Biblioteca sponsorizzata?

Leggo su Repubblica, edizione torinese che sta per essere completata la riqualificazione di Torino Esposizioni, dove ci sarà la nuova sede della biblioteca civica. Da torinese ancorché expat penso che sia una bella cosa. Ma naturalmente ci sono i costi di gestione che paiono essere molto maggiori di quelli attuali, anche se non mi è chiaro come mai… a meno che il problema sia che nella sede attuale i libri sono tutti nascosti nei depositi mentre qui saranno in discreta parte negli scaffali. L’articolo parla doi una caffetteria (che non si nega mai, ma non porta così tanti soldi…) e delle «sale multifunzionali, magari trovando sponsorizzazioni».
Ok, io non mi farei molti problemi a studiare nella Sala Julius Evola, Ho però dei dubbi che ci sia chi sgancerebbe soldi per qualcosa del genere (e altri dubbi che la targa corrispondente non venisse vandalizzata un paio di volte al mese. Lo stesso naturalmente capiterebbe nella sala Palmiro Togliatti). E naturalmente in una biblioteca fare una sala multifunzionale funziona relativamente poco, o meglio anche adesso le sale ci sono ma in spazi relativamente limitati: tutte le volte che la biblioteca vicino a casa fa degli incontri complica l’uso principale, che dovrebbe essere quello di guardare i libri e magari leggerli sul posto. La domanda insomma è “il comune ha fatto davvero i conti?”

Un pensiero su “Biblioteca sponsorizzata?

  1. Matteo

    Io credo che il riferimento sia a sponsorizzazioni aziendali, come se ne vedono tante per teatri e palazzetti dello sport.

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