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il galateo secondo Alba

Interessante l’articolo di gossip su Novella 2000… pardon, sul Corsera, dove la signora Parietti Alba racconta un paio di cose.
Per la precisione, non ho nessun problema con l’affermazione della signora Parietti che afferma di essersi pentita di aver rifiutato un contratto di 9 miliardi di lire con Berlusconi per ragioni ideologiche. Mi attirerò le ire di molti, ma se come immagino il contratto era per la semplice conduzione di trasmissioni televisive (comprese o no cene e dopocene con Silvio, la cosa è ininfluente) ha fatto molto male a lasciarlo perdere, e ha pieno diritto di aver cambiato idea. Quello che non mi torna è la frase in cui spiega che Berlusconi «ogni volta che ti vede si alza e ti viene subito a salutare. Questo a sinistra non succede. Se sono in un ristorante è c’è ad esempio Prodi, neanche si alza per venirmi a salutare». Scusassero, ma perché mai Prodi (o Fini, o qualunque altro uomo politico) dovrebbe alzarsi a rendere omaggio alla signora Parietti? Sono forse amiconi? Essere una showperson dà diritti regali?

Ultimo aggiornamento: 2010-01-04 16:47

Vaccini in saldo

Secondo questo articolo di Le Monde, l’Italia avrebbe comprato 48 milioni di dosi del vaccino contro l’influenza suina di cui ne sarebbero state usate 840.000. Credo che la moglie del viceministro Fazio ministro Sacconi dovrebbe essere fiera del risultato ottenuto. Ma non siamo messi nemmeno così male; l’articolo racconta infatti delle operazioni di “vendita in saldo” delle dosi di vaccino – che dopo un po’ scadono – a paesi africani e dell’est europeo, e così si scopre che la Francia ha acquistato 94 milioni di dosi e i Paesi Bassi (popolazione: 16 milioni di abitanti) ben 34 milioni. È vero che c’è chi dice “mah, sembrava che il vaccino dovesse essere somministrato in due dosi” (e quindi la copertura francese sarebbe confrontabile con quella italiana), ma gli olandesi hanno superato tutti. Diciamocelo, insomma: sarà una magra consolazione ma non siamo stati i soli a regalare soldi alle aziende farmaceutiche.

Ultimo aggiornamento: 2010-01-04 14:29

Terzismo calabresiano

A me le risposte di Mario Calabresi alle lettere al direttore sulla Stampa piacciono sempre di meno. In quella di oggi, ad esempio, risponde a un lettore che si lamentava della situazione di Milano dopo la nevicata dicendo «È successo in tutta Europa ma nessuno si è indignato, eppure tra Parigi e Londra sono stati cancellati centinaia di voli, i treni si sono fermati a Bruxelles o sono rimasti intrappolati sotto il tunnel della Manica. Per non parlare degli Stati Uniti dove migliaia di persone sono rimaste senza luce e Washington paralizzata. Non ci sono state proteste, perché da millenni sappiamo che non c’è nulla da fare di fronte a una tempesta di neve se non ripararsi.»
Mah. Trenta centimetri di neve non mi paiono esattamente una tempesta, a dire il vero. Quello che non capisco proprio è come mai Calabresi debba fare quei commenti; è come se dovesse far vedere a tutti che lui non è uno sfascista, e vuole l’ottimismo e l’ammmore. Mistero.

Ultimo aggiornamento: 2009-12-22 16:28

perché tanto odio?

Ebbene sì, sto uscendo dalla top100 di BlogBabel. Non riesco a capire perché ce l’abbiano tutti con me.
Ma ponendomi questa domanda sono in buona compagnia. Il tormentone di Edika è stato infatti ripreso da Silvio Berlusconi dopo l’attentato che ha subito domenica. Premessa: io non odio Berlusconi. Mi sta sulle palle, e questo i miei ventun lettori lo sanno bene; qualche rara volta apprezzo quello che fa, perché io sono interessato agli atti e non alla figura; ma io vorrei semplicemente che se ne andasse ai Caraibi a godersi serenamente la sua vecchiaia con i suoi soldi, e se fossi stato vicino al Tartaglia e mi fossi accorto di quello che voleva fare l’avrei bloccato.
Però non capisco lo sconcerto del PresConsMin; o meglio capisco che lui pensi che tutti debbano amarlo – non è poi così diverso da quando disse che chi votava “i signori della sinistra” è un coglione – ma non capisco come faccia a pensarlo. Persino l’altro Unto dal Signore disse che non era venuto per unire ma per dividere, no?

Ultimo aggiornamento: 2009-12-17 10:51

Divieto di fumo in auto?

Io non fumo. Mi dà anche fastidio il fumo nei luoghi chiusi, e un’automobile è sicuramente un luogo chiuso. Ma leggere di questa proposta di legge per vietare ai guidatori di fumare (bontà loro, al passeggero è permesso) mi pare un’idiozia totale.
Certo, accendersi una sigaretta mentre guidi ti fa perdere la concentrazione, anche se immagino che uno lo faccia quando è fermo al semaforo. Ma se è per questo, anche ascoltare la radio, magari scanalando, oppure sentire quello che dicono gli altri la fanno perdere. Che si fa allora, si vietano anche le autoradio? E che dire di quelli che si scaccolano mentre guidano?
Non so: la legge può anche essere stata proposta con tutte le migliori intenzioni, ma continua a sembrarmi una stupidaggine, anche se ha avuto consensi bipartisan.

Ultimo aggiornamento: 2009-11-28 08:00

Regalate un calendario ai giudici di Milano!

