Archivi categoria: recensioni

_Primo Levi di fronte e di profilo_ (ebook)

Questo (Marco Belpoliti, Primo Levi di fronte e di profilo, Guanda 2015, pag. 729, € 9,99, ISBN 9788823513716, link Amazon) è il lavoro definitivo sull’opera di Primo Levi. Belpoliti ha raccolto tutto il materiale che aveva scritto negli anni – e infatti si trovano tante ripetizioni, come l’autore stesso ha segnalato nella prefazione – aggiungendone ancora molto altro per ottenere un trattato filologico sulla costruzione dei libri di Levi. Tra le righe si può ricavarne anche una biografia, ma non è questo il punto principale del libro. Belpoliti ha probabilmente ragione: non è un’opera da leggersi dalla prima all’ultima pagina come ho fatto io, ma da prendere a pezzi e soprattutto da tenere come testo di riferimento. Dal testo emerge un Levi più sfaccettato di quanto possa apparire dai suoi libri: il giudizio che dà di sé stesso (“un ibrido, un centauro”) è davvero corretto.

Ultimo aggiornamento: 2018-11-18 22:01

_Eloquent Javascript_ (libro)

Javascript è piuttosto pervasivo nel mondo web. In questo libro (Marijn Haverbeke, Eloquent Javascript : A Modern Introduction to Programming No Starch Press 2014², pag. 478, $39.95, ISBN 9781593275846) Haverbeke cerca di dare un’idea dell’ecosistema alla base del linguaggio, senza nascondere sotto il tappeto le sue magagne (ogni linguaggio di programmazione ha punti di forza e di debolezza); i vari capitoli terminano sempre con esercizi da svolgere nella sandbox creata nel sito collegato, e ogni tanto il fluire dei capitoli è inframmezzato da un progetto di più ampio respiro. Detto questo, io mi sono trovato abbastanza a disagio. Il libro, o almeno i primi capitoli è pensato per chi ha solo una minima base di programmazione: ma chi come me proviene da un linguaggio come il C fa fatica a comprendere le differenze logiche di struttura, che non sono mai racchiuse in comode tabelle al termine del capitolo ma sono appunto sparse nel testo. Come si suol dire, “Your mileage may vary”. Mi sono trovato meglio con la parte su HTML e HTTP, ma solo perché i metodi sono relativamente standard, e naturalmente li conosco da una vita.

Ultimo aggiornamento: 2018-08-28 09:39

_Beyond Infinity_ (libro)

[Nota: il libro è anche disponibile in italiano, con titolo La matematica dell’infinito: io ho letto la versione originale, però] Eugenia Cheng ha un modo molto personale di parlare di matematica: nel suo libro precedente paragonava la teoria delle categorie al cucinare dolci, qui (Eugenia Cheng, Beyond Infinity: An Expedition to the Outer Limits of Mathematics, Profile Books 2017, pag. 295, Lst 7.99, ISBN 9781782830818, link Amazon) il viaggio verso l’infinito è costellato di ricordi di vita personale. Il lettore che sappia già un po’ di cose sulla teoria degli infiniti forse non troverà molto di nuovo; il libro in fin dei conti si limita a sfiorare i problemi posti dalla teoria cantoriana. Il neofita invece troverà un grande vantaggio, perché Cheng batte moltissimo sulla constatazione che non possiamo fare matematica dell’infinito con le regole solite, e soprattutto mostra esplicitamente dove e come queste regole saltano. In questo modo si evitano tutti i danni dell’approccio scolastico tipico “si deve fare così”, che rende la matematica troppo simile a una collezione di articoli di legge da imparare a memoria. (Sì, anche in diritto le leggi non nascono dal nulla ma hanno un razionale: ma ci siamo capiti).

_La Lega degli Straordinari Gentlemen vol. 2_ (libro)

Alan Moore aveva concepito la Lega degli Straordinari Gentlemen come una specie di Justice League vittoriana, prima di litigare con DC. I suoi supereroi sono quindi quelli della fine dell’Ottocento, e anche la storia di questo secondo volume (Alan Moore e Kevin O’Neill, La Lega degli Straordinari Gentlemen vol. 2 [The League of Extraordinary Gentlemen, Vol. 2], BaoPublishing 2013 [2003], pag. 224, € 20, ISBN 9788865431672, trad. Michele Foschini e Leonardo Ricci, link Amazon) è un misto tra La guerra dei mondi e L’isola del dottor Moreau (secondo me con un teaser iniziale di John Carter di Marte). Ciò detto, dopo un inizio un po’ fiacco la storia procede bene, anche se forse ci sarebbe voluto un formato più grande per le tavole. Ma la parte che più mi ha divertito è l’appendice (tradotta da Leonardo Ricci, mentre il fumetto è stato tradotto da Michele Foschini) con un racconto dei vari luoghi e popoli misteriosi del mondo: un tour de force che va da quanto raccontato nella scespiriana Tempesta ad Alice nel paese delle meraviglie (pardon, A.L.: i riferimenti nel testo sono spesso volutamente ellittici, e mi sa che ne ho persi molti. Fortuna che Wikipedia ha una voce al riguardo!) con strizzate d’occhio a tutta la letteratura fantastica. In California si parla della Volpe, in Florida abbiamo la palude di Pogo, e il Capitano Nemo afferma di aver sentito parlare di un altro sottomarino colorato vistosamente e guidato da un certo sergente Pepper…

