Come dovreste sapere, Paolo Guzzanti non vuole il sistema di votazione parlamentare con le impronte digitali, e oggi parla di nuovo della cosa con dovizia di particolari.
Non entro nel merito delle sue argomentazioni, se non per aggiungere che anche il metodo proposto da lui per verificare i pianisti ha un tempo assolutamente improponibile per il votificio delle sezioni Montecitorio e Palazzo Madama; mi preme di più notare il ragionamento “matematico” della sua affermazione sulla verifica delle impronte digitali «E sapevate che non cè mai la certezza? Sì, avete letto qualche libro giallo.» Un’affermazione così è assolutamente naïf.
È infatti vero che il controllo delle impronte digitali, come quello del DNA, non dà certezze, non fosse altro che perché non c’è la possibilità di fare una verifica a tappeto ma vengono fatti controlli a campione e si cerca un certo numero di coincidenze; questo significa che “un’impronta digitale può appartenere a più persone”, se mi concedete un’affermazione non corretta ma che rende l’idea. (Se non me la concedete, sostituite a quella frase la seguente: “Esistono più persone le cui impronte digitali sono compatibili con un’impronta data”) Ma questo è (statisticamente sempre più) vero col crescere dell’insieme di persone di riferimento con cui si controlla l’impronta. In questo caso abbiamo poche centinaia di persone, e le probabilità di errore si riducono enormemente.
Per darvi un’idea di quello che succede, immaginate di avere un foglio di carta dove sono posti a caso un certo numero di punti; il vostro test consiste nel posizionare un cerchietto sul foglio, e verificare se il cerchietto racchiude all’interno un solo punto. Se i punti disegnati sono pochi, la cosa funziona bene: magari il cerchietto non ne racchiude nessuno, ma è molto improbabile che ce ne siano due così vicini da stare entrambi nel cerchietto. Ma se ce ne sono moltissimi, allora la cosa cambia eccome. Morale: ricordarsi che alcune statistiche migliorano con l’aumentare del campione, altre peggiorano.
Ultimo aggiornamento: 2009-03-05 17:18