Archivi categoria: curiosita’

letteratura negletta

Mi è capitato sul browser questo articolo, nel quale, se ho capito bene, l’autore George Sparling propone un’ennesima teoria delle superstringhe, vale a dire l’hobby principale dei fisici delle particelle per spiegare che l’universo funziona così perché in realtà non ci sono quattro dimensioni ma un numero ben superiore, che però non riusciamo a vedere perché più piccole delle più piccole dimensioni misurabili. Teologia pura, insomma.
Questo articolo ha però una peculiarità: Sparling afferma che il principio che l’ha guidato è “un’armoniosa combinazione di tre entità, o una «trinità»” (giuro che l’ha scritto lui!). Due di questi spazi sono dei twistor a sei dimensioni, il terzo è il nostro comune spazio-tempo che però viene accresciuto a sei dimensioni… aggiungendone altre due temporali.
Tanta fatica, quando già Robert Heinlein aveva descritto il tutto ne Il numero della bestia… e nessuna citazione nell’articolo. Gli scienziati dovrebbero leggere di più, l’ho sempre detto.

Ultimo aggiornamento: 2007-04-18 16:37

Tempi lunghi

Leggo su Rep. che in Giappone hanno trovato una famiglia mummificata, così ad occhio da una ventina d’anni. “Mummificati” mi pare una parola grossa, visto che non si riusciva nemmeno a riconoscere il sesso dei morti: ma il meglio è stato leggere che “Il macabro ritrovamento è avvenuto all’alba da parte della polizia, allertata dai vicini di casa che da anni non avevano più notizie della famiglia.”
Bisogna dire che le cose da quelle parti si fanno davvero coi piedi di piombo!

Ultimo aggiornamento: 2007-04-04 11:21

Telefona dall'ipermercato

A quanto pare, mentre Telecom stava portando avanti l’accordo con Coop per fare un operatore mobile virtuale (beh, in realtà è un ESP (Enhanced Service Provider) e non un MVNO, prima o poi capirò anch’io la differenza), Vodafone faceva lo stesso con… Carrefour.
Mi chiedo come mai siano gli ipermercati a partire con questo tipo di offerte telefoniche.

Ultimo aggiornamento: 2007-04-02 17:57

Viabilità di Peano

La certezza ce l’ho avuta in questi giorni, quando ho scoperto che il modo più veloce per arrivare in bicicletta in ufficio comprende un tratto di cinquanta metri da percorrere contromano. La cosa di per sé non sarebbe così strana, se non fosse che tutto il resto di quella via è sì un senso unico, ma nell’altra direzione: in pratica c’è un isolato in cui è stato invertito il senso di marcia.
La ragione dietro questra stranezza viabilistica immagino sia l’impedire che gli automobilisti taglino per le vie dietro la Centrale per andare da una parte all’altra di Milano, e usino invece gli assi di “scorrimento” a ciò deputati. La cosa non è nuova a chi abbia ad esempio girato per l’Olanda, con la differenza che là in genere la possibilità di andare contromano in bicicletta è esplicitamente prevista, e che non si trova gente che comunque si fa dei giri incredibili pur di passare per quelle vie.
Ma vorrei ricordare il vero precursore di questa tecnica: il professor Franco Giannessi, cui nei primi anni ’80 venne dato l’incarico di ottimizzare la viabilità pisana. Giannessi aveva la cattedra di Teoria e Metodi di Ottimizzazione – ci ho anche dato l’esame – quindi di per sé era sicuramente una persona adatta al lavoro. Pisa d’altra parte è piena di viuzze, e quindi il compito non era affatto semplice. Però la lenta ma inesorabile modifica dei sensi unici mi aveva portato a congetturare che il vero compito di Giannessi fosse quello di creare la migliore approssimazione possibile a una curva di Peano: in pratica, fare in modo che ci fosse un unico percorso che ovviamente avrebbe toccato tutti i punti della città, eliminando le crisi di coppia legate al “te l’avevo detto, che avresti dovuto girare a destra!” al prezzo di un allungamento indefinito del percorso.
Ah, i bei tempi!

