l’accorciamento dei libri
aNobii mi fornisce una serie di statistiche sui libri che ho letto nel corso degli anni (beh, di quasi tutti: gli ebook che non hanno codice ISBN non possono essere inseriti nel sito, quindi negli anni passati ne ho perso qualcuno).
Ormai sono passati i bei tempi dal 2007 al 2011, quando i gemelli non erano ancora nati o comunque non interagivano più di tanto e io leggevo dai 70 agli 80 libri; il 2012 ha visto un totale di 60, il 2013 46 (ma Goodread dice rispettivamente 61 e 50, lì sono più di bocca larga), anche se è vero che quest’anno segna un leggero miglioramento essendo già arrivato a 53 libri. Però il numero di libri letti non dice nulla! Tralasciando il banale fatto che un romanzetto si legge più in fretta di un saggio, una metrica forse un po’ meno grossolana del numero di libri letti è quella del numero di pagine lette. Beh, stante il fatto che gestendo #altramatematica ho avuto per le mani un congruo numero di libri piccini, le 21314 pagine del 2008 per 86 libri, quest’anno sono diventate 11478 per 53 libri: da 248 a 217 pagine in media. (sì, leggo ancora anche dei libri lunghi)
Quello che mi chiedo è se questa è una tendenza solo mia o generale. Immagino che i miei ventun lettori facciano parte dello sparuto numero di “lettori forti” italiani, e quindi possano essere un campione statistico interessante; non sono interessato a chi in un anno legge forse un libro se ci sono abbastanza figure. Che mi dite?
Ultimo aggiornamento: 2014-11-07 16:30

