Carnevale della Matematica #193

“felice”
(Poesia gaussiana)

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Benvenuti all’edizione numero 193 del Carnevale della matematica, dal banale tema “2026”. Essendo il 193 un numero primo, la cellula melodica di Dioniso ha solo un sol bemolle, armonizzato però in modo interessante (Lab7, Reb7, Solb). Eccola qua.

Wikipedia in lingua italiana ci dice che il 193, oltre che primo e quindi evidentemente difettivo, è anche un numero fortunato e felice, ma queste proprietà sono relativamente facili da trovare. Fa parte di due terne pitagoriche, quella banale (193, 18624, 18625) e quella un po’ più interessante (95, 168, 193); in base 12 è un palindromo (14112). Passando a quella in lingua inglese, troviamo che ci sono 193 modi distinti di ottenere 14 come composizione, cioè somma ordinata di numeri naturali (positivi), quindi con 6+8 distinto da 8+6; che 1/193 ha un periodo di 192 cifre, quindi è un “primo lungo”; è un primo di Pierpont, e quindi si può costruire (almeno in linea di principio…) un 193-gono regolare con gli origami, che permettono anche di trisecare un angolo e non solo di bisecarlo. Infine 193/71 ≈ 2,71831 è uno degli approssimanti ottimali di e.

E del 2026, il tema di questo Carnevale, che possiamo dire? Non è certo un numero matematicamente piacevole come il 2025. Patrick Vennebush ha pubblicato qualche giochino con il 2026, ma oggettivamente sono un po’ loffi. C’è qualcosa in più dallo Scientific American: a quanto pare, se giochiamo a una variante della Torre di Hanoi dove i dischi sono magnetici e ogni volta che ne sposti uno lo devi anche ruotare di 180 gradi (e quindi non solo non può stare sopra un disco più piccolo, ma dobbiamo anche controllare che i due dischi non si respingano) occorrono esattamente 2026 mosse per spostare una torre di 8 livelli.

Passiamo ai contributi!


Partiamo con Annalisa Santi, che scrive: «Il 2026 appare come un numero privo di qualità eccezionali, dato che non è primo, non è simmetrico, né aspira a una perfezione formale immediatamente riconoscibile. Proprio per questo può diventare un punto di osservazione privilegiato per riflettere su un tema che attraversa ambiti apparentemente lontani, quali la matematica, l’estetica, la pratica artistica, e che condivide un nucleo comune, vale a dire il valore positivo dell’imperfezione. Propongo quindi questo articolo “Verità imperfette: wabi-sabi, Gödel e la ceramica raku”, nato dalla visita a una mostra di ceramica raku. Come nel raku, nel wabi-sabi e nell’incompletezza di Gödel, l’imperfezione non è una mancanza, ma una condizione generativa. Come per il 2026, accettare l’imperfezione non significa rinunciare alla verità o alla bellezza, ma riconoscerne la natura non perfetta, non conclusa, ma forse per questo autentica. »


Ecco che ci dice invece Mauro Merlotti, riguardo al suo post Zibaldone Scientifico: 279. Doomsday 2026: « mi rendo conto che l’argomento che propongo per questo carnevale della matematica è quasi sicuramente noto a tutti, ma “2026” era troppo in tema con il post “Doomsday 2026” e quindi eccomi qui a ricordare che più di cinquant’anni orsono il matematico inglese John Conway trovò un metodo semplice ed ingegnoso per calcolare il giorno della settimana di una specifica data nel corso dell’anno. Come semplice esempio, Il Doomsday del 2026 sarà sabato e quindi saranno di sabato i giorni: 4/4, 6/6, 8/8, 10/10 e 12/12; oltre al Pi-day, Ferragosto e S.Stefano. Conway è nato e morto in due date Doomsday (26 dicembre 1937 – 11 aprile 2020).»


Paolo Alessandrini segnala i suoi contributi pubblicati su Mr Palomar:

  • il trittico dedicato ai “cicli storici” di Mr. Palomar, cioè alle serie di post più significative che sono state pubblicate sul mio blog nei suoi 15 anni di vita, dalle connessioni matematico-musicali ai libri infiniti, dalla matematica del COVID alle incursioni di Gianni Rodari nel mondo dei numeri, e ad altro ancora. parte primaparte secondaparte terza.
  • una recensione del libro “Il mistero della discesa infinita. Zenone e gli atomi della discordia” di Flavio Ubaldini (lo so, è uscito qualche anno fa, ma sono lento a leggere e recensire): è più o meno una trascrizione testuale della videorecensione che ho realizzato per il mio canale YouTube.

