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Ritratti dell’infinito (ebook)

Devo dire che non mi è molto piaciuto l’approccio scelto da Piergiorgio Odifreddi nella sua ultima opera (Piergiorgio Odifreddi, Ritratti dell’infinito : Dodici primi piani e tre foto di gruppo, Rizzoli 2020, pag. 379, € 10,99 (cartaceo: € 19), ISBN 9788831802673). Soprattutto i primi capitoli partono troppo per la tangente, e non sono riuscito a capire quale sia stata la logica che ha portato Odifreddi a inserirli. Per fortuna la seconda parte del libro è molto più interessante, almeno per chi si occupa di matematica. L’altra cosa che io personalmente non sopporto è il modo in cui spiega che quello che crediamo di sapere – non solo in matematica ma anche nelle nozioni comuni – è falso. Bisogna riconoscere che come tante altre volte Odifreddi ha fatto un lavorone: non è certo da tutti non fidarsi delle informazioni tramandate da libro in libro e andare a cercare i veri dati. Però potrebbe anche dare queste informazioni in modo un po’ più gentile…

Ultimo aggiornamento: 2021-05-06 18:34

Il giardino segreto (libro)

copertina In un certo senso questo (Frances Hodgson Burnett, Il giardino segreto [The Secret Garden], Giunti 2011 [1910], pag. 352, € 8,50, ISBN 9788809768642, trad. Giorgio van Straten) per me è stato un audiolibro, nel senso che mio figlio (prima media) doveva leggerlo come compito scolastico e l’ho costretto a leggerlo ad alta voce per sincerarmi che lo facesse davvero. Ha strepitato dall’inizio alla fine, e oggettivamente non posso dargli troppo torto, anche se mi sono guardato bene dal farlo. Il problema non è la traduzione di Giorgio van Straten, che nonostante la scelta di mantenere uno stile da inizio ‘900 è scorrevole. È proprio il libro che segue in peggio lo stile didascalico del deamicisiano Cuore. Burnett era una convinta assertrice che lavorare in campagna facesse bene alla salute, e ha scritto il libro per dimostrarlo. Sarà, ma io non me la vedo proprio Susan Sowerby tutta felice con dodici bocche da sfamare: probabilmente Burnett conosceva più che altro il proletariato americano del sud. Ad ogni modo ritengo che il mondo possa andare avanti anche senza leggere questo libro.

Una storia americana (ebook)

Instant book probabilmente tratto pesantemente dal suo podcast – leggendolo mi pareva di sentire la sua voce… – questo libro (Francesco Costa, Una storia americana : Joe Biden, Kamala Harris e una nazione da ricostruire , Mondadori 2020, pag. 191, € 9,99 (cartaceo € 17), ISBN 9788835707240) si concentra molto più su Biden che su Harris. È chiaro da come scrive che Costa è innamorato di Biden, scendendo quasi sull’agiografico. Il secondo tema sottotraccia è quello della divisione della nazione americana, che Costa fa risalire ai primi anni della carriera politica di Biden; anche l’attuale presidente potrebbe avere avuto qualche parte quando era a capo della commissione Giustizia del Senato e fece impallinare la nomina di Robert Bork a giudice della Corte Suprema. Il testo è generalmente molto scorrevole, anche se avrebbe avuto bisogno di una rilettura per eliminare alcuni doppioni probabilmente dovuti alla nascita “orale” del testo.

Numeri (libro)

copertina La didattica della matematica è un tema piuttosto importante, come ben sa chiunque abbia dei figli alle prese con lo studio della materia. Il problema è che non è affatto semplice trovare un modo per mantenere desta l’attenzione di una ventina di ragazzi su temi che a loro interessano poco o nulla. Questo libro (Bruno D’Amore e Paolo Oliva, Numeri : Teoria, storia, curiosità, giochi e didattica nel mondo dei numeri, Franco Angeli 1994, pag. 336, ISBN 9788820488253) ha ormai un quarto di secolo ed è fuori catalogo, ma direi che l’approccio seguito è ancora attuale. Il tema, cioè i numeri, viene declinato secondo cinque strade diverse: Teoria, Storia, Approfondimento, Curiosità e giochi, Didattica. La cosa interessante è che i vari sottotemi si mischiano tra loro, in modo da non annoiare mai il lettore. Credo che per gli insegnanti sarebbe ancora una risorsa preziosa.