Ultimo aggiornamento: 2007-03-30 11:42

Quando non si è abituati…

Ieri sera c’è stata la fiaccolata della Moratti, per la sicurezza a Milano. A me continua a sembrare un po’ strano che il sindaco sfili – almeno fosse andata a fare un corteo sotto Montecitorio avrebbe avuto un po’ più senso – ma tant’è.
In compenso, sembra che ci sia stato qualche problema con la cera caduta dalle fiaccole. Si vede che ai partecipanti non era mai capitato di fare una fiaccolata, e questo lo capisco, oppure una processione – ma la destra non dovrebbe difendere questi valori cattolici?
Un resoconto più gustoso si può leggere su OneMoreBlog.
Il guaio è che tra una mezz’oretta – visto che il temporale con grandinatona è terminato – dovrei passare in bicicletta proprio di là… chissà com’è la situazione.

Ultimo aggiornamento: 2007-03-27 16:52

E vai di salamella!

padiglione provvisorio Come magari sapete, il 16 aprile nell’auditorium della mia (ex :-)) sede di lavoro di Rozzano ci sarà l’assemblea annuale di Telecom Italia. In effetti, mentre noi stavamo inscatolando la nostra roba, c’era anche tanta altra gente che lavorava con fervore.
A quanto sembra, però, gli spazi riservati a giornalisti e affini non bastano più, nonostante si fossero già rubati la mensa; così sono spuntati due tendoni, quello qui raffigurato e un altro ancora più grande nel cortile dietro.
Sarà, ma secondo me Tronchetti vuole fare concorrenza alle feste dell’Unità.

Ultimo aggiornamento: 2007-03-22 12:28

dai giornali di oggi

Prima di spegnere e impacchettare il PC, ecco quella che potrebbe essere l’ultima puntata delle mie segnalazioni dalla free press, a meno di tempo piovoso. Mi limito a Leggo, che oggi è stato di gran lunga il migliore al riguardo.
A pagina 2, veniamo informati che oggi tabaccai e giornalai non venderanno le ricariche telefoniche, visto che “su una ricarica da 10 euro prima percepivano 30 centesimi lordi, adesso 25”. Vabbè. Però scrivere “oggi per gli italiani acquistare una ricarica sarà impossibile” mi pare un tantino esagerato, a meno che non ci sia sciopero dei bancomat :-)
A pagina 5, il biblista padre Tarcisio Stramare spiega come sia una palla (scusate il linguaggio) la rappresentazione di san Giuseppe come un vecchio, visto che la cosa “tradisce l’«onorabilità» di Giuseppe, di Gesù e di Maria, «una ragazzina di 15 anni»; è tutta colpa dei vangeli apocrifi che “non capendo come fosse possibile la verginità in una persona, hanno pensato all’«impossibilità» inventando un personaggio di cento anni da mettere accanto a una giovanissima donna”. Non so voi, ma io credo che non sarei potuto vivere a lungo senza una simile rivelazione.
A pagina 9, Martina Colombari che torna a “recitare” in Carabinieri ci rende noto che la serie è “rilassante, leggera. Si può seguire anche rimettendo a posto la cucina, non è necessario prestare particolare attenzione”. Traduzione: non succede niente, e anche se non ci vedete che importa?
A pagina 11, a parte l’unica vera notizia almeno dal mio punto di vista (Uma Thurman è diventata single) abbiamo la seconda marchetta per Mediaset, con l’intervista a Barbara d’Urso che racconta del suo nuovo programma “Uno due tre stalla!” (titolone, vero?), reality per guardoni che vogliono vedere fanciulle più o meno discinte a fare le contadine sotto la supervisione di “sei contadini, ruspanti ma anche bellocci e telegenici”. Ma le fanciulle non si preoccupino: Barbara promette loro “andrò a trovarle in campagna, magari farò un po’ di spesa e mangerò con loro. Sarà divertente”. Non si sa per chi.

Ultimo aggiornamento: 2007-03-20 16:16

architettura spicciola

Ieri mi sono trovato almeno sette persone in metropolitana (tra la gialla e la verde) che stavano faticosamente portando un modello in captoncino di un qualche palazzo – i modelli non erano tutti dello stesso palazzo, intendiamoci. È vero che ieri era la festa del papà, ma mi sembra più logico che andassero tutti a presentare il loro lavoro allo IED, visto che li ho visti scendere a Romolo.
O magari c’era qualche happening che mi sono perso.

Ultimo aggiornamento: 2007-03-20 14:25