Ora tocca a tutto il materiale (compreso qualcosa di mio…) che si trova su MaddMaths!.
Post generalisti:

  • Settimana Matematica UniPi: aperte le pre-iscrizioni per l’edizione 2026 – La ventiduesima edizione della Settimana Matematica si svolgerà nei giorni 26, 27 e 28 gennaio 2026 presso il Dipartimento di Matematica dell’Università di Pisa, in Largo Pontecorvo 5, e l’adiacente Polo Didattico Fibonacci. La Settimana Matematica prevede attività plenarie (seminari, simulazione di una lezione universitaria, presentazione del corso di studi, incontro con studenti del corso di studi) e laboratori in parallelo.Per partecipare alla Settimana Matematica è obbligatoria la pre-iscrizione online, da effettuarsi entro e non oltre il 16 Gennaio 2026.
  • Al PACTA Salone di Milano in scena “La Scienza è donna” – 11 febbraio 2026 – Mercoledì 11 febbraio 2026, l’Associazione Maddmaths! insieme a PACTA dei Teatri organizza “LA SCIENZA È DONNA” in occasione della Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza. All’interno del Festival ScienzaInScena AttoNono, si terranno due eventi: alle 11.30 quello dedicato alle scuole e alle 20.45 quello aperto a tutto il pubblico interessato. Ce ne parla Chiara de Fabritiis.
  • Euclide colpisce ancora! – I numeri primi non finiscono mai, ma sembra che la stessa cosa valga anche per le dimostrazioni stesse di questo fatto. Ecco allora una nuova dimostrazione del Teorema di Euclide sull’esistenza di infiniti numeri primi proposta da Alessandro Zaccagnini. Chi propone la prossima?
  • Arriva Archimede 4/2025 – Abbiamo appena mandato in stampa il numero 4/2025 della rivista Archimede. Vi proponiamo il sommario del direttore: “E chiudiamo l’annata 2025, accompagnata dalle belle tavole di Claudia Flandoli sulle applicazioni della matematica nella biologia e nella medicina, con una puntata in cui si cerca di capire dove stiamo andando con gli studi in questo campo. Ci sono due articoli piuttosto corposi ad aprire questo numero. Il primo è il contributo di una classe del Liceo Matematico (LM) «T. Calzecchi Onesti» di Fermo sotto la guida di Giovanna Guidone e dell’Università di Camerino, che ha lavorato su un problema applicativo legato al consumo energetico di una pista di pattinaggio su ghiaccio. Un lavoro di didattica laboratoriale, anche attento alla comunicazione e alla divulgazione. Il secondo riguarda la presentazione di un altro laboratorio, sempre per la secondaria di secondo grado, in cui Chiara Bianchini e Ilaria Lucardesi ci conducono nel mondo delle ruote spigolose, a partire dei triangoli di Reuleaux. Segnaliamo infine la nuova puntata delle Strane storie matematiche e l’inizio di una serie dei Rudi Mathematici sulla storia della matematica ricreativa.” Per leggerlo ricordatevi di abbonarvi!
  • Il 2025 di MaddMaths!: post e numeri – Siamo arrivati bene o male alla fine del 2025. Vediamo come è andata e cosa abbiamo fatto qui su MaddMaths!. Una specie di riassuntone di fine anno.
  • Alcuni notevoli risultati matematici del 2025 – Geometria, analisi, congetture, Sesto problema di Hilbert e numeri primi hanno caratterizzato il 2025 della Matematica. La redazione di MaddMaths! ha raccolto alcuni risultati notevoli.
  • Un workshop a Pavia su clima ed epidemie: il ruolo della matematica – Cambiamenti climatici e nuove epidemie saranno, dall’11 al 13 febbraio 2026 a Pavia, al centro del Workshop “From Climate Change to Emerging Diseases: Next Generation Mathematical Approaches”.
    I due temi sono sempre più intrecciati tra loro, con un’influenza reciproca che complica le rispettive dinamiche. La matematica fornisce modelli per descrivere e capire questi fenomeni, con le loro conseguenze.
    L’evento si inquadra nelle attività dei gruppi CliMath e MSE dell’UMI – Unione Matematica Italiana.
  • Perché la comunità matematica italiana dovrebbe firmare per un Centro Europeo di Ricerca sull’Intelligenza Artificiale – Da qualche mese è stata promossa online una petizione per la creazione di un Centro Europeo di Ricerca sull’Intelligenza Artificiale. Pierluigi Contucci e Giorgio Parisi ce ne spiegano l’importanza per la comunità matematica italiana.
  • Come festeggiare la Giornata Mondiale della Logica – Il 14 gennaio è la Giornata Mondiale della Logica, proclamata dall’UNESCO nel 2019 per sostenere la ricerca, l’insegnamento e la divulgazione della logica. La data è stata scelta per ricordare due figure centrali della logica del XX secolo, Kurt Gödel (morto il 14 gennaio 1978) e Alfred Tarski (nato il 14 gennaio 1902).
  • Rivoluzioni matematiche: Teoremi di Turing di Luca San Mauro – Con il numero di dicembre de Le Scienze troverete in allegato il quarantesimo dei cinquanta volumi della collana dedicata ad alcuni tra i maggiori teoremi matematici. La collana è stata elaborata in collaborazione con la redazione di MaddMaths!. Questo nuovo volume è dedicato ai teoremi di Turing ed è stato scritto da Luca San Mauro

