Contratto telecomunicazioni
Ieri abbiamo avuto l’assemblea per approvare l’ipotesi di accordo per il nuovo contratto per il settore delle telecomunicazioni. La cosa positiva è che l’ipotesi è stata siglata da tutta la Triplice: cosa niente affatto scontata, tenuto conto che c’era una piattaforma SLC-CGIL e un’altra FISTel-CISL e UILTel e ancora in ottobre il sindacato sembrava essere più impegnato a beccarsi tra loro che a far fronte unito contro Asstel (l’equivalente di Confindustria)… e comunque persino ieri il sindacalista CGIL ha avuto il coraggio di dire che a fare così la controparte ha solo goduto. Oggettivamente, però, la presentazione non è stata fatta in politichese come capita di solito, e anche questa è stata una notizia.
D’altra parte, nella discussione che ha seguito la presentazione della bozza sono stati i lavoratori (occhei, un lavoratore, ma si sa che a parlare sono sempre in pochi) a lamentarsi ad alta voce… naturalmente per i soldi di aumento che come sempre sono molti meno di quelli che si vorrebbe, e dicendo “non è vero che sono 129 euro al mese di aumento, perché non ce li danno subito ma a pezzettini… e il guadagno medio è di 73 euro” (che poi sarebbero 80, c’è anche l’una tantum). Il fatto che in tutti i contratti di cui io mi ricordi si sia sempre fatto così non importava.
Purtroppo, la mia sensazione è che persino le assemblee ormai stiano diventando un dialogo tra sordi. Che fregatura.
Ultimo aggiornamento: 2009-11-17 10:41
