Archivi categoria: pipponi

Governo elettorale

Se il problema fosse solo quello di fare una legge elettorale, non c’è nemmeno bisogno di scomodare Marini.
Ecco qua il disegno di legge:

Articolo 1
La Legge 21 dicembre 2005, n. 270 è abrogata.

Non che il Mattarellum fosse chissà che cosa, ma due legislature complete ce le aveva assicurate. E il risultato finale al Senato non credo sarebbe così diverso da quello che si avrà votando con l’attuale Porcellum (voto che ci sarà, per la prima volta nella storia della Repubblica italiana, a novembre… scommettiamo?); per quanto riguarda la Camera, non si avrebbe l’ampia maggioranza garantita dalla legge attuale, il che significherebbe solo che anche i deputati sarebbero costretti ad andare a Montecitorio più spesso. Poi con calma si potrebbe studiare una nuova legge. Peccato che la legge attuale faccia tanto comodo a tutti i partiti.

Ultimo aggiornamento: 2008-01-31 09:30

wikipedia e le buone intenzioni

Wikipedia è una gran bella cosa. Come tutte le cose grandi e belle, c’è sempre chi è invidioso e cerca di rovinarla: in gergo, i wikipediani parlano di “vandalismi”. I vandalismi sono una rottura di scatole, ma generalmente si riescono a riparare abbastanza in fretta. Già più complicate da gestire sono le faide all’interno di alcune voci, spesso di politici ma anche di altro genere (signoraggio è un esempio preclaro).
Le persone però più difficili da gestire sono quelli che vogliono tanto partecipare senza sapere esattamente di che cosa si sta parlando. Quando il governo Prodi non ha avuto la fiducia al Senato, varie persone si sono immediatamente precipitate a indicare il governo come terminato, cosa che non è affatto vera – per quanto francamente impossibile, potrebbe ancora darsi che Napolitano lo rimandi alle Camere. Lo stesso sta capitando oggi con il “governo Marini”. La pagina corrispondente è stata creata alle 16:25, per essere cancellata dopo meno di un’ora e diciannove modifiche (solo 19 perché a un certo punto era stata bloccata in scrittura agli utenti anonimi). Ma la cosa peggiore è vedere queste persone lamentarsi affermando che
In Italia i Governi sono in carica nel momento in cui il Presidente della repubblica affida il mandato per la formazione di un Governo; il giuramento è il primo atto solenne del Governo! Quindi, in questo caso, tra pochi minuti se Marini avrà ricevuto l’incarico (e naturalmente l’avrà accettato) sarà, già da oggi, il Presidente del Consiglio dei Ministri.
A parte il notare che non c’era nemmeno ancora un comunicato ufficiale, l’ignoto commentatore non ha sicuramente letto la Costituzione (articoli 92 e 93) né tanto meno il comunicato del Quirinale che afferma Ho pertanto chiesto al Presidente del Senato – facendo appello al suo senso di responsabilità istituzionale – di verificare le possibilità di consenso su un preciso progetto di riforma della legge elettorale e di sostegno a un governo funzionale all’approvazione di quel progetto e all’assunzione delle decisioni più urgenti in alcuni campi.
È vero che in parte la colpa è di giornali e tv che parlano di “incarico esplorativo” facendo credere che sia un incarico di governo; ma è anche vero che sarebbe simpatico che una persona si documentasse, prima di scrivere. Epperò è anche vero che anche i contributori a Wikipedia sono specchio della popolazione italica :-(

