Archivi categoria: curiosita’

Quale sarebbe la differenza?

La Stampa, come tutti gli altri quotidiani odierni, ci fa sapere che Michael Jackson si è convertito all’islamismo, e ha cambiato il proprio nome in Mikaeel. Però, per strafare, ci spiega anche che Mikaeel è “il nome di uno degli angeli di Allah”. (Ma a dire il vero danno quella spiegazione anche il Giornale e le ultime notizie Corsera, il che mi fa pensare che ci sia stato un copincolla collettivo da qualche agenzia
Ora, Mikaeel è indubbiamente uno degli angeli di Allah. Ma è banalmente l’angelo biblico Mi-Kha’El, proprio come l’angelo Jibril che portò le rivelazioni a Maometto è l’ebraico Geber-El – vedi anche qua. Detto in altro modo, Mikaeel è esattamente Michele, cioè Michael: l’ex-nero ha semplicemente usato la forma araba del nome. Dov’è lo scoop? Forse che chi ha compilato l’agenzia e chi l’ha scopiazzata non sa che Michele è il nome di un arcangelo (oltre che del firewall del sito del Vaticano, per ovvie ragioni che però stavolta non vi spiego)?

Ultimo aggiornamento: 2008-11-22 16:51

quando l’understatement è più di un’arte

Questa settimana – ufficialmente dopodomani, ma qui a Milano la si trova in edicola già oggi – esce il numero 4000 della Settimana Enigmistica. Rispetto a quasi quarant’anni fa, quando iniziai a leggerla, le differenze sono minime: la fotocomposizione, l’uso del colore non solo in prima e ultima pagina ed eventualmente a pagina 40, l’affiancamento degli SMS alla cartolina postale, il codice a barre in ultima pagina.
Però ricordavo che in queste occasioni speciali c’era qualcosa di diverso: venivano aggiunte quattro pagine di “celebrazione” (o di ricordo, come nel primo anniversario della morte di Piero Bartezzaghi). Così, quando in pausa pranzo sono passato in edicola a comprarla e ho aperto la penultima pagina, ci sono rimasto male a vedere che era “pagina 46”. Mi sembrava un po’ poco come celebrazione avere il colonnino “Ai lettori” a pagina 2. Poi ho riguardato la copertina, e ho visto la scritta “Otto pagine di giochi in più”. In effetti le otto pagine ci sono, sono più o meno a metà della rivista, e sono indicate con numeri romani: immagino per poter dire che anche stavolta le soluzioni sono a pagina 46.
Inutile: sono inarrivabili.

Ultimo aggiornamento: 2008-11-20 13:42

aspettatevi qualche annuncio prima di Natale

Un paio di settimane fa è apparso questo post, in cui si segnalava come un ricercatore avesse deciso di stabilire una volta per tutte qual era l’accordo iniziale di A Hard Day’s Night applicando l’analisi di Fourier al suono che apre il disco (i più matematici possono trovare il PDF dell’articolo originale qui, courtesy of Keplero). È notizia di ieri che Paul McCartney metterà all’asta un manoscritto del 1911 dove appare la firma di Eleanor Rigby: cosa assolutamente inutile, visto che sir Paul non ha certo bisogno di soldi, e comunque i Veri Beatlesiani sanno che la fonte del nome non è quel foglio ma la lapide sulla tomba al cimitero di Woolton – a parte il titolo che non ci azzecca nulla, stavolta il Corsera non ha toppato e l’interno dell’articolo è corretto.
Non mi resta che immaginare che i Fab Two (più le due vedove) abbiano finalmente trovato l’accordo ( :-) ) per vendere i loro brani anche su iTunes o altre piattaforme digitali, e quindi abbiano iniziato una campagna pubblicitaria – ovviamente senza spendere una sterlina!

Ultimo aggiornamento: 2008-11-13 16:36

I quiz ai tempi della rete

[proprio come in TV!]
Come ho già accennato, la palestra dove vado ha deciso di mettere un enorme video ad uso di chi cammina sui tapis roulant, e il video si direbbe generalmente sintonizzato su Canale 5. Io non uso i tapis roulant, ma lascio la scheda con gli esercizi da fare proprio sotto il video, quindi ho visto il faccione di Gerry Scotti e la domanda “su cosa erano d’accordo tutti i governi italiani dal 1949 al 1965?”
Sono tornato a casa, e tra le ricerche che sono finite sulle Notiziole e sono state loggate da lloogg c’era quella che vedete qui in cima. In effetti, bisogna dire che sono passati quasi cinquant’anni da Campanile sera, i mezzi tecnici sono diversi, ma per il resto non è cambiato nulla!
(ah, immagino che la risposta fosse “non volevano l’ora legale”, ma non sono stato ad aspettare che la dicessero. Inutile dire che sul blog non hanno trovato nulla)

