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zzz (again)

Stamattina verso le 6 Anna mi chiede di tirare giù le tapparelle, perché le dà fastidio dormire con la luce. Eseguo, e trenta secondi dopo sono di nuovo addormentato.
Subito dopo Anna mi dice “ehm… sono le otto e un quarto”. A quanto pare la sveglia è suonata, ma visto che l’aveva lasciata nella borsa non l’abbiamo sentita.
Ho come il sospetto di avere bisogno di un po’ di sonno.

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ancora sul matrimonio dell’anno

Per chi volesse sapere qualcosa in più del mio scarno resoconto sul matrimonio di Marta e Lele, può andare a vedere ComidaDeMama, Farfintadiesseresani, Lellina (beh, è il pre-matrimonio), PM10, *SB*, Typesetter. Ma ci sono anche le foto: le mie, quelle di Typesetter, comprese quelle del menu, quelle di PM10, e quelle di Comida.
Bene, direi che questo è il mio post con il maggior numero di link :-)
A parte tutto, alla Cantina di Manuela si è mangiato bene, e soprattutto abbiamo avuto la gioia di poter vedere i piccioncini belli felici.

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Blogghella 2000

Posso confermarlo ufficialmente: Marta e Lele si sono sposati.
(a dire il vero le partecipazioni mi sono arrivate solo stamattina… gliel’avevo detto che avrebbero dovuto inviare un bel pdf)
Il cappellino della sposa era favoloso, la tenuta Jedi dello sposo pure.
E scoprire che il secondo nome di Emmanuele è Bassiano non ha prezzo.
(è ora del pranzo… aggiornamenti in futuro)

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diffrazione

In questo momento a Milano sta diluviando, anche abbastanza forte visto che per un po’ è persino saltato il segnale di Radio Popolare. Io ero su in studio a cazzeggiare al pc, senza preoccuparmi più di tanto della pioggia di stravento: tanto la finestra del bagno era chiusa, e in camera avevo abbassato quasi del tutto la tapparella, lasciando tre dita di spazio.
Quando sono sceso in camera, non solo mi sono trovato tutto il parquet vicino alla finestra zuppo d’acqua – nulla di male, uno straccio e via – ma persino la mia metà del letto era bagnata. Ho fatto una rapida stima, e per bagnare così il letto la pioggia doveva arrivare con un’inclinazione di venti gradi, che mi sembra molto anche per una raffica di stravento…
(non preoccupatevi più di tanto: stanotte Anna è a Padova, quindi posso dormire dal suo lato e domani sarà tutto a posto!)

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Controllori 2

A causa della legge statistica nota agli studenti come “doppietta”, dopo l’incontro di lunedì oggi ho ritrovato i controllori sul 15.
Però stavolta mi hanno chiesto il biglietto: non so se perché c’era davvero poca gente oppure perché hanno letto la mia vecchia notiziola :-)

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"permessi tempo libero"

Ho appena utilizzato la favolosa interfaccia intranet aziendare per prendere un giorno di permesso causa (non mio) matrimonio. L’interfaccia è robba nuova, nel senso che fino a qualche mese fa non potevamo accederci, e compilavamo dei bellissimi fogli A4; quindi non sono ben certo di cosa sarebbe potuto capitarmi.
Alla fine ho scoperto che ferie e permessi vari sono nascosti nella macrovoce “Permessi Tempo Libero” (le maiuscole sono mie).
Dite quello che volete, ma a me una simile dicitura fa venire in mente una benigna concessione, e non qualcosa per cui chi ha lavorato prima di me ha dovuto lottare.

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manca il giusto mezzo

Lunedì Anna e io abbiamo entrambi comprato delle pesche noci: io all’Iper e lei all’Esselunga. Le mie potrebbero essere sequestrate come armi improprie, da quanto sono dure; le sue sono marcite tutte.
È inutile, siamo fatti l’uno per l’altra!

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controllori

Stasera, mentre tornavo a casa, sul 15 sono saliti i controllori, in numero congruo rispetto al numero di porte: mi pare fossero in sei. Io stavo leggendo, e mi sono limitato a tirare fuori il biglietto e tenerlo in mano: nessuno me l’ha guardato. Avessi preso quello di stamattina – che avevo con me – non sarebbe cambiato nulla.
Presumo che nessuno di loro avesse una vista da falco tale da riuscire a leggere giorno e ora di timbratura: a questo punto immagino che avere pizzicato un paio di persone significasse che il loro lavoro l’avevano fatto, e quindi non valesse la pena di fare più fatica del necessario. O no?

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