Visto che la blogosfera è un’entità molto importante e attenta a quanto succede nel mondo, è una settimana che sono tutti lì a riempirsi la bocca col video di Porta a Porta dove il dottorvespa e la sessuologa più famosa d’Italia discettano – in una trasmissione in cui si parlava di tutt’altro – sui blog e su come questi siano “siti di prostituzione virtuale”.
Visto che la blogosfera è un’entità molto importante e attenta a quanto succede nel mondo, una teoria di bloggher importanti (non in quanto bloggher, ma in quanto persone) hanno scritto una lettera aperta al dottorvespa, così che si possa ancora passare tutta la settimana a parlare della lettera aperta, in un sano sussulto di autoreferenzialità.
Ma la cosa più divertente, almeno dal punto di vista di uno come me che si sa è un povero sfigato, è vedere la lista dei firmatari: una sfliza di paroloni che mostrano quanto costoro siano fighi, ma tutto preceduto nel 90% dei casi dalla magica parolina “blogger”. A me quella lista ha fatto tornare alla mente gli sketch delle Tribune Politiche con Covatta Paolantoni Sarcinelli che ce l’avevano sempre con i napoletani, e alla fine, nei titoli di coda, mettevano sempre vicino ai loro nomi l’appellativo “(napoletano)”.
Non so se il dottorvespa rimarrà accecato dalla qualità dei firmatari. Però credo che il messaggio avrebbe avuto molta più forza se invece di fare così si fossero lasciate le affiliazioni serie e in fondo il link al loro blog. Sì, è vero che il dottorvespa magari non ci avrebbe fatto cliccare su, ma magari qualcun altro avrebbe potuto farlo e vedere di che si parla esattamente… Invece no, l’andywarholismo della ripetitività del “blogger-mantra” ha vinto anche stavolta. Basta che poi i bloggher non si lamentino di come vengono trattati :-)
(PS: “dottorvespa” è suo)
Ultimo aggiornamento: 2008-02-28 14:18