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Striscia o non striscia

Alcuni degli infiniti uffici della Regione Lombardia danno su via Taramelli. Capita. Un anno e mezzo fa, decisero di fare dei lavori sulla strada; alla fine scoprii che avevano allargato il marciapiede sul lato di quegli uffici, non so se per paura di bombe o cosa: non certo perché fosse stretto. Naturalmente non era stata spostata la linea di mezzeria, che così risultò scentrata: amen. L’altro guaio è che via Taramelli in quel tratto è sì larga, ma non a sufficienza per permettere il parcheggio sui due lati e in doppia fila, come capitava abbastanza spesso durante la giornata. Non che la gente potesse parcheggiare sul marciapiede lato Regione: nei lavori il gradino era stato messo a venticinque centimetri buoni, altrimenti le autobomba avrebbero parcheggiato lo stesso.
La settimana scorsa mi capita di ripassare di là, e scopro che sono stati fatti dei nuovi lavori. È stato buttato (male) un po’ di asfalto tra il marciapiede e la strada, lasciando delle voragini in corrispondenza dei canali di scolo; e sono state disegnate delle strisce (bianche, anche se credo che tra qualche mese diverranno blu) sul marciapiede stesso. Presumo che l’allarme bomba sia rientrato, ma i soldi fossero finiti.
Ah, chicca finale. Nei lavori dell’anno scorso avevano fatto una rientranza nel marciapiede per un parcheggio handicappati. Adesso hanno lasciato la rientranza, ma segnato il parcheggio subito prima, retrocedendo l’altro spazio a parcheggio normale. Non so cosa si fossero bevuti.
PS: ieri ho notato che stanno proseguendo il Bel Lavoro andando verso viale Arbe. A questo punto posso immaginare che lo stiano facendo perché inizieranno a chiudere sul serio viale Zara per i lavori della metro, e quindi si immaginano che la gente farà le strade parallele per andare verso Monza. Sarà molto divertente.

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ora di punta

oggi mi è capitato di uscire in macchina alle 14:30. Sono stato più bloccato di quando ero in auto alle 8:30, o alle 18:30. Il problema così ad occhio è dovuto a una serie di fattori: una quantità abnorme di auto e camion in doppia fila, un tasso di idozia maggiore della gente che è convinta che tanto a quell’ora si possono fare i propri comodi perché non c’è nessuno, e una quantità maggiore di agenzie di consegna rapida documenti, che sono convinte che il loro furgone abbia le dimensioni di una bicicletta appena un po’ più larga.
Il risultato pratico è che mi sa che ormai l’ora di punta duri davvero dalle sette e mezzo del mattino alle otto e mezzo di sera. Modulo 12, è sempre un’ora.

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come dite voi a Milano, “ingorgo”?

La scorsa settimana scrivevo che il lunedì è una giornata relativamente tranquilla e con meno traffico a Milano. Sono subito stato smentito. Oggi pomeriggio verso le 18:15 esco, e invece che il giro solito passo dal mio pusher di fiducia ad ordinare un po’ di robba buona per me (e per Anna che è tutta la settimana a Cagliari). Via Cagliero è incasinata come al solito, ma dopo l’incrocio con via Steffini mi trovo bloccato. Passo la rotonda, noto che il blocco sembra essere verso piazza Istria, ma non ci faccio più di tanto caso. Anche via Ragusa è bloccata, così come il controviale di viale Zara, ma quelllo potrebbe anche essere normale. Faccio il mio ordine, esco, decido di tornare per Arbe, e mi trovo l’incrocio con Marche completamente bloccato (spero che le telecamere per beccare chi passa il semaforo col rosso funzionino). Arrivo a casa, fino alle 20 sento rumori di clacson, poi esco e vado a comprarmi un po’ di roba per cena. Viale Marche è normalmente intasato, ma vedermi bloccata via Nava è una cosa che non avrei mai creduto. Non parliamo poi di Lario e Murat: la coda bloccava persino la circonvallazione. Giusto alle 21 cominciava semplicemente ad esserci molto traffico.
Sono pronto a scommettere che c’era solamente un punto, massimo due, dove c’è stato qualche problema. Quel punto basta per bloccare la circolazione in una buona fetta di Milano, anche con il grande aiuto di persone che probabilmente sabato hanno firmato per la proposta di legge di beppegrillo™, ma non sono in grado nemmeno di ricordarsi che il codice della strada – quello che avrebbero dovuto studiare per prendere la patente – e il buonsenso ti dicono che anche se il semaforo è verde non devi iniziare ad attraversare una strada se non sei sicuro di arrivare dall’altra parte. Continuo a pensare che siamo governati da una rappresentanza della nazione.

