Archivi categoria: pipponi

cose burocratiche buone e cose burocratiche cattive

Ieri, passando davanti alla sede della circoscrizione, ho visto i faldoni con le istruzioni del 730. Finalmente, però, faldoni e buste per l’8 per mille sono separati, il che significa che uno può solo prendere la busta lasciando perdere il resto. Aspettiamo ancora la separazione tra modulo vero e proprio e istruzioni, ma diamo atto del miglioramento.
Ieri mi sono ricordato che bisogna pagare i contributi alla signora che ci aiuta in casa, e soprattutto che non abbiamo mai detto all’INPS che ci siamo trasferiti; quindi non ci sono arrivati i bollettini precompilati. Nema problema, mi sono detto; uso un bollettino senza cifra indicata, vado sul sito INPS e leggo il nuovo valore per il 2010. Sbagliato: qui sono ancora indicati i contributi 2009. Io sono un tipo rognoso, mi sono spulciato tutte le circolari e alla fine ho trovato la cifra corretta (1.51 euro l’ora invece che 1.50); ma sarebbe stato meglio che qualcuno si fosse ricordato di cambiare i dati.

Ultimo aggiornamento: 2010-04-02 08:00

Quanto è difficile processare dati online

Ricordate il treno che abbiamo preso domenica con ritardo maggiore di un’ora? Con le nuove norme (“ah, signora mia, è l’Europa che ci ha costretto a seguirle!”) In teoria avremmo diritto a un rimborso di ben il 25% del prezzo del biglietto. Addirittura (e qui in effetti c’è un obbligo europeo, mi sa) non come bonus ma come rimborso sulla carta di credito. In pratica?
La mia richiesta online ha dato questa risposta: «Il viaggio da lei effettuato non ha diritto ad un indennizzo. Di seguito il dettaglio: Evento non elaborato»
In effetti, leggendo attentamente qui, è chiarissimo che «Trascorsi 20 giorni dalla data del tuo viaggio (successivo al 13 dicembre 2009) puoi interrogare direttamente i sistemi informativi Trenitalia per verificare l’ammissibilità o meno del diritto all’indennità (biglietterie, agenzie di viaggio, self-service, internet, Call Center) e poi chiedere presso le biglietterie di stazione o l’ agenzia di viaggio presso cui hai acquistato il biglietto:» [ecc.ecc.: il grassetto è mio]
Capisco ventiquattr’ore di attesa, ma VENTI GIORNI? Con dati che si suppone siano già disponibili online, visto che il ritardo me lo sono visto man mano con il telefonino? Faccio il dietrologo: secondo me è un gomblotto perché la gente così si dimentica di fare la richiesta.

Ultimo aggiornamento: 2010-03-31 07:00

epperò!

Non mi sarei aspettato la vittoria di Cota in Piemonte, ma sono contento per i miei corregionali che finalmente avranno quello che bramavano da un pezzo. (Ah, non è colpa di beppegrillo™ se la Bresso ha perso. Se uno ha votato il movimento a 5 stelle, non era certo uno che si sarebbe mosso per votare la Mercedes).
Non mi sarei aspettato una vittoria così ampia di Vendola in Puglia. E la divisione del centro-destra conta poco, perché molti ex AN non avrebbero comunque votato la traditrice Poli Bortone. Ma mi sa che sia vero che ormai la politica è protagonismo dei leader, da Silvio a Di Pietro financo a Casini – che però è rimasto fregato con la sua politica dei due forni – e l’unico vero leader che ha il PD è D’Alema, il che fa capire come la sigla sta per Party Doomed.
Sul risultato del Lazio resto agnostico, nel senso che non avevo grosse previsioni.
Sul risultato di Penati in compenso non avevo dubbi. Vedere come, pure in mezzo alla disfatta del centrosinistra (la sinistra non è pervenuta, ma tanto quelli sono troppo fuori dal mondo), sia riuscito a prendere otto punti percentuali in meno di quanto fece Sarfatti cinque anni fa dovrebbe voler dire qualcosa. Ma non lo dirà.
Ad ogni modo queste elezioni hanno dimostrato che la televisione non conta poi molto. Confrontate il risultato della Lega con lo spazio lasciato al Fedele Alleaten da RaiSet.

