Questo lancio Ansa mostra come la pressione fiscale in Italia sia passata dal 42.9% del 2008 al 43.2% del 2009. Insomma, è cresciuta dello 0.3%, nonostante i proclami berlusconiani “stiamo abbassando le tasse!”. O no?
Se si legge il lancio Ansa, si scopre infatti che «Lo scudo fiscale ha consentito di incassare già nel 2009 circa 5 miliardi di euro come imposte in conto capitale.», cioè un po’ più dello 0.3% del PIL (che si è fermato a 1520 miliardi di euro). Visto che lo scudo fiscale non sono tasse nostre (o almeno non sono tasse mie, non so per i miei ventun lettori) si direbbe che in effetti la pressione fiscale è stata fondamentalmente stabile. O no?
Nel 2008, se vi ricordate, c’era stata la Robin Hood tax; di nuovo, soldi che hanno aumentato la pressione fiscale di nuovo senza che noi li pagassimo (direttamente: ma cosa credete succede con lo scudo fiscale?) Non ho dati precisi al riguardo, ma credo siamo di nuovo su qualche decimo di punto del PIL, e quindi la pressione fiscale è effettivamente aumentata. O no?
Spero abbiate capito dove sto andando a parare. Anche tralasciando i polli di Trilussa e il fatto che per ogni persona la pressione fiscale è diversa – possiamo supporre ad esempio che il suo reddito sia stato più o meno costante da un anno all’altro – non è comunque possibile usare il singolo numero che considera tutti i soldi ricevuti dallo Stato come indicatore affidabile: occorre comunque fare un minimo di disamina dei dati. Cosa che, come la povera matematica sa, non capita mai.
Ultimo aggiornamento: 2010-03-01 18:40