Ultimo aggiornamento: 2008-01-30 19:10

L’etica dei giornalisti al Corsera

Qualche volta ho citato nelle mie notiziole Paul The Wine Guy. Tra le cose che ha pubblicato in questi mesi, c’è anche una galleria di immagini, “Understanding art for geeks”, che prende alcuni quadri famosi e li modifica come potrebbe vederli una persona che di arte non capisce nulla ma delle mille icone attuali sì. Questo è il set di immagini su flickr.
A inizio settimana, queste immagini sono state notate all’estero e pubblicizzate nei siti più noti al pubblico geek, come ad esempio Slashdot. Così è capitato che qualche “giornalista” (le virgolette servono) del Corsera abbia pensato che sarebbe stato bello, e soprattutto gratuito, farci una rassegna di immagini. Peccato che è vero che le immagini sono distribuibili gratuitamente, ma la licenza d’uso prevede l’attribuzione all’autore, quando si riutilizza l’immagine. D’altra parte, una cosa come questa non dovrebbe nemmeno essere evidenziata: la proprietà intellettuale è una cosa molto seria… tranne che quando non c’è di mezzo la SIAE, la RIAA o tutti quelli che tuonano ogni tre per due contro il “furto”. La galleria postata sul Corsera dice semplicemente che le immagini si trovano “su flickr.com” (in modo tra l’altro che nessuno possa andare a vederle in originale, non sia mai).
Brava gente, nevvero?
Aggiornamento: (27 gennaio, 17:30) non so esattamente da quando, ma adesso la galleria indica correttamente l’autore, e su ciascuna delle immagini viene un po’ cripticamente indicato (vedi gallery: tinyurl.com/yux7sh) che punta alle foto di Flickr.
Aggiornamento 2: (28 gennaio: 16:20) Come fatto notare da Elvira, le scuse del Corsera sono finite sulla home page di www.corriere.it. Tutto è bene ciò che finisce bene (anche se sto sempre aspettando che PTWG rimetta in linea le immagini :-P )

Ultimo aggiornamento: 2014-03-05 11:06

Silvio 1 e Silvio 2

Dichiarazioni di Berlusconi dopo la caduta del governo:
21:57 – “Pensavo che Prodi avesse qualche carta coperta, due o tre senatori a favore del governo. Questo non è successo. Quindi non mi spiego come il presidente del Consiglio si sia sottoposto ad una mezza giornata di critiche e di polemiche, che per lui non deve essere stata certo felice.” (al TG5)
21:59 – “Non ci sono più margini di dialogo con Veltroni. C’è una legge elettorale vigente che è una buona legge e dalla quale, in un mese, si potrebbe togliere l’anomalia del premio di maggioranza regionale portandolo ad essere premio di maggioranza nazionale.” (a Porta a Porta)
È bello vedere quest’uomo rinascere di colpo [*], anche se deve avere perso il senso della realtà. Non tanto perché ha scoperto solo adesso che il Porcellum è appunto un Porcellum, senza che gli venga in mente che quelli del centrosinistra non si sogneranno mai di cambiare la legge elettorale solo per fargli un favore; ma anche perché non riesce proprio a capire come una persona (Prodi) possa avere un impegno morale. Ma forse sono ingiusto con lui, e il senso della realtà ce l’ha perfettamente: non c’è forse Raiset che in due minuti lo intervista in stereo?
[*] qui c’era una battuta cattiva ma ingiusta nei confronti di una persona terza.

Ultimo aggiornamento: 2008-01-24 22:25

I need a translator

Di Cossiga ho già parlato: è chiaro che si diverte come un bambino a fare dichiarazioni che vengono smentite rapidamente ma forse senza troppa gioia dagli interessati. Però c’è chi è ancora più criptico. Leggete questa dichiarazione fatta da Giacinto Pannella detto Marco a Radio Radicale, secondo quanto scritto da rep.it (ore 14:30):
«Occorre dare atto che è venuto fuori da Romano Prodi un comportamento lineare e preciso, contro tutti e contro tutto. Dopo aver cercato nottetempo di far fuori non tanto Prodi, ma il Prodi che rappresenta una sorpresa di stampo liberale, di difesa del diritto e dello stato di diritto, oggi si va davanti al Senato. Se poi, come non accade, la sostanza è totalmente indipendente dalla forma, discuteremo»
Qualcuno sarebbe così gentile da tradurmela?

Ultimo aggiornamento: 2008-01-24 15:06

Muoia Romano con tutti i filistei

Lo scrivo adesso perché stia agli atti. Spero che Prodi non vada al Colle a rimettere il mandato prima del voto in Senato. Apprezzerei anche che – nel caso ottenga sì la fiducia, ma con l’apporto determinante dei senatori a vita – rimettesse comunque l’incarico; ma quello è secondario.
Il punto è molto semplice: che non ci sia più una maggioranza lo deve dire il Parlamento, che anche se non abbiamo potuto votarlo direttamente grazie al Porcellum e si chiude a riccio appena qualcuno vuole toccare qualcuno di loro è comunque (purtroppo?) sovrano. Aprire la crisi in modo extraparlamentare è un’ulteriore presa per i nostri fondelli, e nonostante tutto ho ancora abbastanza stima per il Mortadellone perché non lo voglia fare. Qui non si parla di governare a tutti i costi, ma di fare in modo che i senatori abbiano il coraggio delle loro scelte.
Peccato che la proposta di Lunar (nei commenti a Mantellini, è il ) di sciogliere solo il Senato è impraticabile non tanto costituzionalmente quanto praticamente, nel senso che il Porcellum darebbe una maggioranza di pochi voti al centrodestra, perpetuando l’instabilità. E peccato che questa legge elettorale non sarà cambiata, perché sotto sotto fa troppo comodo a tutti. Ne parleremo comunque domani, mi sa.

