Leggo sul Post che il governo ha approvato un piano «per contrastare le recensioni false e ingannevoli sulle piattaforme online che consigliano alberghi, bar e ristoranti.» No, non ha approvato le norme vere e proprie: per quelle dobbiamo aspettare l’antitrust.
A me la cosa non tocca molto almeno per il momento, perché io da una vita recensisco solo libri e spettacoli, e comunque non perderei tempo a mettere quelle recensioni sulle piattaforme online ma le lascerei qui sul blog. Leggo però che per postare qualcosa occorrerà aggiungere copia dello scontrino o della fattura (e in questo caso che si fa? si oscurano i dati personali?) Come fai solo con scontrino o fattura a dimostrare che non hai ricevuto soldi, magari sottobanco, dal gestore? Come fai a dimostrare che non hai preso soldi dai concorrenti a cui mi sono rivolto dopo essermi trovato male nel posto che avevo scelto? Cosa vuol dire che una recensione dopo due anni “scade”? Capisco la logica, una recensione vecchia non rispecchia la situazione attuale: ma se proprio si voleva farlo notare si sarebbe dovuto chiedere alle piattaforme di indicare in modo visibile che la recensione non è recente, come capita già spesso su alcuni siti di notizie. Insomma, mi pare giusto una complicazione burocratica che servirà a ben poco.
Recensioni in marca da bollo
Lascia una risposta