Per Storie che contano:

Per Diario di un matematico non praticamente di Maurizio Codogno, il .mau. della rete:

  • La matematica delle tasse – La matematica entra anche nel pagamento delle tasse, e viene trattata anche peggio di quanto capiti di solito!
  • Cinque minuti di inutili calcoli – Ma voi pensate davvero che ai matematici piaccia fare i calcoli, o almeno lo trovino una cosa naturale? Vi assicuro che non è così.

Per le News:

Per Letture matematiche:

  • Imprevedibili previsioni, G.I. Bischi, L. Gardini e L. Tenti – Per Letture Matematiche, Angelo Vulpiani ci racconta ” Imprevedibili previsioni” di G.I. Bischi, L. Gardini e L. Tenti.
  • La formula più bella del mondo – È stato pubblicato da Bollati Boringhieri il libro “La formula più bella del mondo. Quando su Eulero si posò la mano di Dio” di Paolo Gangemi e Francesco Claudio Ugolini. Maurizio Codogno lo ha letto e recensito.
  • Il codice di Schrödinger di Riccardo Adami – È uscito per le Edizioni Dedalo il libro “Il codice di Schrödinger, Come la meccanica quantistica ha rivoluzionato la fisica, la filosofia e la tecnologia”, scritto da Riccardo Adami, professore presso il Politecnico di Torino. Lo ha letto per noi Roberto Natalini.

Per La Lente Matematica di Marco Menale:

  • Il rumore che rafforza i modelli – Vogliamo sempre liberarci del rumore. Eppure, per avere modelli matematici efficaci non possiamo farne a meno. Il rumore è necessario per catturare le proprietà di fenomeni come la dinamica delle opinioni o quella ecologica, dove l’evoluzione dipende da tanti, forse troppi, fattori che non possiamo includere nemmeno nelle equazioni più sofisticate.

Come sicuramente sapete, i Rudi Mathematici sono ospitati su MaddMaths, ma non posso esimermi da lasciare loro una sezione a parte:

  • I classici secondo noi – Rudy 2, la vendetta Continuano i problemi classici proposti dai Rudi Mathematici. Un problema è “classico” per Rudy se usa un qualche concetto matematico che non ha mai visto usare prima in un problema. E questa volta si parla di neve e spazzaneve!
  • I Problemi di LeScienze – Dicembre 2025 – Girotondo, casca il mondo Se si dovesse fare una lista dei cambiamenti della vita quotidiana occorsi nell’ultimo mezzo secolo, l’elenco sarebbe bello lungo. Uno di questi sono le “rotonde” stradali. Tra queste, campeggia quella del problema che i Rudi Mathematici hanno proposto questo mese sulle pagine di Le Scienze. Vediamo come inizia: Cinque vetture guidate da famosi piloti girano in tondo su una rotonda. Le cinque auto sono disposte in un ordine noto, anche se non si sa se il senso di marcia sia orario o antiorario: Topolino, Paperino, Batman, la DeLorean di «Doc Brown» e il maggiolino Herbie. E poi? Leggete e vedete se riuscite a risolvere il problema e se la vostra soluzione è migliore di quella dei Rudi Mathematici. Magari si sono sbagliati ancora…
  • Taccuino di viaggio – Milano. Un reportage dei Rudi Mathematici – Dopo il successo delle prime due edizioni, che si sono tenute a Napoli e a Palermo, quest’anno il Carnevale della Matematica dal Vivo è tornato il 21 e 22 novembre scorsi, ospite del Museo Nazionale di Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, con incontri divulgativi con matematici professionisti e divulgatori esperti, tutti accomunati dalla passione nel raccontare come la Matematica possa essere al contempo bella, complessa, emozionante e, a volte, persino utile. I Rudi Mathematici hanno voluto dedicare un intero reportage all’evento (detto reportage lo trovate anche all’interno della loro tradizionale Newsletter uscita pochi giorni fa, la RM323 per chi fosse appassionato. Qui però alla fine trovate più foto…). Sedetevi comodi, c’è parecchio da leggere. È la nostra lettura delle feste!
  • Quick & Dirty – Costruzioni su un triangolo – Una domanda veloce e mal posta, con risposta diretta e immediata, probabilmente sbagliata per provare il vostro istinto matematico. Questa volta si parla di triangoli.

