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Altroconsumo e le telefonate a casa

È di oggi pomeriggio la notizia che il Garante per la privacy ha per l’ennesima volta ingiunto alle società “esperte nel campo” di non prendere i numeri di telefono della gente, fregarsene dell’assenza del consenso, e usarli come bersaglio per i signori dei call center. Ma si sa che queste notizie viaggiano molto lentamente, e così anche stasera ci siamo cuccati la telefonata della signora Danila, assolutamente fuori legge visto che non abbiamo certo dato il consenso a ricevere telefonate commerciali.
Il guaio è che la signora Danila ci offriva gratuitamente per due mesi i servizi di… Altroconsumo. Interessante, vero? Posso immaginare che i signori in questione mi diranno qualcosa tipo “ma noi non facciamo offerte commerciali, visto che diamo gratuitamente i servizi in prova”, nel miglior stile degli imbonitori delle feste di paese. Peccato che la cosa non cambi assolutamente nulla, per quanto ne so… e anche se lo facesse, non sarebbe comunque un bel biglietto da visita per un’associazione che promette di tutelare il cittadino.
(Ah, una simpatica miglioria alla legge sarebbe obbligare chiunque faccia telefonate commerciali a dire prima dell’argomento della telefonata il nome della società che sta facendo telefonate e dove è stato esattamente preso il numero di telefono. Non credo che nessuno proporrà mai una legge così)

Ultimo aggiornamento: 2008-09-02 20:18

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Cognomi ballerini

Nella marchetta di stamattina, Repubblica ci racconta di un bellissimo sito britannico dove si parla della distribuzione dei cognomi.
A parte che labo.net per l’italiano fa queste cose dal 2000, ma si sa che noi siamo tutti esterofili, quello che mi ha fatto ridere è che l’articolista ha scoperto che “Il cognome stesso, poi, a volte può essere fuorviante. Le conclusioni affrettate vengono però prontamente smentite dai dati. Così, ad esempio, se i Lombardi sono più comuni in Basilicata, i Romani sono più frequenti nelle Marche, i Veneziani in Emilia-Romagna e i Napolitano in Puglia.” Cose da non credersi, vero? Il concetto che il cognome è nato come soprannome, e che non aveva senso chiamare “Romani” una famiglia che stava a Roma, mentre ce l’aveva eccome se si era trasferita da Roma in qualche altro posto è assolutamente incredibile. Qualcuno avvisi i Cavalli-Sforza, per favore!

Ultimo aggiornamento: 2008-09-02 09:23

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panem et circenses (pane poco)

Anche questa volta si è scongiurata la guerra civile. Venerdì sera la Rai e la Lega Calcio hanno graziosamente acconsentito a un accordo per i diritti delle trasmissioni radiotelevisive in chiaro. Pare che il nostro Nume Tutelare, Silvio B., abbia fatto discretamente delle pressioni sui vertici RAI per incrementare l’offerta economica: naturalmente, per ovvio conflitto di interessi, non ha potuto dire nulla al riguardo a Mediaset.
Detto tutto questo, mi chiedo un po’ di cose. La più banale è perché io, come utente pagante il canone RAI, devo vedere parte dei miei soldi usata cosicché la gente abbia il “diritto naturale” di vedersi i gol in tv? La cosa aveva senso prima della nascita delle pay tv: uno poteva dire che non aveva altra possibilità; ma adesso viviamo nel migliore dei mondi possibili, e quindi se mi interessa qualcosa basta pagare il giusto. Detto questo, è interessante notare come Matarrese abbia pianto miseria per conto delle squadre di calcio, quando si sono fatti tutti quei soldi proprio grazie alle pay tv che hanno tolto interesse per i canali generalisti.
Ma la vera domanda è: adesso che sono arrivati nuove palanche, non è che le società calcistiche finalmente pagheranno i danni fatti a nome loro?

Ultimo aggiornamento: 2008-08-31 19:13

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Orwell? inutilmente complicato

Il Corsera riporta il discorso odierno di Sua Eccellenza Cav. Silvio Berlusconi. Tra le mille notizie (il congresso del PdL dove “il «reggente» sarà scelto «con regole democratiche al 100 per cento»”; la controprova dell’inutilità del Parlamento, visto che la finanziaria «Entrerà in Parlamento e ne uscirà così come è stata voluta e ragionata dal governo»; le vacanze “di lavoro”) che ci rendono felici, ce n’è una nascosta molto bene, in stile panino: il futuro di Alitalia. Cito: Berlusconi
ha spiegato che non c’è stato alcun ripensamento sullo stop ad Air France, che nei mesi scorsi si era fatto avanti per rilevare la compagnia di bandiera. «Sarebbe stata una svendita – ha detto -. E poi avevano pensato a settemila esuberi, mentre noi pensiamo che se ne possano fare molti meno».
Settemila esuberi. Avete letto bene. Il Corsera, lo scorso 28 marzo, scriveva che gli esuberi complessivi sarebbero stati 2100. Orwell pensava che il Governo dovesse farsi mandare tutte le vecchie copie dei giornali perché fossero opportunamente riscritte; Berlusconi ha dimostrato che non ce n’è bisogno, perché tanto la gente non solo si dimentica di cosa era stato detto, ma non si prende nemmeno la briga di andare a cercarle. Quell’uomo ha vinto.

