Archivi categoria: curiosita’

più volume

Due settimane fa ci avevano portato i (ridotti) elenchi telefonici.
Ieri ce li hanno riportati.
Mistero.

Ultimo aggiornamento: 2012-04-12 12:24

RFC d’aprile

L’Internet Engineering Task Force è il gruppone di persone che crea gli standard dell’Internet. Quando va bene, tali standard sono anche messi in pratica :) Tali standard sono naturalmente pubblici e si possono trovare tra gli RFC: questo acronimo sta per “Request for comments”, nome fuorviante perché una volta postati di commenti non se ne possono più fare.
Gli informatici hanno però il senso dell’umorismo… beh, forse bisognerebbe dire “un” senso dell’umorismo, perché in effetti è un po’ peculiare. Vi basti sapere che ogni primo aprile vengono pubblicati alcuni “standard” che sono scritti con tutti i crismi ma sono delle burle. Per fare un esempio, in occasione del cosiddetto Y2K bug venne pubblicato un RFC per ovviare all’Y10K bug, cioè come scrivere le date oltre l’anno 10000.
Quest’anno i contributi sono più tecnici (beh…) e quindi meno appetibili al grande pubblico, ma sono certo che i miei ventun lettori apprezzeranno la specifica del pacchetto nullo (col paradosso del firewall che blocca i pacchetti nulli provenienti dall’esterno ma non quelli interni) e quella sul protocollo a nascondino per trovare i servizi di rete che non vogliono essere pubblici. Buona lettura!

Ultimo aggiornamento: 2025-12-29 18:50

taxi

Quando la mattina porto i giovyni al nido e passo davanti alla piazzola dei taxi di via Farini, ce ne sono sempre almeno cinque o sei fermi (e i duemezzenni si divertono a dire “taxi! taxi! taxi!”). Stamattina non ce n’era nessuno. Differenza rispetto agli altri giorni? beh, oggi piove.
Insomma, potremmo dire che i milanesi prendono il taxi solo quando piove. O no?

Ultimo aggiornamento: 2012-03-05 10:10

Auguri non verificati

[ah, i post preparati in anticipo!]
Lo screenshot l’ho salvato stamattina, ma la pagina facebook è ancora così in questo momento: sono solo aumentati i like a 53 e le condivisioni a 3.
(e no, è difficile dire “è un omaggio”, con i puntini al posto della data di morte)

Ultimo aggiornamento: 2012-03-04 16:33

Frasi famose

«La vera amicizia è eterna – Marco Tullio Cicerone (106-43 a.C.)»
«Lo scopo del lavoro è guadagnarsi il tempo libero – Aristotele (384-322 a.C)»
Da dove ho copiato queste frasette? Non sono nello stile dei foglietti dei baci Perugina, anche se la prima potrebbe forse assomigliarci… ma amicizia e amore sono due cose ben diverse. No. Le ho lette sull’involucro delle pastiglie per lavapiatti Pril, che stranamente erano state comprate invece delle solite. Per la precisione ho letto la prima, e a questo punto ho controllato incuriosito se fossero tutte uguali prendendone un’altra. Adesso, da buon matematico, posso asserire che ci sono almeno due frasi diverse negli involucri.
Quello che però mi sfugge è la logica che ha portato qualche creativo a far scrivere queste frasette. Quante sono le persone che, dopo aver sbuffato per inserire nella lavapiatti le stoviglie cercando di superare gli impacchettamenti di Keplero, prendono la pastiglia, la guardano, si sentono illuminate dalla minuscola ma sentita perla di saggezza, e fan partire il programma eco perché rispettano l’ambiente? (Vale anche contare quelli che si dimenticano di far partire la lavapiatti)

Ultimo aggiornamento: 2012-01-04 07:00

prezzi

Ieri siamo passati al Brico per comprare un bastone per tende. Oltre al bastone ovviamente ci vogliono i ganci da attaccare al muro; tra i vari modelli ce n’erano due della stessa azienda, uno più corto e uno un po’ più lungo ed estensibile. Il primo costava 10.90€; il secondo 3.90. Sì, quello più complesso costava poco più di un terzo dell’altro, e non era un problema di miniaturizzazione.
Considerando che gli altri modelli di gancio costavano tutti tra i tre e i quattro euro, abbiamo pensato che ci fosse un errore e siamo andati a chiedere lumi; hanno fatto un po’ di telefonate e ci hanno risposto che il prezzo era così anche in sede, e probabilmente la differenza era dovuta al fatto che uno dei due modelli era molto più venduto. Sarà, a me quello che pare manchi sia il buonsenso.

Ultimo aggiornamento: 2011-12-19 07:00

Mah-Nà Mah-Nà

Credo che la canzoncina “Mah-Nà Mah-Nà” sia nota praticamente a tutto il mondo: le mucche rosa e il “coso” (non saprei come descriverlo in altro modo) dei Muppet Show già vent’anni fa erano state definite lo sketch più noto dei pupazzi di Jim Henson. Ma non so quanti conoscano esattamente la storia, nonostante sia presente su Wikipedia.
Innanzitutto l’autore della melodia è italiano: il maestro Piero Umiliani, compositore di colonne sonore cinematografiche (per dire, “I soliti ignoti”) che nel 1968 collaborò al film Svezia, inferno e paradiso che – per la pruderie del tempo, in realtà non c’è nulla di scottante) – era l’equivalente dei pornosoft di adesso. A un certo punto serviva poco più di un minuto di musica per una scena dove una quindicina di ragazze andavano in una sauna (tutte coperte con un asciugamano, ve l’ho detto che non c’è nulla…). Umiliani scrisse al volo un tema di tre note, lo chiamò “Viva la Sauna Svedese”, non lo mise nemmeno nel disco della colonna sonora, e tutto sembrava finito lì… se non fosse successo che il film ebbe un discreto successo e venne anche distribuito negli USA, dove decisero che quei centosei secondi sarebbero stati il biglietto da visita del film; il brano venne rinominato Mah-Nà Mah-Nà (ancora con gli accenti, per fare un po’ di scena), e venne reinciso. Il tormentone arrivò con Sesame Street (la versione didattica originale dei Muppet): qui il primo filmato con i pupazzi. E poi, di tutto di più: nella pagina ufficiale potete leggere dei mille posti in cui il jingle si è materializzato. Carino, nevvero?
(p.s.: ne avevo già parlato tre anni fa, ma allora non c’era – o non ero riuscito a trovare – il sito su Umiliani…)

Ultimo aggiornamento: 2011-11-18 16:43