Confesso di non aver capito tutta la storia dell’indice di corruzione pubblicato anche quest’anno da Transparency International, e nel quale siamo scivolati ancora un po’ più in basso.
La classifica è infatti sulla corruzione (pubblica) percepita. Capisco la logica che fa dire “non possiamo misurare la corruzione attuale, quindi l’unica possibilità è vedere quanta corruzione la gente crede che ci sia”; ma è chiaro che l’indice di corruzione percepita può aumentare indipendentemente dall’aumento della corruzione reale. Non per nulla nel rapporto stesso si dice che i paesi più colpiti dalla crisi finanziaria sono quelli che sono peggiorati di più: non è poi così strano, se ci pensate, visto che il primo (e il secondo, e il terzo, e…) pensiero quando vengono annunciati “dolorosi tagli” è “qui qualcuno si è mangiato tutto”.
Insomma, per quanto mi riguarda quella classifica serve relativamente a poco. Voi che ne pensate?
Ultimo aggiornamento: 2010-10-27 11:32