Una gita in Tilab

Visto che da mercoledì primo marzo siamo diventati tutti parte della grande famiglia Telecom Italia, ai Grandi Capi di IE – che non c’entra con la Microsoft, ma più prosaicamente sta per “Innovation and Engineering” – è sembrato opportuno convocare a Torino la sparuta rappresentanza dei quadri milanesi per le Puntuali Spiegazioni Su Cosa Faremo Nel Prossimo Futuro, di cui ovviamente non farò parola qua.
Ci siamo trovati così in sei stamattina alle 11 in Centrale per prendere l’Intercity per Torino: avevo pensato di partiire due ore prima per respirare l’aria torinese postolimpica, ma poi mi sono detto “e chi me lo fa fare?”. Beh, ad esempio il fatto che l’Intercity aveva tre quarti d’ora di ritardo – problemi non meglio chiariti tra Padova e Vicenza – e quindi abbiamo dovuto prendere l’interregionale, precludendomi qualunque possibilità di passare per il tratto ad alta velocità. Tra l’altro, Trenitalia sta migliorando: i dieci minuti di ritardo standard dei treni sembrano essere diventati cinque.
Torino ci ha accolti con una bella giornata di sole e le Olimpiadi che aleggiavano ancora, tra i drappi rossi per coprire i cantieri, le pubblicità relative ai giochi e ancora una certa qual pulizia. Peccato che essendo in ritardo ci siamo ingozzati con un pessimo panino che il mio stomaco mi farà pagare a lungo e ci siamo fiondati in taxi verso Tilab, dove ho passato il tempo più che altro a salutare gli ex-ma-ora-non-più-ex-perché-siamo-di-nuovo-tutti-telecom colleghi.
Il ritorno è stato ancora peggio dell’andata, visto il ritardo nostro che ci ha costretti a fare l’assalto alla diligenza a Porta Susa (a nessuno era venuto in mente che invece che l’interregionale si poteva prenotare il treno Artesia che tanto sarebbe arrivato cinque minuti dopo a Milano…). Però non ho potuto fare a meno di andare a vedere la stazione della metropolitana, tra le battutace dei miei colleghi che non riuscivano a capire tanto interesse. Si vede che non hanno vissuto per quarant’anni a Torino. Beh, è carina e soprattutto non rutilante, seguendo i dettami subalpini: colori chiari ma tenui.

Ultimo aggiornamento: 2006-03-03 11:35

Un pensiero su “Una gita in Tilab

  1. vb

    immagino che tu in realtà ci sia andato ieri, però oggi pomeriggio sono passato per via reiss romoli e ti ho pensato.
    che tu abbia visto la stazione della metro è bello, ma dovevi vederla quando era tutta completamente piena di gente totalmente bloccata, dalle porte dei treni fino all’uscita delle scale… ricordava un po’ certe animazioni di “the wall”!

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