La sanità lombarda non riesce a parlare a sé stessa

Come sapete se leggete il mio blog, è un paio d’anni che Regione Lombardia chiama le persone che hanno fatto una prenotazione per verificare se ci vanno davvero. Fin qui nulla di male, ormai mi sono salvato in rubrica il numero e so già che dire.

È però successo che avevo prenotato una visita per Jacopo da effettuarsi il 26 febbraio, ma poi abbiamo scelto di farne una a pagamento. Così l’altro ieri sono entrato nel fascicolo sanitario e ho revocato la visita. Tutto semplice, pochi clic, un minimo di verifiche e via. Peccato che mi abbia appena chiamato il numero verde per confermare la visita. Io dico “guardi che l’ho già revocata”, l’addetta va a video, mi chiede per sicurezza la data di nascita del pargolo e dice “sì, in effetti è stata revocata”.

Ma è davvero tanto difficile fare un controllo prima di dare la lista delle chiamate?

Ultimo aggiornamento: 2026-02-17 17:38

6 pensieri su “La sanità lombarda non riesce a parlare a sé stessa

  1. Mestessoit

    Prova a pensare l’operatore che deve fare N chiamate al giorno, a cui aggiungerebbe lo sbatti di fare N query di controllo. Tieni presente che al 99.99% il SW fatto ad cazzum da Aria/ex lombardia informatica non ti permetterà di sapere lo stato nella stessa videata, ma sicuramente ti obbligherà a fare un giro tortuoso per farlo.

    La mia risposta (da dipendente pubblico) sarebbe tremendamente semplice: col cavolo, specie se la percentule di revoche è molto bassa.

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    1. .mau. Autore articolo

      ma il controllo dovrebbe farlo il software, mica l’operatore… (ok, stiamo parlando di Aria, quindi è una domanda retorica)

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  2. Silvia

    Non credevo a tutto quello che di male leggevo della sanità lombarda finché un paio di anni fa non ho cercato di prenotare per mio figlio a Milano una visita oculistica a pagamento con assicurazione. Neanche la sanità privata funziona (per le cose basilari intendo, poi ci sono centri specializzati d’eccellenza, per carità). Subito dopo ha cambiato lavoro e residenza, ora è in Veneto ed è stato già molto fortunato a trovare un medico di base. La visita oculistica la deve ancora prenotare. Vedremo.

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      1. Silvia

        Non oso immaginare dopo aver visto il sistema di prenotazione dell’aussl Serenissima!
        Ho appena provato con mio figlio a prenotare questa benedetta visita oculistica. A parte il sito pessimo, non molto intuitivo, che richiede necessariamente una registrazione con mail (no spid, no cie) e l’app più o meno idem con – cosa assurda – i due sistemi non sincronizzati, non siamo riusciti a prenotare on line per mancanza di disponibilità. Ho provato tre volte col CUP telefonico, una tragedia. Credo che dovrò andare di persona allo sportello. Cose che neanche 20 anni fa in Toscana! E io che mi arrabbio quando a Siena il primo appuntamento disponibile propostomi in automatico è negli ospedali “vicini” ( da mezz’ora a un’ora di auto).
        Peraltro, i tempi di disdetta per non avere l’addebito in Veneto sono di 4 giorni lavorativi escluso il sabato, in Toscana 48 ore.
        Il seguito alla prossima puntata.

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