L’Università Popolare degli Studi di Milano

L’inizio del secolo scorso deve essere stato un anno molto proficuo per le università popolari milanesi: in un momento in cui Milano non aveva un’università (che sarà fondata nel 1924) ma solo un Politecnico, nel 1900 nacque una Università popolare e l’anno dopo l’università popolare di Mantova si trasferisce a Milano, prendendo il nome di Università popolare di Milano®. Come vedete dal ®, quel nome è un marchio registrato, come anche quello “Università Popolare degli Studi di Milano®”, che però non è usato direttamente dall’Università popolare di Milano® ma è stato appunto dato in concessione all’Università Popolare degli Studi di Milano®. Spero non vi si siano incrociate le sinapsi: io ci ho perso un po’ di tempo nel riuscire a comprendere la differenza tra i due nomi, e non sono ancora completamente certo di esserci riuscito.

Veniamo ora all’Università Popolare degli Studi di Milano®. Nel logo c’è scritto “Università di diritto internazionale”, terminologia che a me era aliena. Ma fortunatamente il sito mi aiuta: qui si possono trovare i link alla «Presa d’Atto del Sottosegretario con deleghe all’Università», alla «Pubblicazione della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana “Avviso di Apertura”» e alla «Conferma del Consiglio di Stato della persistente efficacia dell’atto MIUR». L’avviso apertura riporta un numero della Gazzetta Ufficiale dove si afferma che

L’università Popolare degli Studi di Milano è regolarmente iscritta all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche n. 58241FKL M.I.U.R. Membro della Confederazione Nazionale delle Università Popolari Italiane. […] Autorizzata il 14.10.2011 (Roma) con presa d’atto Ministeriale, prot. 313, […] F.to, il sottosegretario del MIUR Senatore Guido Viceconte per rilasciare i titoli accademici e con approfondimento di presa d’atto del 14.10.2011 a cura della segreteria Tecnica […] che conferma la piena capacità giuridica di svolgere la formazione e rilasciare titoli accademici con valore legale (in virtù della sede della UUPN) in conformità della Convenzione di Lisbona (25-7-2002 supplemento ordinario della gazzetta ufficiale serie generale n.173) Lisbona 11 aprile 1997 “convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all’insegnamento superiore nella regione europea”

Non sono un esperto di diritto, ma direi che questa pappardella sta a significare che se qualcuno si laurea all’Università Popolare degli Studi di Milano® può ufficialmente fregiarsi del titolo di dottore. Non ho mai ben capito cosa ci sia di così importante nel sentirsi dare del dottore, ma quello probabilmente è un mio problema. Nel caso qualcuno si stia chiedendo cosa sia la UUPN, nema problema: basta leggere la presa d’atto, dove l’allora sottosegretario del MIUR Senatore Guido Viceconte scrive firmando di suo pugno

Vista la nota del prot. 564 Milano 5 Ottobre 2011 dell’Università Popolare degli Studi di Milano, con la quale si informa che l’Università Popolare stessa è ufficialmente affiliata alla University of United Popolar Nations, con sede a Ouagadougou ed è ufficialmente partner della Universitè di Stato di Ouagadougou, nello stato del Burkina Faso e dell’Università di Stato Bouakè, nello stato della Costa d’Avorio, si PRENDE ATTO che l’Università Popolare degli Studi di Milano possa rilasciare i titoli accademici per conto delle predette Università, secondo quanto previsto dalla Convenzione di Lisbona e dalla normativa vigente.

Avete capito qualcosa di più? Avete letto magari anche il testo di legge della Convenzione di Lisbona e continuate a non capire? Nema problema! Basta continuare a leggere la presa d’atto e arrivare all’ultima pagina, dove il prof. Roberto Leoni, consulente del MIUR, spiega finalmente le cose in maniera inequivocabile anche se con un po’ troppe virgole. Ecco il testo: sottolineature, grassetti e corsivi sono quelli originali.

1) Per maggiore chiarezza e trasparenza L’università Popolare degli Studi di Milano (sede UUPN) dovrà dare una comunicazione con un annuncio presso la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (serie speciale o similare) di “Bando di Apertura facoltà per studenti

2) I titoli rilasciati dall’Università Popolare degli studi di Milano (sede UUPN) non fanno parte di titoli italiani: privati o pubblici, rilasciati da università italiane ma sono: “titoli stranieri diversamente riconosciuti” ed in specifico riconosciuti secondo le normative del trattato di Lisbona. Qualora, volontariamente e facoltativamente l’Università Popolare degli studi di Milano, intendesse porre istanza per il riconoscimento di università privata, o del dm 214/2004 o di altre forme, (e quindi non più da università internazionale diversamente riconosciuta) dovrà richiederne le modalità secondo le procedure vigenti in essere.

3) Inoltre, sempre per maggiore chiarezza di titolo straniero, l’Università Popolare degli studi di Milano dovrà sempre specificare nel contratto dello studente e nel titolo rilasciato, che il valore legale del titolo rilasciato è secondo la convenzione di Lisbona ed inserire “sede UUPN”.

Quello che ho capito io è che puoi laurearti all’Università Popolare degli Studi di Milano®, che ti rilasciano «titoli accademici nel territorio italiano» nel senso che non devi andare in Africa per discutere la tesi, ma che però hai un titolo straniero, che presumibilmente ha valore legale in Costa d’Avorio e in Burkina Faso ma non ce l’ha necessariamente in Italia. D’altra parte, diciamocelo una volta per tutte: l’importante è imparare oppure avere un pezzo di carta con valore legale?

(P.S.: ho poi scoperto questo articolo del Fatto Quotidiano)

6 comments

  1. In Italia chi ha un diploma di bachelor (triennale) viene chiamato dottore. È un problema.

    • Ma io non ho nulla contro le lauree non europee. Mi domando solo cosa abbia a che fare il trattato di Lisbona (che è per gli stati europei, vedi http://www.unesco.org/education/studyingabroad/tools/conventions_e97_member_states.shtml) con quelle università. Se l’unica università europea affiliata alla UUPN è l’Università Popolare degli Studi di Milano, come fanno i titoli a essere equiparati secondo la convenzione di Lisbona? Ma questo varrebbe anche se ci fosse affiliato il MIT, intendiamoci!

      • Neanch’io ho nulla! Mi chiedo solo con chissà quale criterio abbiano scelto due Stati africani anziché un isola-Stato sul Pacifuco.

        • Se vai a vedere il sito, parte delle quote di iscrizione sono usate per borse di studio per studenti africani. A Nauru non ci sarebbero abbastanza studenti, immagino

        • Per i soldi, ovviamente. Avete una piccola idea di quanti soldi piovano sotto forma di aiuti vari nelle regioni africane? Non voglio ricevere querele per diffamazione da parte dei proprietari di UPSM non fatemi dire di più.