Ultimo aggiornamento: 2008-11-10 20:14

Ottima bufala

Ieri mi era arrivata questa tabella che mostrava una correlazione praticamente perfetta tra il quoziente intellettivo medio nei diversi stati USA e il voto a favore di Obama e McCain: gli intelligentoni avrebbero votato democratico e gli stupidotti repubblicano.
Stanotte Fabio Forno ha recuperato un articolo di Snopes (che per chi non lo sapesse, è l’equivalente americano del Servizio Antibufala di Attivissimo) che spiega come quella tabella sia una bufala, e che i dati sul QI della popolazione americana sono stati inventati di sana pianta.
La cosa più divertente è che l’inchiesta di Snopes è stata fatta dopo le elezioni del 2004, il che significa innanzitutto che la bufala è così buona che la si è potuta riciclare a distanza di quattro anni. Ma c’è una cosa ancora più strana: usando gli stessi valori di QI, quest’anno la dicotomia è persino maggiore di quattro anni fa! Il motivo più probabile per un risultato così perfetto immagino sia che i valori del quoziente intellettivo erano stati scelti in modo da lasciare verso la metà della graduatoria gli stati in bilico: però bisogna dire che l’effetto è davvero incredibile.

Ultimo aggiornamento: 2014-03-05 11:05

Bulgaria, DC

Occhei, ho ciccato completamente le previsioni elettorali. Amen. Ma avrei potuto facilmente vincere una scommessa su chi avrebbe conquistato i tre Grandi Elettori del District of Columbia. Già quattro anni fa, infatti, nella città di Washington Kerry prese il 90% dei voti, contro il 9% di Bush e qualche voto disperso.
Ma quest’anno le percentuali finali sono state OBAMA: 93% – MCCAIN: 7%. Nemmeno in Kazakistan si arriva a questi livelli!

Ultimo aggiornamento: 2008-11-05 15:50

Il filosofo del Monopoli

[Via Vicolo, Milano] Se scrivo “corsi e ricorsi storici” a molti dei miei acculturati lettori verrà in mente il nome del filosofo napoletano Giambattista Vico. Ve lo dico subito: non ricordo null’altro di lui se non la frasetta e il secolo in cui è vissuto, ma tanto Wikipedia è la nostra amica. Resta il fatto che Vico è un personaggio sufficientemente noto per avere varie strade intitolate a lui: ad esempio, a Milano via Vico è una parallela di viale Papiniano, costeggiante il carcere di san Vittore. Quindi ci si può immaginare che qualcuno usi Google Maps per cercare “Via Vico, Milano”. Già c’è un problema di base: a Milano tutte le vie dedicate a persone devono essere indicate con nome e cognome, altrimenti ti viene mostrata una qualche via della provincia. Ma supponiamo che uno sappia che il nome ufficiale della strada milanese sia “via Gian Battista Vico”, con lo spazio tra “Gian” e “Battista”: niente da fare, non la troverà lo stesso. Eh sì, il nome con cui Google conosce la strada è via Vicolo, come si può vedere nel pezzo di cartina che ho mostrato in cima a questa notiziola. Buffo, vero? Ma oggi, mentre cercavo un indirizzo novarese, ho scoperto che anche nella ridente cittadina fintapiemontese ci sarebbe via Vico, ma per Google c’è via Giovanbattista Vicolo. A questo punto ho proseguito la ricerca, e ho scoperto che anche a Torino abbiamo una via Giambattista Vicolo. (A Napoli, per curiosità, non la si vede scritta esplicitamente, ma garantisco dell’esistenza di Piazza Gian Battista Vicolo).
L’ipotesi del titolo, che qualche amante del Monopoli abbia voluto divertirsi così, è ovviamente uno scherzo: molto più probabile che qualche intelligentone abbia scoperto che in molte città si abbia la denominazione “vico XXX” invece che “vicolo XXX” e abbia lanciato una bella sostituzione globale totale sulla base dati degli indirizzi, dimostrando a un tempo di ignorare sia le nozioni base di filosofia che quelle di informatica. Più che altro mi stupisco che nessuno abbia mai avvisato il signor Google. Io non ci tengo affatto, ve lo dico subito.

Ultimo aggiornamento: 2008-11-03 13:54

Quisss della settimana: qual è la tua filosofia etica?

Non avete mai capito nulla di filosofia? Per voi, “etica” è quello che l’eco risponde quando urlate “Unione Sovietica”? Beh, con questo quisss, se sapete l’inglese, potrete scoprire chi è il vostro filosofo perfetto, almeno per quanto riguarda l’etica: su tutto il resto non si sa.
Io sono uscito fuori perfettamente kantiano, con un 100% di affinità, il che mi preoccupa molto perché non sono mai riuscito a capire la filosofia kantiana. Al limite capisco il 95% di affinità a Stuart Mill, ma mi stupisce che Aristotele (49%) mi sia più vicino che Platone (22%) e parallelamente San Tommaso (61%) vinca su sant’Agostino (46%). O non ho capito le domande o non ho capito me stesso.
Per i curiosi, ecco il link alla mia classifica completa (come sempre non potete cliccarci via feed, vi avviso subito).
(via il tumblr di kchico)

Ultimo aggiornamento: 2008-11-02 19:53