Archivi categoria: curiosita’

E poi dicono le coincidenze

Dopo che l’ottimo Chartitalia mi ha rincuorato, mostrandomi come i miei neuroni non fossero tutti bruciati e che il titolo della canzone che avevo sentito ieri era effettivamente “L’arcobaleno” (da non confondersi con la cover italiana di “Over the Rainbow” né con il brano di Gianni Bella portato al successo da Celentano), mi sono fatto un po’ di cultura. Ho così scoperto che:

  • Continuo a non trovare in rete la versione che conosco io, che presumo sia quella dei Senate. Ma probabilmente ce l’ho in un qualche CD a casa.
  • La versione originale inglese è dei Left Banke.
  • Esiste una versione prog (cantata in inglese) nientemeno che la Formula 3.
  • Ma quello che è più incredibile è che la versione davvero originale della canzone non è inglese ma francese, almeno secondo il libro di Bob Leszczak Who Did It First?… libro che è stato pubblicato meno di un mese fa. Secondo Leszczak, fu Sylvie Vartan a cantare Quand un amour renait.

E il tutto senza usare Wikipedia :-)

Aggiornamento: (h 19) secondo Chartitalia (e Billboard…) è Leszczak a sbagliarsi: i Left Banke hanno fatto l’originale nel febbraio 1966 e Vartan una cover a dicembre. Il mondo gira di nuovo nel verso giusto :-)

Ultimo aggiornamento: 2014-04-11 19:10

geografia all’americana

Cristian Consonni mi ha fatto leggere questo articolo del Washington Post a proposito di come gli statunitensi vedano la crisi ucraina. Lascio a voi, se siete interessati, vedere l’analisi dei risultati: quello che a me ha fatto un po’ specie è vedere dove gli americani collocano generalmente l’Ucraina. Assieme alle solite domande, insomma, i sondaggisti hanno chiesto di indicare su una cartina muta ad alta risoluzione dove mai si trovasse quella nazione: i risultati sono mostrati qui sotto (cliccando si vede meglio).

[Dov'è l'Ucraina per gli americani?]

Dov’è l’Ucraina per gli americani?

Intendiamoci: se io dovessi dire dove si trova il Belize (ma anche la Lettonia, tanto per dire) avrei qualche dubbio. Però la zona la beccherei. Qui invece metà degli intervistati ha indicato una posizione lontana almeno 2900 kilometri, con un numero non indifferente di persone che ha indicato una qualche nazione africana e la Groenlandia. Ma il peggio sono i cinque coraggiosi che hanno situato l’Ucraina… nel territorio continentale degli USA! (“non è lì tra Nebraska e Arkansas? O forse è a due passi dalla Georgia?”) Niente male, vero?

Accademia della Crusca: win or fail?

Ho scoperto solo oggi, grazie a Matteo Dell’Amico, questo scambio su Twitter dell’ottobre scorso. Lercio scrive «L’Accademia della Crusca si arrende: “Scrivete qual è con l’apostrofo e andatevene affanculo”», un utente chiede alla Crusca se sia vero, e la Crusca risponte «No.» con un link a un suo vecchio articolo dove spiega che l’apostrofo non lo si può mettere.

Non riesco però a capire perché ci sia chi abbia definito #epicwin quello della Crusca. Prendere sul serio Lercio è a mio parere un #epicfail, al più. (Intendiamoci: io apprezzo moltissimo Lercio, qui stiamo parlando però di qualcos’altro). Io per esempio avrei risposto «affanculo è corretto, *qual’è no.» e poi aggiunto il link. In questo modo da un lato si sarebbe ribadita qual è la forma italiana corretta, dall’altro si sarebbe fatto capire che si apprezzava lo scherzo. Voi che avreste fatto?

Ultimo aggiornamento: 2014-03-24 19:45

Concertazione?

Mantellini si è tolto lo sfizio di spulciare il curriculum di Mauro Moretti, l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato. Oltre a essere stato un uomo di una sola azienda, esiste una seconda cosa che ho in comune con lui: un periodo da sindacalista. Occhei, io mi sono limitato a fare l’RSU in Cselt mentre Moretti è partito direttamente dalla segreteria CGIL Trasporti per diventarne addirittura segretario – fino a quando divenne Vice Direttore della Divisione tecnologie delle Ferrovie dello Stato. Non trovate però che sia un po’ buffo?

Ultimo aggiornamento: 2014-03-23 17:24

truffa o cattiva internazionalizzazione?