È grande questo numero? (ebook)

Sarà perché è il secondo libro di fila che leggo sulla spannometria, ma non è che questo lavoro (Andrew C. A. Elliott, È grande questo numero? [Is That a Big Number?], Raffaello Cortina 2021 [2018], pag. 432, € 18,99 (cartaceo: 26), ISBN 978-88-3285-309-4, trad. Valeria Lucia Gili) mi sia piaciuto così tanto. Elliott punta molto sulla capacità di visualizzare i grandi numeri, e quindi da un lato lavora su immagini facilmente riconoscibili, come quella di uno stadio gremito di gente e diviso in vari settori, e dall’altro inserisce enormi elenchi di misure che dovrebbero servire da ancore per avere un’idea delle dimensioni in vari campi. Ecco, secondo me quella non è una grande idea, per l’ottima ragione che ti limiti a sostituire un numero sconosciuto con un altro numero che però non ti dice molto: più semplice imparare a fare confronti con cose vicino a noi, tipo visualizzare il debito pubblico calcolando quale parte ciascuno di noi si troverebbe a proprio carico. Altre parti sono più interessanti, però: per esempio, la sua difesa dei logaritmi è assolutamente condivisibile. In definitiva, non me la sento di consigliarlo, nonostante la buona traduzione di Valeria Lucia Gili. (Che stranamente non era indicata nella versione che ho preso da MLOL; però mancava parte del colophon, probabilmente era uscita male)

Ultimo aggiornamento: 2021-06-10 18:43

Matematica in 30 secondi (libro)

copertina Mah. Capisco l’idea di volere raccontare in poche parole molti concetti matematici. Però mi pare che questo libro (Richard Brown (ed.), Matematica in 30 secondi [30-Second Maths], Logos 2012 [2012], pag. 160, € 19.95, ISBN 9788879408639, trad. Simone Monticelli) abbia dei problemi di ipersemplificazione. Per dire, troviamo scritto che «A good way of identifying an irrational number is to check that its decimal expansion does not repeat.» Se uno dovesse davvero verificare la successione delle cifre decimali per vedere se un numero è irrazionale, saremmo messi piuttosto male. Altra frase: «Also known as a natural or counting number, a whole number is any positive integer on a number line or continuum. Opinion varies, however, on whether 0 is a whole number.» I numeri interi (“whole numbers”) sono quelli positivi e negativi, oltre allo zero. Sono i naturali che possono o no avere lo zero a seconda di chi li definisce. Anche l’idea di indicare alcune “persone chiave” sui vari concetti non è ben definita. Che ha a che fare per esempio sir Roger Penrose col rapporto aureo? (ok, un’idea ce l’avrei, ma non la si può evincere dal testo). Anche la traduzione di Simone Monticelli non mi è piaciuta. Per esempio, “Another dimension” diventa “Oltre le due dimensioni” che non ha un grande senso visto il contesto di quella pagina; ma soprattutto come si fa a scrivere “numeri trascendentali” anziché trascendenti?

More fun (libro)

Rispetto al primo volume di questa storia, qui (Paolo Bacilieri, More fun Coconino 2016, pag. 156, € 19, ISBN 9788876182891) Bacilieri mi è parso più lineare. È vero che sono rimaste, anche se più ridotte, le storie collaterali, con Capitan Biscotto che alla fine fa anche un cameo nel racconto principale; però per l’appunto la storia parallela a quella dei cruciverba si è dispiegata in modo molto più chiaro, e anche la parte storica mi pare migliore… forse perché si parla della seconda generazione di cruciverbisti. Sui disegni nulla da eccepire; anzi le tavole quando racconta della vita di Perec, che riprendono il palazzo protagonista di La vita, istruzioni per l’uso sono favolose, come anche le immagini milanesi.

Clara e la giramondi (libro)

Comincio con la recensione di mia figlia undicenne, visto che il libro (Marco Pagot, Clara e la giramondi, Forevera 2020, pag. 239, € 9,39, ISBN 9798678402516) ha come target principale le ragazze: “È molto molto bello”. Visto che aveva letto in una giornata la seconda metà, ho cercato di tirarle fuori qualche parola in più, aggiungendo “ma a te non piacciono i libri di fantascienza!” al che la risposta è stata “sì, ma questo è diverso…” Preso atto che la sua carriera di recensora non è ancora sbocciata, mi sa che tocchi a me parlare del libro. Dopo averlo letto, capisco perché possa piacere alle ragazze: la storia è indubbiamente di matrice fantascientifica, con la possibilità di viaggiare tra mondi paralleli, ma è anche indiscutibilmente legata al presente, con Clara che fa i video Instagram dove spiega la matematica e tra un’avventura e l’altra manda messaggi Whatsapp a sua zia per rassicurarla che sta andando tutto bene – cosa che ovviamente non è vera, sennò che storia sarebbe? D’altro canto non si può certo dire che si tratti di chick-lit: come dicevo, l’ambientazione di base è fantascientifica. Consiglio insomma la lettura a grandi e a meno grandi: sono sicuro che si divertiranno. Piccolo spoiler finale: il libro termina con Estrema Riluttanza.