I nostri suoceri ci hanno regalato una bilancia pesaneonati. Ieri mattina l’abbiamo inaugurata, prendendo Cecilia, spogliandola e mettendola sopra. Peso misurato: 3870 grammi. Considerando che domenica scorsa in ospedale pesava 2310 e che non ha certo l’aria di una bimba di quasi quattro chili, rimaniamo un po’ perplessi. La ripesiamo: sempre 3870 grammi.
Io sono un matematico, lo sapete: prendo una bottiglia d’acqua da un litro e mezzo, verifico sulla bilancia da cucina che la plastica sono 30 grammi, la peso; 2470 grammi. Metto due bottiglie: 4930 grammi (la precisione è 10 grammi, quindi direi che va bene). Proviamo con un cartone di latte da mezzo litro (530 alla bilancia da cucina): 840 grammi. Concludo che la bilancia è approssimativamente lineare, ricavo un peso stimato per Cecilia di 2470 grammi, e medito di portarla in negozio.
Poi arriva mio suocero, che è fisico-chimico, e scopre l’arcano. La bilancia era stata messa sopra una struttura metallica; una volta spostata di là e messa sul tavolo di cristallo si è messa a funzionare perfettamente. Il guaio delle bilance digitali è che probabilmente misurano il peso con un cambiamento di tensione elettrica (almeno immagino: ribadisco che sono un matematico!) e quindi la presenza di una massa con proprietà magnetiche falsa pesantemente i risultati. Ora credo capirete perché io e la fisica non siamo mai andati d’accordo! :-)
Ultimo aggiornamento: 2009-09-28 08:00