_Le 17 equazioni che hanno cambiato il mondo_ (libro)

Le equazioni del titolo italiano di questo libro (Ian Stewart, Le 17 equazioni che hanno cambiato il mondo [In Pursuit of the Unknown], Einaudi 2018 [1996, 2017], pag. 518, € 16, ISBN 9788806237103, trad. Giorgio P. Panini, link Amazon) sono solo i simboli dei temi scientifici di cui Stewart intende parlare. Alcune non sono neppure equazioni quanto definizioni, la maggior parte nascono dalla fisica e non dalla matematica. Tutte però hanno in comune la volontà degli umani di andare a caccia dell’ignoto, come recita il titolo originale. Rispetto ad altri suoi libri qui Stewart indulge molto poco ai giochi di parole, il che se avete presente cosa scrive di solito è un vantaggio. Nota molto negativa per la traduzione di Giorgio P. Panini, che spesso prende cantonate mica da ridere, e per il revisore del testo. Se ci sono delle frasi che non stanno in piedi in italiano vuol dire che nessuno ha riletto, e se per questo non c’è stato nessun controllo nemmeno quando il libro è stato ristampato in economica. Non sono proprio cose che mi sarei aspettato da Einaudi.

Quizzino della domenica: 3-4-5

Nella figura qui sotto, il triangolo ABC è isoscele, e l’altezza CD è uguale al lato AB. Inoltre il segmento BE è perpendicolare al lato AC. Dimostrate che il triangolo (rettangolo) BCE ha i lati in proporzione 3-4-5.
la figura della costruzione

(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p330.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema tratto da Futility Closet)

Ultimo aggiornamento: 2018-09-09 22:23

_Come non scrivere_ (libro)

Claudio Giunta è bravo a raccontare le cose. In questo libro (Claudio Giunta, Come non scrivere, UTET 2018, pag. 328, € 16, ISBN 9788851156978, link Amazon) fa un “manuale alla rovescia”, nel senso che spiega soprattutto cosa non fare per ottenere un testo che si faccia leggere, partendo dalle tre regole d’oro: la legge di Borg (impegnarsi sempre, per qualunque cosa); la legge di Silvio Dante (il mafioso di Sopranos: quello che devi dire, dillo chiaro); la legge di Catone (se conosci ciò di cui vuoi scrivere, le parole arrivano da sole). Mi sono sentito un po’ a disagio quando ho letto nelle prime pagine che non bisognerebbe mettere citazioni nell’esergo, soprattutto se in lingue diverse dall’italiano: nel libro che sto scrivendo ce n’è una per capitolo e inizialmente le avevo lasciate in inglese ma anche in latino (Non preoccupatevi, in bozza sono state tutte tradotte e comunque sono irrilevanti per comprendere il resto), ma poi ho fatto buon viso a cattivo gioco: in fin dei conti quel giocherellone di Giunta si è divertito a infrangere le regole che ma mano presentava “in negativo” (cioè mostrando esempi da non seguire e spiegando cosa c’era che non andava). In fin dei conti bisogna conoscere bene le regole per sapere quando si può e si deve evitare di seguirle! Ricordo infine che – come fa spesso UTET – chi compra il cartaceo può anche prendersi gratuitamente la versione in epub. Sono brava gente.

Ultimo aggiornamento: 2018-10-27 21:33

_Missing Signal_ (ebook)

[Disclaimer: ho ricevuto una copia per recensione] Questo romanzo, o forse è più corretto dire racconto lungo (Seb Doubinsky, Missing Signal, Meerkat Press 2018, pag. 206, € 13,60, ISBN 9781946154125, link Amazon) è ambientato in un prossimo futuro alternativo, in cui notizie vere e fake news sono più o meno allo stesso piano: il protagonista è in effetti un agente della controinformazione di uno dei tre blocchi mondiali, che opera sotto varie coperture come esperto di avvistamenti di extraterrestri. Il punto è che a un certo punto viene contattato da una donna che afferma di provenire da un altro pianeta, scappata da una guerra interstellare…
L’idea è gestita molto meglio di quanto possa apparire da queste note: l’unico neo è che termina un po’ troppo sbrigativamente. I miei dubbi sono sulla parte di “stream of consciouness” che permea il testo, con molti capitoli di poche righe. Io non sono riuscito a comprendere esattamente la relazione di questi capitoli con la trama principale, ma magari è un problema mio.