Riedizione digitale del Corso di sopravvivenza del 1998, questo libro è probabilmente un po’ datato ma secondo me ancora valido per due ragioni principali. La prima è che, anche se i numeri in esso presenti sarebbero da aggiornare, i concetti restano gli stessi e comprenderli serve ad accorgersi meglio di quello che facciamo tutti i giorni; la seconda è che l’ultima parte. quella sui giochi di azzardo, è fondamentale per aprirci gli occhi anche su giochi di cui non si sente mai parlare in opere come questa. Diciamocelo: manuali sul poker se ne trovano a bizzeffe. Ma avete mai visto un’analisi del sette e mezzo? La coppia Bersani-Peres è come sempre affiatata, anche se non è difficile intuire quali sono gli incisi del primo e del secondo.
(Riccardo Bersani ed Ennio Peres, Matematica : se la conosci NON la eviti, Ponte alle Grazie 2012 [1998], pag. 359, € 6,99, ISBN 9788862206921)
Ultimo aggiornamento: 2021-12-21 08:51
Vi è mai venuto in mente cosa può fare un professore di ginnastica se è costretto a fare didattica a distanza? Beh, in realtà sono decenni che non si parla né di “ginnastica” né di “educazione fisica” ma di scienze motorie, e nel programma ci sono anche parti di teoria; quindi non è proprio necessario fare esercizi a corpo libero su Zoom. Se poi il professore in questione non solo è bravo a raccontare le cose ma è anche impegnato per i diritti umani, tanto che è stato anche presidente di Amnesty International Italia, il risultato è questo bellisimo libro, che racconta storie – liete e tristi, come del resto tutta la vita – di atleti che non solo hanno scritto pagine nella storia dello sport ma soprattutto hanno mostrato come non si può assolutamente pensare che lo sport sia separato da tutto ciò che ci circonda, e anzi può aiutare a cambiare il mondo. Tanto per dire, finché De Coubertin fu a capo del Comitato Olimpico Internazionale si oppose fermamente a che le donne potessero gareggiare alle Olimpiadi, e ci vollero ancora tanti altri decenni perché certe gare fossero anche fatte fare a loro.
[Disclaimer: Ho ricevuto il libro grazie al
A dire il vero Giovanni Sebastiani è un fisico e non un matematico, lo dice anche lui nel libro. Ma a parte che lavora in un istituto matematico del CNR, conoscenti comuni mi assicurano che la sua forma mentis è in effetti più da matematico che da fisico. Ad ogni modo, in questo libro Sebastiani racconta una sua giornata – spero non “tipo”… – mostrando come la matematica ne faccia parte per il suo lavoro ma anche su cose di cui tipicamente non ci accorgiamo. Lo stile molto colloquiale lo rende ideale per chi si è sempre chiesto che cosa mai possa fare un matematico nella vita: tante cose, ve lo assicuro.
Comincio subito con un disclaimer: sono stato un collega di Roberto, quando da neoassunto ero entrato in Cselt a fare riconoscimento della voce e prima che lui prendesse il volo per gli USA. La sua esperienza nel campo è quarantennale, e lo si vede bene in questo testo dove non si limita a parlare di Siri, Google Assistant e compagnia varia ma traccia sia la storia che ha portato alla loro creazione sia tutti i tipi di tecnologia dietro a essi, notando come lo stato dell’arte attuale, sicuramente ancora di gran lunga perfettibile, richiede comunque una collaborazione tra campi diversissimi tra loro. Un bignami utilissimo per non rimanere intrappolati dall’hype e capire come e perché (oltre che “se”…) questi strumenti funzionano.
Se vi dicessi di una malattia misteriosa che ha portato a una disperata ricerca per un vaccino, con scienziati in lotta tra di loro, vi verrebbe probabilmente subito in mente il Covid. Invece in questo libro Agnese Collino parla di un’altra malattia, che fortunatamente sta per scomparire: la poliomielite. Il testo racconta in modo appassionante la storia delle ricerche per trovare un vaccino contro una malattia che paradossalmente sembrava crescere con il miglioramento della situazione sanitaria, e che spesso uccideva ragazzi o li costringeva a una vita immobilizzata – sono abbastanza anziano da ricordarmi dei polmoni di acciaio che del resto esistono ancora…
Comincio subito col lodare Donatella Rizzati per la traduzione di questo libro. Credo che il testo non fosse affatto semplice, ma l’attacco permette immediatamente di capire che c’è qualcosa di strano, con uno stile che ricorda i testi di qualche secolo fa (con le Maiuscole a profusione) e che riesce così a portarci immediatamente nell’atmosfera di un testo che potremmo in un certo senso definire di fantasy, un po’ come certe opere di Neil Gaiman. Man mano che si prosegue nella lettura si comincia ad avere un’idea di cosa sia effettivamente successo, giusto con qualche necessità di sospensione dell’incredulità: ma Clarke riesce comunque a cavarsela bene. L’unico punto su cui mi sento di dissentire è l’arrivo del Numero 16, che funziona un po’ troppo come un deus ex machina; ma il risultato finale è comunque molto godibile.