, € 12, ISBN 978-88-7667-600-0,
Renato Bruni intervista direttamente (o telepaticamente, se preferite) piante di tutti i tipi per spiegarci in questo libro (Renato Bruni, Erba Volant : Imparare l’innovazione dalle piante, Codice 2015, pag. 235, € 15, ISBN 978-88-7578-556-7,
Questo numero di Alice&Bob (Nando Geronimi (ed.), I giochi di Martin Gardner (Alice&Bob #49, Egea 2017, pag. 92, €15 , ISBN 9788823862197,
Si parla sempre della crisi dei media. Ma i dati in questo saggio (Vittorio Meloni, Il crepuscolo dei media : informazione, tecnologia e mercato, Laterza 2017, pag. 137, € 13, ISBN 9788858129685,
Questo (Giuseppe Pitruzzella, Oreste Pollicino, Stefano Quintarelli, Parole e potere : Libertà di espressione, hate speech e fake news, Egea 2017, pag. 159, € 9,99, ISBN 9788823815148,
Questo libretto (Luisa Girelli, Noi e i numeri, il Mulino 2010, pag. 132, € 8,80, ISBN 9788815109804,
“Che cos’è la scienza?” Questa domanda non fa parte della scienza, ma della filosofia della scienza. Quindi, come per tutta la filosofia, la risposta finale è “boh”. La cosa più divertente di questo libro (Alan Chalmers, What Is This Thing Called Science?, Hackett 2013 [1976], pag. 282, $23, ISBN 9781624660382,