“Perché è arrivata quarta”

Perché Della Mea non ha vinto la medaglia di bronzo nonostante il 3º tempo in Gigante alle Olimpiadi

Il titolo di questo post è di Andrea Trapani. L’articolo però è di Fanpage.it e purtroppo è del tutto vero. A fanpage qualcuno ha pensato che avere due concorrenti giunte a pari merito significa che bisogna contare un unico tempo, e quindi chi è dopo ha segnato il terzo tempo complessivo: seguendo questa linea di pensiero la medaglia d’argento doveva essere tagliata a metà…

Ultimo aggiornamento: 2026-02-16 12:36

7 pensieri su ““Perché è arrivata quarta”

  1. Silvia

    Non capisco né il tuo post né la sorpresa di Fanpage. Il tempo registrato dalla Dalla Mea è indubbiamente il terzo tempo assoluto. Riguardo alla posizione, in questa e in molte altre specialità sportive, è previsto che in caso di ex aequo, chi fa segnare il tempo/punteggio immediatamente successivo a quello del parimerito, slitti di tanti posti quanti sono stati i “sovrannumerari” : es. se oltre alla svedese e alla norvegese ci fosse stata un’altra atleta con lo stesso tempo, la Della Mea avrebbe comunque fatto segnare il terzo tempo ma sarebbe stata quinta. (Comunque anche nella combinata maschile a squadre c’è stato un caso di secondo posto ex aequo fra Austria e Svizzera che hanno preso l’argento, poi altra coppia austriaca al quarto posto – niente bronzo- e, cosa buffa, altre due coppie parimerito al quinto posto – quella italiana Paris/Sala e una francese, per cui la coppia Vinatzer/ Franzoni è arrivata al settimo posto ma col quinto tempo complessivo assoluto).

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    1. .mau. Autore articolo

      Ma il tempo della seconda e della terza in realtà è diverso, sembra uguale solo perché lo si approssima al centesimo!

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      1. Silvia

        Sì, gli strumenti permettono di arrivare al millesimo, ma per le classifiche si prendono solo i centesimi: nella classifica finale olimpica ufficiale i tempi sono uguali e quindi il tempo della Della Mea è stato il terzo.

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  2. Marco[n]

    Ma solo a me sembra ovvio che se hai tre persone davanti sei quarto? Senza tanti arzigogoli di regolamenti. Il fatto che in due avessero lo stesso tempo non cambia assolutamente nulla per quelli dietro.

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  3. Marco

    Anche a me è del tutto evidente. E pure il fatto che il “terzo tempo” di cui si parla non è il terzo tempo ma il quarto. Se ho un orologio che arrotonda al secondo, o al centesimo, o al millesimo, sono io che sbaglio a misurare, che introduco un’approssimazione. Se arrotondo al minuto hanno tutti il miglior tempo. Il tempo è continuo, siamo noi che lo approssimiamo.
    Il tempo dunque non è il terzo tempo, così come la concorrente non è arrivato al terzo posto. E non occorre spazio in più: era corretto dire “quarto tempo” e fine.

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