Rallentareferendum

Non sarò un grande costituzionalista, ma non trovo nulla di strano che il TAR del Lazio abbia respinto il ricorso del Comitato per il NO al referendum sulla giustizia, che riteneva che la delibera del governo che ha fissato la data del voto non fosse valida perché loro stavano ancora raccogliendo firme. Siamo seri: in un referendum costituzionale non si può fare altro che dire che non si vuole approvare la legge costituzionale, e quindi non appena qualcuno ha i requisiti per indirlo lo si fa. Diverso sarebbe stato il caso di un referendum standard, dove sappiamo che il quesito può tagliuzzare la legge in tanti modi diversi e quindi è meglio aspettare per far partire tutti dallo stesso punto.

Il comitato potrebbe avere qualche chance in più sul riuscire a mettere la propria formulazione del quesito sulla scheda elettorale: generalmente si cerca di fare in modo che la volontà degli elettori sia sovrana, e quindi un testo più chiaro potrebbe passare, sempre tenuto conto del fatto che il tema è quello e non si scappa. Dovrebbe infine avere buone probabilità di essere ufficialmente abilitato agli spazi di propaganda elettorale, sempre per favorire la partecipazione.

Cosa voterò io, e perché voterò così, ve lo dirò un’altra volta :-)

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