io

io-2007

Bollettino medico

Occhei, è probabilmente meglio adesso che nei giorni scorsi quando ero in Norvegia. Però non è possibile che il primo giorno in cui sono a Milano sia qua a vomitare l’anima: solo quella semplicemente perché non è che oggi abbia mangiato chissà cosa, proprio perché non mi sentivo bene.
Però è anche vero che nel weekend sarò di nuovo in giro, quindi magari la vendetta divina c’è comunque!

io-2007

Garlasco

garlasco No, non vi parlo dell'”omicidio di Garlasco”: la curiosità morbosa non è uno dei miei innumerevoli difetti, e tanto credo che brunovespa™ stia già preparando tutti i modellini da mostrare a Porta a Porta per chi apprezza queste cose.
Il punto è che io sapevo dell’esistenza di Garlasco perché secondo le statistiche di FeedBurner qualcuno da quelle parti si mette a leggere il mio blog, come si vede dal ritaglio di immagine postato qui sopra.
Posso immaginare che la persona in questione – mi rifiuto anche solo di pensare che ce ne sia più d’una – non stia proprio a Garlasco ma nei dintorni. Ancora ieri ci sono stati tre collegamenti da lì, quindi immagino anche che non sia la povera ragazza assassinata. Ma chi mai sarà? Caro/a anonimo/a, non è che vorresti palesarti, anche privatamente?
Aggiornamento: Di per sè un’idea ce l’avrei, anche se il tipo sarebbe vigevanese :-)

io-2007

Il denaro non circola

C’è chi scopre che la banca del proprio paesello ci impiega cinque giorni per farsi mandare dei fruscianti dollaroni. Però si sa, i paeselli anche se industriosi sono comunque fuori dai grandi flussi della finanza mondiale.
Io ho ordinato delle corone norvegesi: capisco che non siano proprio la moneta più scambiata del globo, però non siamo nemmeno al livello della pizza di fango del Camerun. Per riuscire a fare in modo che quelle banconote attraversassero il mare del Nord, si appassionassero alle bellezze della Germania, venissero a contatto con l’aria pura delle Alpi svizzere e finalmente si rimaterializzassero a Milano – la città che in teoria dovrebbe essere il cuore pulsante dell’economia italica – ci sono voluti sette giorni.
Poi ci si chiede perché sono così felice della nascita dell’euro.

io-2007

pre-ferie

Il numero di accessi al blog si sta riducendo in maniera esponenziale: i pochi che sono rimasti al pezzo probabilmente staranno pensando ad altro, e non li posso biasimare. D’altra parte, dal 6 al 23 farò il mio solito stacco, che non è semplicemente “stare in ferie” (per i curiosi: una settimana a Marettimo e una in Norvegia, per la serie “non farsi mancare nulla”) ma è anche “non toccare il pc e soprattutto non andare su Internet”.
Però sono già in clima festaiolo, quindi non parlo del test antidroga di Casini e co. (utilità probabilmente ancora inferiore a quella delle esercitazioni antincendio programmate), né di Elton John che vuole chiudere Internet per cinque anni (è convinto, poveretto, che la gente non compri più i suoi dischi perché li scaricano tutti a sbafo). Ce la farete lo stesso?

io-2007

Strane interazioni

A casa abbiamo due compatti mid-fi (chiamarli hi-fi non è proprio il caso, ma lo-fi sarebbe ingiusto) identici della Hitachi. Sono identici non perché noi siamo seguaci del warholismo, ma perché – chiaro esempio di due persone fatte l’uno per l’altra – Anna e io prima di conoscerci ci eravamo comprati lo stesso modello. Dopo cinque anni i due apparecchi cominciano ad avere qualche magagna: a quello che sta al piano di sopra non si accende più il led spia dello stand-by (amen, si risparmia persino corrente), mentre a quello che sta sotto si è scassato il motorino per sollevare il coperchio del lettore CD (e qui c’è un po’ più di fatica da fare, visto che lo devi sollevare a mano).
Il problema è che da qualche tempo a questa parte ogni tanto questo secondo stereo si blocca, più o meno come un PC. Diventa impossibile accenderlo, non solo da telecomando ma anche direttamente col pulsantone: però la corrente gli arriva regolarmente, perché la spia funziona (è l’apparecchio di sotto, non quello di sopra!) Fin qua nulla di così strano, l’unica cosa da capire è se costa di più comprarsene uno nuovo o farlo riparare. Quello che però è strano è che ho trovato un sistema molto empirico per fare l’equivalente logico di un ctl-alt-del, e questo consiste nell’aprire e chiudere un paio di volte il coperchio del CD, ovviamente il tutto a mano visto che anche se funzionasse il motorino non gli arriverebbe corrente. Ora io mi chiedo: perché mai una cosa puramente meccanica dovrebbe bloccare tutta la parte elettrica?

io-2007

gita torinese

Per la seconda volta in sei anni, e per la prima in cui mi è capitato effettivamente di lavorare (e non di partecipare a un incontro collettivo per la presentazione di qualche capo) mi è capitato di tornare nella mia vecchia sede Tilab, anzi Cselt, di via Reiss Romoli. Sì, è vero, martedì scorso ero anche passato di straforo in via Borgaro mentre facevo tutt’altro, ma li ci sono Loquendo e Citec Voice anzi Amuser che sono in realtà degli spinoff.
Sono passati sei anni da quando me ne sono andato a Milano. In effetti nei corridoi vedo tanta gente nuova, che non c’era ai miei tempi. Ma di ex colleghi ce ne sono sempre tanti, il che significa che spostarmi all’interno è sempre piuttosto complicato o per la precisione lento :-)

io-2007

Antonio, fa caldo!

Il ciclocomputer della mia bicicletta ha un termometro incorporato. Oggi alle 17, quando sono uscito dall’ufficio, segnava 29 gradi. Alle 17.15, mentre scendevo la rampa dei box, segnava 40 gradi.
È vero che ho pedalato al sole, e la temperatura si misura all’ombra. Ma è anche vero che per l’appunto mi muovevo, e soprattutto che di ombra non ce n’è. Stasera sarà molto bello andare in montagna dalla mia mamma, mi sa tanto.

io-2007

Abbassa la tua radio per favore

Ieri sera sono andato a prendere un aperitivo con Anna e Michela al Lelephant, di cui ho così scoperto lo spelling corretto. A parte l’aria condizionata a palla che non sarebbe poi un grande guaio se non fosse che poi devi uscire e ti ammazzi, ho avuto il mio solito problema: non riuscivo a sentire che cosa dicessero le mie compagne. Il tutto nemmeno perché la gente parlasse ad alta voce, ma per la musica a palla.
Ora, può darsi che il mio udito stia andando verso un rapido e inesorabile declino. Sicuramente sono un intollerante. Però mi sto chiedendo se in realtà il problema è da vedersi alla rovescia: i gggiovani, che poi sono quelli che frequentano questi posti, hanno un udito così rovinato dalle discoteche che non trovano per nulla rumorosi posti come quello. Che mi potete dire a riguardo?

Torna in alto