Mentre andavamo a caccia di un costume di carnevale per Jacopo, ci è uscito questo.
Ora, io non sono nato ieri (diciamo che sono nato l’altro ieri), quindi non mi stupisco più di tanto che la didascalia reciti che quello è il mostro Sulley (notare la e) su licenza (ufficiale!) della Monster Academy™. Al limite chiederei lumi su questa Academy. Fin qua, insomma, siamo nell’usuale “gli affari sono affari”.
Ma il titolo «Descrittivo del prodotto : / Costume Sully Monsters University™ bambino» non è “leggermente” fuorviante? C’è qualche esperto che mi sa dire la liceità della cosa?
(per la cronaca, Jacopo ha semplicemente sentenziato che Sullivan “è troppo magro”)

Aggiornamento (28 febbraio) dopo aver comprato e ricevuto il costume, posso dire che la mia ipotesi iniziale era totalmente fuori strada, e Sergio aveva ragione. Il prodotto arriva dalla Francia, dove Monsters University è Monsters Academy e Sully è Sulley. Insomma, il problema è la cattiva traduzione.

Ultimo aggiornamento: 2014-02-28 16:37

un math-o-gram per san Valentino

Desmos è una calcolatrice grafica online, che permette di fare cose piuttosto complicate, tipo animazioni (che matematicamente parlando sono funzioni parametriche nel tempo t). Per dimostrarlo, gli sviluppatori hanno pensato di creare un sito per inviare Valentines molto matematizzate.
Immagino che non siano per tutti, ma provate a dare loro un’occhiata…

Ultimo aggiornamento: 2014-02-14 11:47

quel guerrafondaio di Google Translate

La tata dei gemelli è ispanofona, e il duo è incuriosito dal fatto che a volte usi parole che non conoscono. Soprattutto Cecilia ogni tanto fa qualche domanda, anche se poi non si ricorda le parole in spagnolo. Ieri sera a un certo punto mi fa “papà, come si dice braccia in spagnolo?” Io rispondo “boh, andiamo a vedere”. La scelta era se prendere il vocabolarietto spagnolo o usare Google Translate; il pc era più vicino e così ho usato quello. Ho scritto “le braccia” e visto che in spagnolo usciva “armas”. Toh che strano, penso, usa la stessa radice dell’inglese e del tedesco.
Per fortuna Cecilia mi ha subito chiesto come si dice “braccia” in tedesco: non so perché il tedesco, ma tant’è. Sapevo che “braccio” al singolare è Arm come in inglese – a parte la maiuscola – ma non mi ricordavo se il plurale fosse Arme, Armen, Ärme o Ärmen; visto che tanto ero già al pc mi sono limitato a cambiare lingua di traduzione… e mi sono trovato come traduzione “Waffen”. A questo punto mi sono immediatamente fermato, ho aggiunto un po’ di contesto scrivendo “un braccio, due braccia” e ho visto che in spagnolo “le braccia” si dice “los brazos” (e in tedesco “die Arme”, se eravate curiosi). Mi sono corretto con Cecilia e la cosa è finita lì.
Non venitemi a dire tutte le solite cose, tipo che se cliccavo sopra la traduzione originale mi sarei trovato le alternative tra cui quella corretta, e che con una sola parola pretendo troppo da un traduttore che si basa fondamentalmente sui grandi numeri. Quello lo so benissimo anch’io. Ma in quali contesti e quali lingue la parola “braccio” corrisponde alla parola “arma” così tanto da decidere che quella è la prima ipotesi di traduzione fornita?
(ah: se scrivo solo “braccia” la traduzione proposta è “manos”)

Ultimo aggiornamento: 2014-02-13 14:23

stiamo insegnando agli americani

Nello stato dell’Ohio non vogliono che Tesla venda le sue auto elettriche. Ovviamente non riescono a farlo direttamente, e quindi si inventano varie cose: secondo Slashdot, è stata proposta una legge che impedisce allo stato di dare nuove licenze per concessionari d’auto (Tesla ha la sua rete di concessionari, e immagino che al momento non ne abbia in Ohio).
Fin qui nulla di davvero strano, ma i lobbisti hanno pensato bene di non presentare quel disegno di legge per conto suo, ma come emendamento di un’altra proposta che impone agli automobilisti di spostarsi dal lato opposto della strada quando ci sono mezzi di manutenzione :-) È vero che devono ancora imparare molto, perché da noi l’emendamento sarebbe stato proposto al contenuto di una legge sulle coltivazioni idroponiche, ma direi che sono sulla buona strada, no?

Ultimo aggiornamento: 2014-02-12 21:44