totopresidente
Così Ciampi rinuncia al reincarico. E lo fa anche in maniera bella tosta, mettendo praticamente in chiaro che o si cambierà la durata del mandato, o nessuno avrà il coraggio in futuro di ricandidarsi. Per un presidente che nei suoi discorsi ha sempre detto banalità condivisibili proprio per il loro contenuto nullo, è davvero un bel colpo.
Silvio ci è rimasto male, dopo che aveva puntato tutto su colui che fino a qualche settimana fa detestava, e così è tornato alla sua prima idea: la Casa delle Libertà, «avendo dalla sua parte la maggioranza assoluta degli italiani» (ipse dixit), presenta un gruppetto di persone degno della carica e scevro di ogni sospetto di komunismo, e l’Unione potrà scegliere chi vuole. Credo che a sinistra qualcuno apprezzi seriamente questo metodo, così può dire che non è colpa sua.
E lo squillo di tromba che risponde a sinistra? Mah. D’Alema ha fatto finta di volere la presidenza della Camera in modo da poter fare il bel gesto e guadagnarsi i punti-Quirinale; Amato sta zitto per piazzare la sua zampata, ma potrebbe avere esagerato col silenzio; altri al momento non si vedono (Tina Anselmi è purtroppo messa troppo male di salute), ma si sa che se si passano le prime cinque votazioni il tutto diventa come un conclave: chi entra papa ne esce cardinale.
La mia speranza? che eleggano Minimo, magari si toglie dalle palle (anche se il precedente di Cossiga non induce a sperare troppo).
