A quanto pare, il nuovo mercato della carta stampata è la free press pomeridiana. Dopo il Corsera con la sua Anteprima, oggi esce in pompa magna ventiquattrominuti, che come i più perspicaci tra i miei lettori [*] avranno immaginato, viene edito dal Sole-24 Ore. Trentadue pagine, distribuzione alle 17, formato quasi-tabloid nel senso che è largo come Repubblica ma leggermente meno alto, mentre se ci fate caso i quotidiani aggratis della mattina sono di dimensione minore. (Come, non ve ne siete accorti? male, molto male). In compenso, i caratteri usati sono molto grandi, il che significa che ci stanno poche parole. Generalmente viene usato un tipo senza grazie e di stile narrow, tranne nelle due interviste principali a Uolter Veltroni e Mestizia Moratti che hanno un font serif. La struttura delle pagine è composta da una striscia in alto con un paio di mininotizie e una foto, una fascia colorata subito sotto con un’altra mininotizia in evidenza, assieme a una foto più grande, e i due terzi in basso con la notizia principale della pagina. Un’attenzione particolare all’economia, due pagine di tivvù, e il resto sminuzzato variamente. La particolarità di questo numero è che c’è un solo inserzionista pubblicitario, Edison: l’azienda riesce a riempire quattordici pagine sulle 32.
Tra i grandi nomi, considerato che La Stampa ormai sta nel suo ridotto sabaudo, manca solo Repubblica: scommesse sulla sua data di uscita?
[*] vale a dire tutti. Se uno non è perspicace, perché viene a leggermi?