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rientri

Ieri ero convinto che fossero rientrati tutti a Milano, a giudicare dal traffico. Come tutti gli anni, mi ero dimenticato che i lunedì milanesi sono delle giornate relativamente tranquille: ogni tanto mi chiedo se siano tutti parrucchieri o qualcosa del genere. Stasera il ritorno a casa è stato un disastro, e dire che in bicicletta non dovrebbe nemmeno essere così difficile muoversi: solo che l’inscatolamento automobilistico sta raggiungendo vette che sembra di fare il gioco dei 15… Altro che ticket di ingresso: bloccare la città alle auto, o almeno vietare il parcheggio su tutte le strade, sembrerebbe l’unica soluzione possibile per riuscire a sopravvivere!

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La linea 4 della MM. Leggenda metropolitana?

Ora che sono stati aperti i cantieri per la linea 5 della metro milanese (colore fucsia), qualcuno si è chiesto “e la linea 4?” Beh, quel qualcuno potrebbe persino gioire della notizia sul Corsera: Via libera al primo lotto della linea 4.
Poi però magari legge un po’ meglio, e capisce che non è che la vita sia poi così piacevole. Già ci vorranno due anni, nelle sempre ottimistiche dichiarazioni comunali, solo per fare partire i cantieri: poi quella che era nata come una linea portante è stata ridotta a sistema VAL, quindi con una portata pari alla metà. Ma non preoccupatevi: in fin dei conti anche il progetto di linea è stato dimezzato, e finisce in pieno centro, davanti al Policlinico. Molto interessante, per una linea che nelle intenzioni originali sarebbe dovuta arrivare fino a Linate… dove evidentemente non ha senso portare una metropolitana.
Insomma, mi sa che l’unico risultato sarà quello di far salire del 20-30% oggi i costi delle case nella zona Lorenteggio… che in effetti erano un po’ sotto la media milanese. Altro che i mutui subprime!

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Attenti al tram

A quanto pare oggi pomeriggio due tram si sono scontrati a Porta Genova, qui a Milano. Inutile dire che il sito ATM non riporta nulla, ma questa non è una novità.
Quello che trovo strano, se proprio devo dirla tutta, è un’altra cosa. Come diavolo è possibile che in un sabato di agosto a Milano ci fossero due tram a distanza minore di un chilometro l’uno dall’altro?

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Treni rallentati

La notizia di oggi è che Trenitalia dà l’allarme: Col caldo, dobbiamo rallentare i treni. Per chi non ha voglia di leggerselo, in pratica in questo periodo ci sarebbero larghi tratti della rete dove la temperatura delle rotaie supera i 58 gradi, e quindi i treni verrebbero fatti rallentare per sicurezza sotto i 100 Km/h.
Devo dire che l’articolo mi ha fatto imparare una cosa nuova: la calce bianca sopra traversine e pietrisco serve per ridurre il problema del riscaldamento delle rotaie, il che a posteriori mi pare perfettamente ovvio. Detto questo, ci sono molte cose che non mi tornano. Innanzitutto, non è che stia facendo così caldo rispetto agli anni scorsi; e soprattutto al sud credo che quelle temperature siano raggiunte molto spesso. È anche vero che non è detto che al sud i treni viaggino comunque al di sopra dei cento all’ora :-(
Ma a parte questo, mi chiedo: è possibile che ad esempio nelle linee per l’alta velocità – con tutto quello che sono costate e che costano – a nessuno sia venuto in mente di pensare a un sistema di raffreddamento delle rotaie? Insomma, qual è la vera verità?

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trenitalia.out

Venerdì pomeriggio siamo partiti per un weekend in Trentino. Il nostro treno era alle 16.05: arrivo in stazione con una decina di minuti di anticipo, mentre Anna era già davanti a una di quelle famigerate macchinette “Fast Ticket”. I biglietti li aveva presi stamattina via Internet, ma la modalità “ticketless” non era disponibile e quindi bisognava stamparli. La macchina scrive sul display “sto stampando…”, rimane così per un minuto buono, e poi appare una minacciosa schermata rossa “Sportello Chiuso”. Comincio a temere il peggio: andiamo a un’altra macchinetta, rimettiamo il codice di prenotazione, e ci appare la scritta “Prenotazione bloccata: rivolgersi in biglietteria”. Il tutto alle 16.01, con le biglietterie che come si può immaginare erano un carnaio unico. A questo punto andiamo al binario, becchiamo il controllore e gli spieghiamo il tutto. Lui ci dice “io non posso stampare il biglietto: per me non ci sono problemi ma quando cambiate a Verona dovreste provare alle macchinette là”. Il tutto con una coincidenza di otto minuti.
Nonostante il treno fosse strapieno, con i corridoi completamente bloccati alla faccia delle prenotazioni obbligatorie, fortunatamente è arrivato in orario e così sono riuscito a catapultarmi nell’atrio e stampare questi stramaledetti biglietti. Non che ci siano serviti, visto che di controllori non ne abbiamo trovati… L’avventura è terminata alla stazione di Trento, dove ho acquistato due prenotazioni per il tratto Trento-Verona del ritorno: visto che l’eurocity di domenica non ha la prenotazione obbligatoria, Trenitalia non ti permette di acquistarla via Internet e devi per forza andare in biglietteria. Gentili, vero?
Riuscire a stampare un biglietto non è per nulla una cosa facile.

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