Siete sopravvissuti al muro di post? Potete tirare il fiato, con due contributi singoli! Daniela Molinari di Amo la matematica scrive: «Dopo aver cercato un po’ di idee per partecipare al Carnevale con un articolo che fosse in tema, ho cercato un po’ di ispirazione tra le pagine dell’ultimo numero di Prisma, la rivista di matematica. In copertina campeggia il tema del 2026, una “corsa contro il tempo” per “porre dei limiti invalicabili all’intelligenza artificiale”. Ho letto qualcosa, ma poi ho rinunciato. Per liberare un po’ la mente ho ascoltato l’ultima puntata del podcast scientifico del Post, Ci vuole una scienza, e anche questa era dedicata, in gran parte, all’intelligenza artificiale. Un’idea ha cominciato a formarsi nella mia mente, complice anche l’ultima lettura, il libro di Paolo Alessandrini Numeri che pensano, sulle sei grandi idee matematiche dietro l’IA. Ho quindi deciso di andare direttamente alla fonte e di… “parlarne” con ChatGPT.» Il post, che termina con ChatGPT che dice cos’è il Carnevale della Matematica, è Un dialogo con la sfida del 2026.


C’è poi Flavio Ubaldini con Pitagora e dintorni presenta un post che ha a che fare con la statistica (per cui anche con la matematica), con la medicina e con il 2019-2020 più che con il 2026: I vaccinati COVID muoiono più dei non vaccinati? – Contiene l’estrema sintesi di uno studio francese su 29 milioni di persone per verificare se i vaccinati COVID muoiono più dei non vaccinati. (spoiler: no)


E adesso vi tocca l’altro muro di post, stavolta mio.
Nelle recensioni:

  • Math Cats, di Daniel M Look. Simpatico, ma troppi giochi di parole.
  • Ignoranza artificiale, di Paolo Caressa: un bel libro che prima di dare un’idea di come funzionano le IA spiega cosa noi e loro non potremo mai fare.
  • Le matematiche, curato da A. D. Aleksandrov, A. N. Kolmogorov, M. A. Lavrentev. Vi siete mai chiesti come la matematica viene vista nella scuola russa?

    Per i quizzini matematici:

  • Equazione cubica. No, non vale usare l’Ultimo Teorema di Fermat se non sapete dimostrarlo.
  • Il terzo giorno di Natale. Riuscite a trovare i numeri che il mio vero amore mi ha dato?
  • Stella di Natale. Si può risolvere pedissequamente oppure in modo furbo…
  • 2026 aritmetico. Vorrete mica perdere l’occasione di fare tanti bei conticini?
  • Indovina il numero. Come ve la cavate se io ho il diritto di mentire (ma una sola volta!) alle vostre domande?

Per il mercoledì matematico:

Post vari:


Al fotofinish, altri due contributori! Maths is in the Air mi segnala un post di Maria Mannone dal titolo “Quantum + musica = creatività e pace”, sulle contaminazioni fra contaminazioni fra meccanica quantistica, calcolo quantistico e musica.


Gianluigi Filippelli scrive più o meno ovunque.
Nei Rompicapi e nei Paralipomeni di Alice:

  • Il primo dei Rompicapi è Lo scambio dei doni in cui Alice, il Cappellaio Matto, la Lepre Marzolina e il Ghiro si scambiano dei doni. Dagli indizi bisogna capire chi ha portato e chi ha ricevuto cosa.
    Come, però, succede quando si va di fretta, il testo del Rompicapo presentava un errore, come ho successivamente scritto nel Paralipomeni con la soluzione, Il party per l’anno nuovo
  • Torniamo, ora, all’usuale programma che le due rubriche gemelle stanno conducendo da alcuni mesi a questa parte con L’Imperial Tessitrice di Sciarpe, post della serie dei Paralipomeni che propone la soluzione del nodo 6 di A tangled tale di Lewis Carroll.
  • Nei Rompicapi, invece, ecco Pranzo all’inglese, con il testo del nodo 7. La soluzione uscirà a ridosso del prossimo Carnevale della Matematica nella serie dei Paralipomeni.

Tra i Ritratti:

  • Un articolo dedicato ad Arthur Cayley, il matematico britannico del XIX secolo dietro i diagrammi di Cayley e altre innovazioni nella teoria dei gruppi.

Fuori dalle rubriche:

Passiamo al Caffè del Cappellaio Matto:

Infine da EduINAF:


Questo è tutto. La prossima edizione del Carnevale sarà gestita dai Rudi Mathematici: accorrete numerosi!

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