Ultimo aggiornamento: 2010-03-30 10:29

arrampicate sugli specchi

[questa notiziola l’ho scritta mercoledì scorso: postarla a urne chiuse è una scelta specifica perché non è pensata come campagna elettorale]
Martedì il sito di Beppe Grillo ha postato un video dove si sente la candidata governatrice del Piemonte Mercedes Bresso augurare la morte a una signora 80enne. Peccato che l’ufficio stampa della Bresso abbia un altro video, dove si senta esattamente l’opposto, e l’abbia reso pubblico dopo un paio d’ore non appena insomma visto cos’era successo. La cronaca è raccontata da Daniele Sensi.
Bene, guardate ora i commenti sull’accaduto nella pagina Facebook di Vittorio Bertola. vb lo conosco da quindici anni, abbiamo fatto cose insieme e cose uno contro l’altro, ricordo bene il periodo in cui prendeva per i fondelli beppegrillo™ prima di rimanere fulminato sulla via di Sant’Ilario. Vedergli scrivere «Il vero punto è che, al di là che abbia detto “muoia signora” o “non muoia signora”, la Bresso è stata comunque molto arrogante con persone che esprimevano un loro sentimento e una loro opinione legittima. E’ questo genere di arroganza del potere che rende il centrosinistra così lontano dagli elettori» a me fa cascare le braccia. È un misto tra sindrome di Fonzie e maanchismo; se l’idea di fare politica è dire “non importa se abbiamo sbagliato, perché tanto le cose sono comunque così” allora non riesco proprio a vedere quale politica nuova ci sia.
La cosa si può anche vedere sul post ufficiale al riguardo: «Nessuno del Movimento 5 Stelle era presente all’incontro e dunque noi non abbiamo modo di sapere cosa sia successo esattamente»; «Crediamo che la verità difficilmente potrà essere accertata, e che la tensione accumulata tra l’attuale amministrazione regionale e il movimento No Tav renda facili gli equivoci. Sospendiamo dunque il giudizio sulla frase in questione e condanniamo qualsiasi manipolazione da chiunque effettuata, in attesa di capirne di più.» E poi giù a lamentarsi dell’arroganza della Bresso che comunque c’è, qualunque cosa abbia effettivamente detto.
Ribadisco: il mio punto di vista è che se fai una cappella la prima cosa che fai è scusarti per la cappella e basta; puoi tranquillamente continuare a lamentarti delle altre cose, ma se vuoi conservare la credibilità lo fai separatamente. Ma magari hanno ragione loro: la credibilità oggi come oggi non conta nulla e non sposta voti.

Ultimo aggiornamento: 2010-03-29 15:00

previsioni elettorali

Dopo aver scompaginato le statistiche sull’affluenza alle urne andando a votare stamattina invece che ieri, e prima che arrivino i risultati ufficiali, un paio di ipotesi sul voto.
– saliranno le percentuali di Lega e Di Pietro, e anche il Movimento 5 Stelle avrà una percentuale non da prefisso telefonico. Questo deriva da un banale effetto statistico: gli elettori di questi partiti sono più motivati ad andare a votare, quindi il numero totale di loro voti sarà costante; ma se la torta da dividersi è più piccola (meno votanti totali) allora la percentuale è maggiore.
– gli exit poll saranno ancora più sballati del solito (aumentando le percentuali dei partiti di cui sopra più di quanto capiterà davvero), aspettate almeno le 18 per vedere dati parziali ma sensati. Con meno gente che vota, la percentuale di convinti che dicono la verità è maggiore del solito.
– per capire se effettivamente l’esclusione del PdL dalle liste della provincia di Roma (e non di tutto il Lazio, ricordo) ha dato un effetto, non ha senso vedere la differenza di votanti, anche rispetto alla media nazionale. L’elettore quadratico medio ha visto Berlusconi spendersi in prima persona quasi fosse lui il candidato governatore, e quindi è improbabile che se ne stia a casa. Molto più probabile che voti solo la Polverini (il cui simbolo è simile a quello del PdL e ha scritto “Polverini per Berlusconi”) oppure annulli la scheda.
– il PdL prenderà Campania e Calabria e probabilmente Puglia; più improbabili Piemonte e Lazio.
Aggiornamento: Damiano mi fa notare che ho sbagliato. Non solo i simboli PdL-like scrivono ad esempio BERLUSCONI (in grande) per Formigoni (in piccolo), ma in Lazio i simboli di Renata Polverini ed Emma Bonino sono personalizzati. Questo dovrebbe portare a un forte aumento dei voti nulli e delle schede bianche, mi sa; resto scettico sull’astensionismo “perché non c’è il mio partito”.

