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sciopero bianco della metro a Milano

Al Corrierone, dorso milanese, hanno più o meno deciso di cavalcare l’onda dello sciopero bianco dei macchinisti della metropolitana di Milano, come si può leggere qui. Perlomeno adesso lo chiamano sciopero bianco, e non “sciopero selvaggio” come avevano scritto lunedì: per la cronaca, i macchinisti hanno bloccato gli straordinari e applicano rigidamente il regolamento, il che è ben diverso da uno sciopero selvaggio.
Andando in bicicletta, non è che mi sia accorto di nulla, né avrei in effetti potuto farlo leggendo il sito ATM che tace a riguardo. Ad essere sinceri, le scene tragiche di banchine e treni strapieni raccontate nell’articolo non mi sembrano molto diverse da quello che succede normalmente, anche se non ho problemi a immaginare come possano peggiorare di gran lunga con il taglio di corse su corse soprattutto nelle ore di punta. D’altra parte, è notorio che in ATM sono anni che non esistono più le figure dei sostituti, quindi anche nelle linee di superficie succede che se l’autista è malato quella corsa salta. L’unica cosa che mi fa un po’ specie è notare come la protesta è partita dopo che ATM non paga straordinari non sono più pagati il 30% in più, ma solo il 10%; è un po’ come dire che se si guadagna di più si riesce a stare più attenti. Ma a parte questa battuta, il trasporto pubblico milanese è da un pezzo oltre i suoi limiti; eppure sembra che nessuno abbia un’idea di come rimetterlo in sesto. Iniziate a prendere la bicicletta :-)

Ultimo aggiornamento: 2009-03-26 14:02

Assemblea di Wikimedia Italia

Domenica 22 marzo noi pazzi dell’Associazione Wikimedia Italia (cioè la sezione italiana della Wikimedia Foundation, quelli che stanno dietro a Wikipedia) ci troviamo per una doppia assemblea – ordinaria e straordinaria – qui a Milano, presso la Domus Academy di via Watt che ci ospita gentilmente.
Il programma della giornata lo trovate sul sito di WMI. La parte più importante dell’assemblea è quella dedicata all’approvazione di alcune modifiche allo statuto dell’associazione, in modo da poter cercare di diventare un’Associazione di Promozione Sociale il che permetterebbe alcuni vantaggi; la speranza è di raggiungere il quorum (75% dei soci, non dei presenti!) per fare questa modifica.
A parte queste cose tecniche, la giornata sarà anche un’occasione per vedere alcuni di quelli che lavorano sull’enciclopedia libera e sui progetti fratelli, dal dizionario all’enciclopedia delle citazioni, dalle notizie ai testi liberi. Come sempre, la partecipazione all’assemblea non è riservata ai soci ma è libera; se non sapete cosa fare e volete vedere la mia brutta faccia, potete insomma farci un salto!

Ultimo aggiornamento: 2009-03-20 07:00

DocumentFreedomDay

Pietro mi segnala che mercoledì 25 marzo a Opera (centro polifunzionale di via Gramsci 21) ci sarà il DocumentFreedomDay (vedi anche relativa locandina).
Il DFD nasce in ambito europeo per spiegare al grande pubblico perché gli standard aperti sono un Bene. Il pubblico di per sé dovrebbe averlo intuito: vi è mai capitato di non riuscire ad aprire un documento Word scritto su un PC con il Word di un altro PC? Ecco. Il guaio (uno dei guai) di Word è che le sue specifiche non sono mai state pubbliche, e soprattutto che Microsoft da una versione all’altra aggiungeva e cambiava qualcosa in modo da impedire all’atto pratico che qualcuno potesse scrivere un convertitore da Word a un altro word processor, oppure creare un word processor che leggesse direttamente i file Word. La situazione oggi è un po’ migliore, tanto che OpenOffice può leggere e scrivere in formato Word, ma resta il problema di avere un formato realmente trasportabile: ma vi garantisco che le resistenze di Microsoft sono molte, tanto che ha proposto in luogo del tentativo di standard ODF il suo Office Open XML, cercando probabilmente di fare quello che Sun fa con le specifiche di Java. Se poi queste cose non vi interessano, la sera ci sono dei concerti :-)
Io che sono ancora più un dinosauro preferisco ancora i sistemi a markup come TeX, ma non faccio testo…

Ultimo aggiornamento: 2014-03-05 11:05

Cory Doctorow a Milano

Venerdì 6 marzo alle 19 alla Mediateca di Santa Teresa‎ in via della Moscova 28 ci sarà un incontro con Cory Doctorow (potete scegliere se considerarlo autore di fantascienza oppure creatore di BoingBoing, fate voi). O se preferite, il 27 ci sarà Lawrence Lessig (fondatore Creative Commons)
L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti: maggiori informazioni a MeetTheMediaGuru. Io venerdì forse ci sarò, ammesso e non concesso che riesca a far quadrare un po’ troppe cose a casa.