Ultimo aggiornamento: 2008-08-08 21:55

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assoluzioni strumentali

Leggo dal Corsera che è stato archiviato il procedimento contro Umberto Bossi che il mese scorso, durante il congresso veneto della Lega Nord, aveva alzato il dito medio pronunciando la frase «Non dobbiamo più essere schiavi di Roma. L’Inno dice che ‘l’Italia è schiava di Roma…’, toh! dico io».
L’archiviazione non è dovuta alfatto all’incapacità da parte del nostro ministro per le Riforme di comprendere il significato delle parole dell’inno di Mameli (è la vittoria, non l’Italia, ad essere “schiava di Roma”). Non è neppure dovuta alla dichiarazione del suo fisioterapista che ha spiegato che sollevare un dito è uno degli esercizi quotidiani che l’Umberto deve fare regolarmente. No. Cito sempre dal Corsera: «Non si sarebbe trattato, di espressioni in rapporto strumentale con l’esercizio delle funzioni ministeriali da parte del leader del Carroccio.»
Qualcuno mi spiega il tutto? Il reato di vilipendio è valido solo se è fatto da un ministro? Oppure c’è un simpatico comma 22 che dice che un ministro deve essere giudicato dal Tribunale dei ministri (come si evincerebbe dalla frase precedente: il PM, «trasmettendo gli atti al tribunale dei Ministri – visto che in questi casi la procura non può fare alcuna indagine – ha proposto l’archiviazione») ma il Tribunale dei Ministri non fa nulla se il ministro non sta facendo il ministro?
Mi chiedo a che diavolo sia servito il Lodo Alfano, a questo punto: si lasciava tutto così, e amen.

Ultimo aggiornamento: 2008-08-07 14:28

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Il caso Englaro

(no, non la chiamo Eluana, visto che non conosco la poveretta)
Io non ho problemi ad affermare che non ho idee chiare al proposito. Sono generalmente favorevole al diritto al suicidio; personalmente sono contro il suicidio, ma non credo che uno stato abbia il diritto di impedire a un proprio cittadino di ammazzarsi, solo perché così non pagherà più tasse. Non so se assieme ai nutritivi la singora Englaro riceva anche dei farmaci – in caso positivo direi che anche il Catechismo della Chiesa Cattolica (n. 2278) non ha nulla al contrario alla loro eliminazione. Nessuno mi toglie dalla testa che tutta questa storia sia stata montata ad arte da non so chi, e che in decine di casi simili la spina è stata staccata, anche in ospedali gestiti da religiosi, senza che nessuno si sentisse in colpa. E infine non vorrei assolutamente essere nei panni del padre.
Detto tutto questo, vorrei fare notare l’ipocrisia della votazione alla Camera di ieri. Nella migliore delle tradizioni italiane, infatti, si è votato su un argomento collaterale: “È un giudice che ha il diritto di prendere queste decisioni?” Peccato che la risposta sia “sì, è un giudice”. Quando studiai educazione civica a scuola, mi insegnarono che i deputati fanno le leggi e i giudici le applicano. I nostri beneamati parlamentari sono convinti che una persona nelle condizioni di Eluana Englaro non possa essere lasciata morire? Bene, allora facciano una legge che lo dica esplicitamente. A questo punto i giudici si adegueranno. Ma immagino che una cosa del genere sia troppo facile, e poi per scrivere una legge ci vuole troppo tempo, e poi ci sono problemi maggiori da risolvere, e poi e poi e poi…
Un’ultima cosa: perché parlano tutti di “Eluana” quando lei, povera donna, non ha assolutamente nulla a che fare con tutta questa storia? Dal suo punto di vista non cambia assolutamente nulla. Sono i suoi parenti che hanno tutto sulle loro spalle.

Ultimo aggiornamento: 2008-08-01 16:08

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Alitalia e dispiacere

Se è vero che il piano di “salvataggio” di Alitalia prevede 5000 esuberi – e conoscendo Sìlviolo, sono abbastanza certo che qualche trucchetto lo troverà – mi dispiacerà per molti dei licenziati: ma non per quelli che hanno scelto di votare Berlusconi “perché Lui ha il Piano per salvarci tutti”. Giusto per specificare: non parlo di chi ha idee politiche di centrodestra, ma di quelli che hanno creduto ai mirabolanti raccontini preelettorali del nostro attuale PresConsMin.
Ammetto però che c’è una cosa che mi dispiace ancora di più: che cioè nessuno dei leader sindacali che ha fatto affossare la trattativa con Air France non abbia l’onestà morale di dimettersi (e rimettersi a lavorare sul serio: non che fare il sindacalista non sia necessariamente un lavoro, ma è chiaro che loro non sono capaci a farlo. Nulla di male, nemmeno io so fare il capo, ma appunto non lo faccio)

Ultimo aggiornamento: 2008-07-31 09:47

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La confessione di Riccò

Non che credessi qualcosa di diverso. Oggi Riccardo Riccò ha confessato di avere preso EPO di terza generazione. Le voci (Radio Popolare, che dopo essersi disinteressata del tutto oggi ha deciso di andarci giù pesante) affermano che la scelta del giovine è stata legata non solo alla speranza di uno sconto di pena, ma al fatto che gli hanno sussurrato che il CERA che si è preso aveva una molecola marcatrice, e quindi trovarlo è stato un gioco da ragazzi o quasi.
Io però penso abbastanza male, e sono convinto che la sua confessione “ho fatto tutto da solo” serva anche per coprire i suoi compagni di squadra, tipo Piepoli, che probabilmente è risultato borderline – altrimenti sarebbe già stato squalificato – e che così ne potrà uscire non dico pulito ma almeno non troppo sporco. E aggiungo anche che gli spagnoli sono davvero più furbi, visto che mi sa che abbiano usato prodotti di una casa farmaceutica meno seria, o che presume di poter fare più soldi con un uso non esattamente ospedaliero dei suoi prodotti.

Ultimo aggiornamento: 2008-07-30 20:39

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