Non voglio sapere cosa si sia sognato Niccolò Mavalà Ghedini per trovare una differenza tra l'”efficacia” dei vecchi atti del processo Mills a carico del suo capo e la loro “utilizzabilità”. Ma con i legulei non si può mai dire.
Su una cosa però gli devo dare ragione: quando dice «Il 4 dicembre il presidente del Consiglio è legittimamente impedito, perchè ha Consiglio dei Ministri». Il 4 dicembre è un venerdì, e i consigli dei ministri nell’ultimo anno si sono sempre tenuti di venerdì. Ci voleva molto a fissare la data dell’udienza per un lunedì? (dal martedì al giovedì sono gli avvocati ad avere da fare in Parlamento, anche se nessuno ha mai capito esattamente che cosa debbano fare)
aggiornamento: (1. dicembre) Beh, no… Alessandro Gilioli mostra infatti come il 4 dicembre non ci sarà consiglio dei ministri, visto che il PresConsMin ha un impegno istituzionale imprescindibile: presenziare «all’abbattimento dell’ultimo diaframma della galleria Barritteri, tra Barritteri nord e Barritteri sud, nell’ambito dei lavori del V microlotto dell’A3, il cui completamento è previsto nel dicembre del 2011». Mi scuso con tutti.

Ultimo aggiornamento: 2009-11-27 13:28

vaccini sessisti

Stamattina la segretaria della nostra pediatra ha telefonato ad Anna, e le ha detto che – in qualità di genitrice di essere umano di età inferiore a 6 (sei) mesi – aveva diritto alla vaccinazione gratuita contro l’influenza A. Occhei, mi sa che hanno comprato qualche dose di troppo di vaccino e adesso devono trovare un nuovo modo per usarle, ma non è questo il punto.
Perché la mamma di un infante viene vaccinata e il padre no? forse che il padre se ne sta ben lontano dai pargoli, e quindi non corre il rischio di attaccare loro malattie? Ovviamente no, e questo capita da un bel pezzo; ma a quanto pare l’ASL milanese non è ancora convinta della cosa. (Oppure sa bene che non penso proprio di farmi quel vaccino e ha risparmiato fatica)

Ultimo aggiornamento: 2009-11-12 11:18

Polo sanitario d’eccellenza

Stamattina abbiamo portato i gemelli alla Mangiagalli per la visita oculistica. Siamo in ritardo di un mese, ma non è che si potesse fare molto di più, visto che hanno dimesso Jacopo il 5 ottobre e il giorno successivo ci hanno detto che la prima data disponibile era appunto oggi. Fossi stato più intelligente avrei prenotato per entrambi quando avevano dimesso Cecilia, ma anche quello sarebbe stato un workaround: logica vorrebbe che mentre erano in terapia intermedia segnassero già direttamente la visita o almeno dicessero subito ai genitori di prenotarla. Ci era stato detto “Cecilia ore 9:30, Jacopo ore 9:40” il che ci ha fatto pensare che fosse una cosa relativamente veloce.
Siamo arrivati alle 9:25, smadonnando perché al padiglione Alfieri si arriva via una scala di una decina di gradini perfetta per chi ha un passeggino doppio. All’interno ci sono tre ascensori: uno con la chiave riservato alla sala operatoria, uno troppo stretto per il passeggino doppio e un terzo che è rimasto non so quanto tempo al quarto piano prima che si decidesse a scendere. Arrivati al primo piano, noi con altri neonati ce ne siamo rimasti nell’atrio davanti agli ascensori, perché la sala d’attesa, pardon “sala giochi”, era zeppa di bambini più grandi. A questo punto ci hanno detto che prima occorreva fare quattro applicazioni di atropina agli occhi dei bimbi, poi aspettare un’oretta e finalmente saremmo stati chiamati. Quando stava per arrivare il nostro turno, l’infermiera ci ha detto “ma voi non avete la lettera di dimissioni? Male. Vada all’altro padiglione dove erano stati ricoverati i bimbi e se ne faccia fare una copia”. Inutile spiegare che nella lettera di dimissioni c’era scritto che la visita fatta in reparto non aveva dato nessun problema. Anna è andata di là, e naturalmente gli altri neonati sono passati avanti. A questo punto io ormai dovevo andare in ufficio, così ho lasciato la poverina da sola con due giovini che cominciavano a reclamare a gran voce la pappa; avevamo fatto conto di avere quasi due ore di autonomia in giro, e ce le siamo perse tutte. Nel frattempo l’unico ascensore utilizzabile si è scassato del tutto.
Considerazioni sparse: magari a qualcuno potrebbe venire in mente di avvisare chi prenota una visita di quanto tempo occorrerà per la visita stessa. È anche vero che questi prenotatori erano riusciti a sbagliare il cognome di due dei tre gemelli registrati dopo di noi: capisco sbagliarli tutti, ma per riuscire a fare cose del genere occorre impegnarsi di brutto. Il pensiero che nel ventunesimo secolo non ci sia un sistema informatico unico all’interno dello stesso ospedale, non chiedo nemmeno interrogabile da tutta Italia, è qualcosa di così assurdo che non credo riuscirei a spiegarlo a un inglese o a un francese o a un tedesco (ma anche a uno spagnolo o a uno sloveno).
Ah: come ciliegina sulla torta ci hanno anche dato un questionario da compilare con il nostro gradimento. Vi lascio immaginare i miei giudizi.

Ultimo aggiornamento: 2009-11-11 14:21