Ultimo aggiornamento: 2009-03-03 08:00

Vi ricordate del pm10?

Il Corsera informa che domenica 22 febbraio abbiamo raggiunto i 35 giorni di sforamento per le micropolveri. Per la cronaca, l’anno scorso il bonus è stato consumato sabato 23 febbraio. Sarà vero che Parigi non è messa così meglio di noi, ma è anche vero che quest’anno non la smetteva più di piovere e nevicare, e uno si aspettava di essere messo un po’ meglio: invece nulla. Tra l’altro, in questo momento il server dell’assessorato Trasporti, Mobilità e Ambiente non è nemmeno raggiungibile… tanto nessuno parla più dello smog :-(

Ultimo aggiornamento: 2009-02-23 22:10

Milano luminosa

Sono appena tornato da una pedalata nella parte nordovest di Milano. Bisogna dire che l’associazione tra il cielo terso e il traffico relativamente scarso mi ha permesso di vedere che ci sono punti della città anche carini… come ad esempio Villa Simonetta, che poverina è mezzo tagliata dallo scalo Farini e quindi era stata pesantemente bombardata durante la guerra ma che è stata ben restaurata. Poi ci sono le chicche come l’insegna in bassorilievo “E. Porselli – Scarpine da ballo” che si può vedere in via Stelvio.
Peccato che le condizioni di cui in cima al post non ci siano quasi mai.

Ultimo aggiornamento: 2009-02-15 17:31

Grandi lavori stradali

Ieri pomeriggio sono passato dal dottore, e mentre pedalavo – oltre a sentire che la mia bici sta perdendo i pezzi il che è Male – ho notato ben due squadre di operai che buttavano un po’ di asfalto su altrettante buche. Non che lavori di questo tipo durino molto, ma è meglio che nulla. Ma non è di questo che voglio parlare.
Quando torno a casa dall’ufficio, come qualcuno sa, passo da via Martiri Oscuri, dove c’è il capolinea dell’1. Per un paio di mesi la via è rimasta chiusa, perché hanno rifatto tutto il pezzetto di strada, togliendo amorevolmente i cubetti di pavé e rimettendoli a posto. Peccato che adesso, quando ci passo, mi trovi sull’ottovolante da quanto la pavimentazione è sconnessa. Attenzione: il problema non è il pavè che è stato messo perfettamente, ma il non avere spianato correttamente il terreno sotto… a parte il fatto che con un capolinea tranviario io avrei fatto una soletta di cemento e visto che siamo in una zona periferica avrei semplicemente messo uno strato di asfalto.
Sarebbe interessante scoprire chi ha fatto questi bei lavori.

Ultimo aggiornamento: 2009-02-11 08:00

Milano 2009

Stamattina siamo passati dall’ATM Point in Duomo per rinnovare l’abbonamento annuale di Anna. Sì, sappiamo che lo si può fare anche dalle macchinette automatiche, ma lei ha bisogno che le venga fatta fattura.
C’erano cinque sportelli aperti, più un supervisore che controllava qua e là e un altro tipo che non si capiva bene cosa facesse dall’altra part degli sportelli. Bene, di tutti queste ce n’era uno solo che lavorasse davvero: l’operatore numero 52, per la cronaca. Stendiamo un velo pietoso su tutti gli altri, soprattutto quello che se n’è stato per dieci minuti a intortarsi la fanciulla dopo avere opportunamente spento il suo numerino… poi miracolosamente accesosi.
Davanti all’ATM Point c’è la biglietteria della Scala, dotata al suo esterno di un bellissimo monitor con touch screen per chiedere informazioni in cinque lingue diverse sugli spettacoli… della stagione 2007-08. D’altra parte, anche i manifesti appesi fuori erano delle rappresentazioni di gennaio 2009 (l’ultima del mese è stata l’altroieri) e del cartellone della stagione 2007-08.
L’unica cosa apprezzabile del tutto, oltre l’operatore 52, è stata vedere un tipo che era lì in attesa e spiegava con molta calma come si compilava il modulo a un giovane di nome Ibrahim.

Ultimo aggiornamento: 2009-01-31 16:15