Ultimo aggiornamento: 2010-03-29 09:10

Chi non votare: Filippo Penati

Occhei, è sparare sulla croce rossa, e non mi sarebbe comunque venuto in mente di farlo; ma oggi è arrivata la prova definitiva, la busta di postaprioritaria con la famigerata Tar. rid. L. 515/93 (quattro centesimi, vi ricordo). Busta arrivata rigorosamente ad Anna, che evidentemente è considerata la capofamiglia in questa casa come logico.
A differenza di Domenico Zambetti, Penati non ha nemmeno il coraggio di mettere il suo nome nella busta, quindi il malcapitato è costretto ad aprirla – se non si è accorto della Tar. rid. – e vedersi la paginetta di spiegazioni di cosa ha fatto: perlomeno senza foto. Ricordo però che Penati è stato per cinque anni presidente della Provincia di Milano, e quindi è un po’ difficile che uno si dimentichi le sue uscite, soprattutto quelle sull’immigrazione che sono in perfetto stile leghista (e se guardate i suoi manifesti vedrete che non a caso il suo colore è il verde…)

Ultimo aggiornamento: 2010-03-24 19:56

Chi non votare: Domenico Zambetti

Lo so, la legge non solo permette ai candidati di farsi dare gli indirizzi di casa della gente, ma concede anche loro tariffe postali obbrobriosamente basse. Ciò non toglie che io non solo non voterò mai uno che mi manda posta a casa, ma lo esporrò a questa privatissima gogna.
Zambetti, per i non lombardi, è quello che già a gennaio ha tappezzato Milano di cartelloni 6×3 con la sua foto in stile warholiano, il che significa che o è ricco di suo o la politica paga niente male. Ma soprattutto è uno che è già consigliere regionale da due legislature e assessore regionale da quattro anni. Se ha bisogno di ricordare a tutti che esiste vuol dire che non è che abbia compiuto gesta tali da essere noto… e qualcosa vorrà dire anche questo :-)

Ultimo aggiornamento: 2010-03-23 07:00

moratoria sui numeri di piazza?

È divertente vedere che per una volta è il PDL a lamentarsi delle stime della questura, che hanno ridotto di un fattore sette il numero di persone presenti alla manifestazione di sabato in piazza san Giovanni. Bisogna anche dire che a sinistra non è che abbiano la coscienza pulita, anzi: tanto che più che parlare di numeri tirano fuori foto aeree di altre manifestazioni del passato, da cui si evince che i sostenitori del Partito dell’ammmmore sono tutti molto piccini e pertanto in un metro quadro ce ne stanno molti, molti di più rispetto ai comunisti e vascorossiani.
Credo insomma sia venuto il momento di darci un taglio. Alle stime, intendo. Facciamo che per un anno non si diano più i numeri delle varie manifestazioni e che una commissione bipartisan parta dalle immagini aeree in una giornata di sole e in una di pioggia e stimi il numero di persone che possono stare nei pixel della foto? Così poi le cose diventano più semplici :-)

Ultimo aggiornamento: 2010-03-22 12:51