Ultimo aggiornamento: 2008-01-23 20:38

ISTAT e Corte dei Conti

Una pessima abitudine invalsa da alcuni anni per la fine dell’anno civile è quella del cosiddetto “decreto milleproroghe”: un lunghissimo decreto legge che serve a mettere a posto tutto quello che non si è riusciti a fare durante l’anno, dando ancora sessanta giorni di tempo per riuscire a votarlo. Quello che c’è di brutto in questo decreto è che al suo interno c’è proprio di tutto, e non si ha mai il tempo di capire se le norme in esso contenute sono valide, inutili o addirittura dannose.
Tra quanto approvato il mese scorso, fa notare Lavoce.info, c’è stato un codicillo pieno di buon senso. Occorre fare un passo indietro e ricordare che l’ISTAT, l’Istituto ufficiale italiano di Statistica, ogni tanto fa delle domande a un campione di persone per poter preparare le sue statistiche. Ricordo ad esempio che una quindicina di anni fa mi arrivò un bel plico dove mi si chiedeva di rispondere a una sfilza di domande sulla mia occupazione post-laurea: come sempre ho rovinato i risultati ;-) Io non ho naturalmente avuto nessun problema a rispondere, ma immagino ci sia della gente che per principio o per pigrizia non lo faccia: bene, la legge (decreto legislativo 322/1989, articoli 7 e 11) prevedeva una multa da 200 a 2000 euro (se privati) o 5164 euro (se aziende) nel caso non si fosse risposto. All’Istat sono delle persone intelligenti e hanno sempre fatto finta di nulla; alla Corte dei Conti sono tutti dei ragionieri, e hanno contestato all’Istat di avere fatto un ingente danno all’erario, qualcosa come 191 milioni di euro. Bene: nel decreto milleproroghe c’è anche una norma che restringe la multa ai soli rifiuti formali, e rende la norma retroattiva.
Ma perché ho scritto che all’Istat sono intelligenti? Beh, pensateci su un attimo. Se qualcuno mi costringesse a rispondere a un questionario, pena una multa, e io non avessi affatto voglia di farlo, la prima cosa che mi verrebbe in mente sarebbe mettere risposte a caso. (Qualcuno di voi magari avrebbe scritto l’opposto del vero, ma io sono più bastardo e preferisco evitare ogni correlazione possibile). Il risultato sarebbe un inquinamento delle risposte, che è sicuramente peggio di avere dei dati in meno: un bravo statistico riesce a ottenere qualcosa anche con dati meno completi di quanto vorrebbe, in fin dei conti, ma non può fare nulla con dati sbagliati.
Insomma, onore a chi ha pensato di sanare questa magagna, e onore a quelli di Lavoce.info che l’hanno resa pubblica, checché ne scrivano quelli di CriticaMente.

Ultimo aggiornamento: 2008-01-23 16:14

Macché crisi e crisi!

Le prime pagine di tutti i giornali continuano a rilanciare notizie sulla crisi di governo (ah, Prodi si è quasi scocciato del tutto, se chiederà esplicitamente la fiducia. Solo “quasi”, perché va prima alla Camera dove dovrebbe comunque averla…). Poi, se si va sulle pagine molto interne, si può ad esempio leggere questo. C’era una legge, fatta da nemmeno tre mesi, che vietava alle discoteche di vendere alcolici dopo le due di notte. Ma l’Italia è il paese delle leggi, e improvvisamente si è risvegliato l’iter della legge di riforma sulla sicurezza stradale. In un sussulto di decisionismo, la nuova legge è stata approvata in Commissione Trasporti all’unanimità, e quindi non dovrà passare in parlamento. Peccato però che casualmente non ci sia più il divieto di cui sopra. Un pensiero in meno. Ragazzi, sono riusciti a fare protestare contro l’abolizione della norma financo Carlo Giovanardi! Ma vi rendete conto? (no, probabilmente no)
Ho sbagliato tutto dieci anni fa, quando potevo ancora andarmene via dall’Italia senza problemi.

Ultimo aggiornamento: 2008-01-22 11:16