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io-2007

toccata e fuga torinese

domani Anna ed io, insieme ad un’amica di Anna e a suo figlio, saremo nella ubertosa città che mi diede i natali per visitare le gallerie Pietro Micca (tarda mattinata) e la mostra su Primo Levi al Museo Diffuso della Resistenza (primo pomeriggio). Non dite che non lo sapevate.

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fate le analisi dell'aria!

La scorsa settimana mi chiedevo cosa ci fosse nell’aria per fare impazzire la gente, e qualcuno ha commentato “beh, con la settimana della moda è ovvio che ci sarà più cocaina del solito in giro”. Mi sa tanto che avesse ragione: stamattina, nonostante di solito il lunedì mattina sia una giornata relativamente tranquilla, per strada c’era un casino incredibile, e di nuovo con la gente assolutamente fuori di testa. L’unica spiegazione logica è che i livelli di coca non si siano ancora assestati…

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Allagamenti

Non oso tornare a casa e vedere se mi si è allagato il letto: però, perché io non perda l’abitudine di sentire le gocce che scavano la pietra, in questo momento ci sono ben due perdite nel soffitto dell’open space dove mi trovo. Comincio a preoccuparmi sul serio: sarà forse meglio che mi rimetta a nuotare?

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Ciclocomputer e paturnie

Niente da fare. Il problema del ciclocomputer non era la pila. Ho provato di tutto, allontandolo dal faretto a energia solare, coccolandolo come fosse una pianta, ma nulla. Il massimo si è poi avuto venerdì, quando mentre tornavo a casa ha iniziato a dare valori diversi di velocità ogni secondo. Peccato che a volte si superavano i 9.0 Km/h, altrimenti avrei potuto provare a giocarli al lotto.
Ho provato a prendere quello che ai tempi non funzionava e che avevo a casa perché non sono capace a buttare via nulla. Miracolosamente aveva deciso di svegliarsi e segnare la velocità. Peccato che (a) non trovassi più la sua guida che come avevo scritto è diversa dalla vecchia – ho detto che non butto via nulla, non che metto tutto in ordine… – e (b) si è risvegliato troppo bene, nella segnalazione senza fili prende probabilmente anche Radio Padania e ogni tanto a bicicletta quasi ferma mi segnava 62.4 Km/h.
Risultato finale? Ho riesumato il vecchissimo ciclocomputer, che avevo tenuto religiosamente da parte. Ho scoperto con gioia che il sensore sulla bici era uguale a quello del ciclocomputer nuovo, e quindi non dovevo cambiarlo; e inoltre che la guida era della stessa dimensione. E quindi ieri ero un ciclista relativamente felice, col suo nuovo-vecchio ciclocomputer.
E poi oggi pioveva e sono dovuto andare in ufficio in metro.

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settimana della moda

Già ieri avevo avuto qualche sentore, ma oggi pomeriggio ero praticamente certo che a Milano avessero diffuso nell’aria un qualche gas dagli effetti dirompenti. Non solo c’era molta più gente del solito per strada, ma si facevano di quei numeri incredibili. Beh, il cretino che sgommava in corso Venezia per cercare di tagliarmi la strada e non si sa bene cosa fare dopo, visto che aveva il semaforo rosso per girare in corso Matteotti, è sufficientemente normale, purtroppo; ma la ciclista che mi ha superato sulla destra tutta ondeggiante mentre mi ero fermato al semaforo di via Serbelloni, e stava per prendere sotto una tipa che aveva tranquillamente iniziato ad attraversare la strada, no.
Poi mi hanno raccontato che questa è la “settimana della moda”. Mecojoni. Comincio davvero a credere alla storia del gas diffuso nell’aria, considerando che sono passato da punti dove di modelle e/o sfilate non ce n’erano proprio. Eppure se la gente si comporta così, qualche cosa vorrà pur dire, no?

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