Archivi categoria: curiosita’

chi l’avrebbe mai detto?

Non mi spreco nemmeno a mettere questa notiziola sotto “pipponi”. Dopo nuove analisi più raffinate, i medici del Tour de France hanno trovato che Schumacher (quello che pedala) e Piepoli erano positivi al CERA, l’eritropoeitina di terza generazione. Non dite che non ve l’avevo detto.
L’unica cosa che mi stupisce è che Armstrong ha affermato di voler correre il prossimo Tour. Deve avere delle esenzioni particolari, mi sa.

Ultimo aggiornamento: 2008-10-07 12:42

“una semplice operazione aritmetica”

Mi è appena capitato di entrare nel sito Biblioteca, un’emanazione di Wikimedia Italia che contiene testi che per noi italiani sono liberi ma non possono essere caricati su wikipedia perché per la legge inglese sono sotto copyright. Nonostante io sia un socio fondatore di Wikimedia Italia, non mi era mai capitato di entrarci, quindi ho dovuto creare l’account. Come antispam, mi si chiedeva di inserire il risultato di “una semplice operazione aritmetica”: peccato che l’operazione fosse 3 – 9. Naturalmente ho inserito -6 ed è andato tutto bene: però mi sa che la mia definizione di “semplicità” sia un po’ diversa :-)

Ultimo aggiornamento: 2008-10-06 18:37

City (e non solo)

Visto che oggi ho lasciato la bicicletta a casa, mi sono letto City, l’unico free press che almeno quando l’ho preso non era zuppo d’acqua. In questi mesi che sono passati da quando l’avevo avuto l’ultima volta tra le mani, ne sono effettivamente cambiate, di cose.
Innanzitutto il giornale mi pare piu smilzo: solo 32 pagine, metà di pubblicità. Per la precisione, la pubblicità riempie quindici pagine, ma la sedicesima è il redazionalone ATM. Non so quanto sia calata la raccolta pubblicitaria. Per quanto riguarda il testo vero e proprio, a parte quello di cui racconterò in altra notiziola, non ho invece notato una gran differenza rispetto al solito: si sa che scopo secondario dei giornali gratuiti è far passare il tempo di viaggio senza dover impegnare il cervello dei lettori. Possiamo così venire a conoscenza del primo cellulare “made in Ruanda”, a fianco dell’uccisione in Burundi di due albini per farne pozioni magiche; l’avviso che mangiare troppo fa infiammare alcune cellule cerebrali (?) unito a quello che fare una buona colazione fa restare magri (!); il favoloso incipit sull'”evento” della recitazione di sonetti scespiriani da parte di Marianne Faithfull, incipit che vi beccate tutto. «La memoria di un paese non può prescindere dalla poesia. Lo sapeva Fiorello quando mise in musica “Fra Martino”».
Ma l’articolo migliore, ingiustamente relegato sulla cronaca milanese, è indubbiamente I «sex toys» piacciono a una milanese su due. La versione di Vivimilano che ho linkato non rende del tutto l’idea, ve lo dico subito: ad esempio, la frase «E un altro 30% riferisce di averli quantomeno osservati con attenzione» nella versione per metropolitana diventa «tre su dieci ammettono di avr provato perlomeno ad osservarli e toccarli» (grassetto mio). Purtroppo mi sa che i tempi di stampa di City abbiano loro impedito non solo di parlare degli Ig Nobel, ma anche di accennare nella sezione “scientfica” a due notiziole apparse sul Corsera. Se non l’aveste notato, infatti, non solo la mente dei musicisti è diversa (usano “il cosiddetto pensiero divergente“, più o meno come un qualunque opinionista di oggidì), ma soprattutto è stato scoperto un gene “nemico” della lettura. Ma non preoccupatevi: questo gene non tocca l’intelligenza. Si rimane stupidi uguali, soprattutto rispetto a certe letture!

Ultimo aggiornamento: 2008-10-03 16:21

Non è poi così ignobile

Ormai persino gli italiani conoscono gli Ig Nobel Prize, come si può intuire dal fatto che la coppia RepCor stamattina ci abbia subito elargito l’articolo in questione anche se non ci sono donne seminude. Inutile che io faccia i soliti commenti, insomma. Al limite potrei lamentarmi del fatto che l’unico italiano premiato quest’anno sia tornato in patria col programma “Rientro dei cervelli” (e dopo avere detto di come è importante vincere un Ig Nobel, non si è nemmeno presentato alla cerimonia).
Però, a differenza di S., non trovo nulla di male nello studio che ha vinto il premio per la medicina, dimostrando che le medicine finte che costano di più funzionano meglio delle medicine finte che costano di meno. Io non avrei mai creduto che l’effetto placebo fosse così forte, anche se avrei potuto immaginarlo vedendo i prezzi di certi abiti; quindi per quanto mi riguarda quell’articolo è effettivamente utile, a differenza ad esempio di quello che mostra come le pulci dei cani saltino più in alto di quelle dei gatti.
Detto questo, ricordo a tutti che gli Annals of Improbable Research hanno sempre la loro utilità, visto che ti possono aiutare ad azionare un po’ il cervello… a meno che uno non cerchi solo una risata.

Ultimo aggiornamento: 2008-10-03 09:51

tabelle alcolemiche

Ebbene sì. Le tabelle alcolemiche, quelle che dovrebbero dirti se hai bevuto troppo, esistono. Sabato mattina ero a Pietra Ligure, cercavo di svegliarmi con un caffè – più o meno ci sono anche riuscito, per la cronaca – e ho notato tre fogli A4 con una serie di numerini vari, che spiegano quanto alcol ti trovi in corpo a seconda di cosa e quanto hai bevuto, di quale sesso sei e se hai mangiato. Il tutto preceduto da una spiegazione di cosa succede al crescere del tasso alcolico nel tuo sangue.
A parte che sarebbe stato molto più carino un poster colorato, che almeno faceva arredamento, vorrei sapere chi sono stati i guru mediatici che hanno deciso che questa sarebbe stata una mossa vincente. Dai, la maggior parte di quelli che si ubriacano non riescono nemmeno a comprendere il significato di tutti quei numerini da sobri. Figuriamoci dopo.

Ultimo aggiornamento: 2008-09-29 10:21

si vis pacem, asporta vexillum

Magari a quest’ora avete già letto della lite veronese sulle bandiere della pace; il comune avrebbe vietato ai missionari comboniani di esporlenelle iniziative durante il passaggio della Carovana della Pace, perché la bandiera «è stata trasformata in questi anni nel simbolo dell’estrema sinistra». Per la cronaca, il comune ha replicato affermando che la realtà è un’altra: non è stato consentito «uno stendardo arcobaleno lungo 30 metri per le sue eccessive dimensioni, cosa peraltro non consentita nel passato a nessuna associazione o partito politico».
Non ho abbastanza informazioni per entrare nel merito della vicenda e sapere qual è la vera verità, e quindi mi limito ad alcune curiosità collaterali. Può darsi che la risposta protocollata, che indicava “il vincolo di omettere qualsivoglia riferimento partitico e di esporre unicamente bandiere istituzionali”, sia precotta: certo però che vedere i comboniani come pericolosi estremisti di sinistra è piuttosto buffo. Però magari la ragione è un’altra: a Verona si sono accorti che la bandiera della pace è un po’ troppo simile alla Bandiera arcobaleno del movimento di liberazione omosessuale, e non sia mai che qualcuno si sbagli. (Ah, io non lo sapevo, ma la bandiera arcobaleno è posteriore a quella della pace…)

Ultimo aggiornamento: 2008-09-25 10:06